ASUS ROG Ally vs Steam Deck: perché scegliere una, perché scegliere l'altra

Dopo un bel po' di settimane con ASUS ROG Ally, rispondiamo a chi si chiedeva se la handheld di ASUS sia in tutto e per tutto migliore di Steam Deck.

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a cura di Stefania Sperandio

Editor-in-chief

Sono trascorse un po' di settimane da quando la sottoscritta ha messo le mani su ASUS ROG Ally e, dopo aver apprezzato particolarmente le idee dietro Steam Deck (trovate qui la video recensione completa), personalmente ero molto curiosa di scoprire se e come ASUS poteva riuscire a dare una forte spallata alle ambizioni della macchina di casa Valve.

In queste ore, proprio Steam Deck è proposta in sconto a un prezzo notevolmente concorrenziale, con i saldi estivi di Steam: il modello entry level si porta a casa con meno di 400 euro, quello di punta (512 GB di SSD) passa dai 679 euro di listino agli attuali 543 euro.

La domanda, allora, si porge da sola: considerando i prezzi ora così ridotti per Deck, ROG Ally è davvero superiore in tutto rispetto alla portatile di Valve? Comprare Deck nel 2023 ha senso, a fronte di una concorrente così potente e agguerrita?

La risposta, in realtà, non è banale come potreste pensare guardando la sola scheda tecnica ed è, anzi, molto soggettiva.

In attesa di proporvi la recensione completa di ROG Ally, che sulle pagine di SpazioGames sarà ancora una volta incentrata sull'esperienza che offre a chi viene dal mondo console, vediamo oggi quali sono i motivi per cui dovreste preferire una ROG Ally a una Deck.

E, di contro, scopriamo anche perché tutt'oggi ci sono diversi aspetti in cui una Steam Deck può essere la vostra scelta ideale.

Perché è meglio ASUS ROG Ally

La pura potenza

È stato il cavallo di battaglia fin dal momento dell'annuncio da parte di ASUS ed è una cosa già risaputa: ROG Ally è davvero molto potente. Vedere giochi come ControlHorizon: Zero DawnCyberpunk 2077Shadow of the Tomb Raider girare con serenità sul suo display, anche a 1080p, fa sicuramente un suo effetto.

La forza bruta di Ally, nel nostro caso nel modello con Z1 Extreme (quello meno potente arriverà solo in seguito) è fuori discussione: una volta impostati al meglio, i giochi girano in modo davvero pregevole e un livello di dettaglio sorprendente per una portatile. 

A questo, sommerei anche il display in full HD, che fa molto bene il suo lavoro. I 120 Hz rimangono francamente inspiegabili (e non vi serviranno praticamente mai), ma al di là di questo il touchscreen si difende molto bene e dà un colpo d'occhio migliore di quello di Deck.

I giochi compatibili

Essendo ROG Ally basata su Windows, questo significa che può fare girare qualsiasi client e quindi qualsiasi gioco vada normalmente su Windows.

In parole povere, potete installare Steam, Epic, GOG, Ubisoft Connect, Origin, Xbox (con i giochi di PC Game Pass da scaricare, non solo in cloud) e via dicendo. Va da sé che la libreria di giochi è praticamente sterminata, perché è la stessa che avreste su PC.

Il lato negativo, in questo caso, è che nessuno di questi giochi è ottimizzato specificamente per Ally, ma per Windows. In diversi casi, dovrete districarvi un po' con le impostazioni per trovare il compromesso migliore. Se venite dal mondo PC, la cosa non vi farà di certo paura. Se venite da quello console, magari ci vorrà un po' per abituarsi.

La facilità di gestione delle modalità

Attraverso la pressione di un pulsante, Ally permette di aprire un menù di impostazioni da cui gestire il livello di potenza e il consumo previsto per la "console". In modalità silenziosa (10W) limita le sue performance in modo notevole, in modalità prestazioni (15W) avete un buon equilibrio tra forza bruta e resa della batteria, perdendo un po' sul frame rate. Selezionando, invece, la modalità Turbo (25W) avete il massimo da Ally, poiché spingerà il più possibile il suo hardware.

Personalmente, penso abbia poco senso comprare una macchina così prestante (e a questo prezzo) per poi scegliere di "castrarla" optando per modalità diverse dalla Turbo, dove notare la fluidità di giochi particolarmente pesanti è davvero un piacere per gli occhi.

Rimane però apprezzabile, al di là di questo gusto personale, la straordinaria facilità con cui potete passare da una modalità all'altra, semplicemente con un click: in questo, è perfetta anche per chi non ha mai giocato su un PC.

La silenziosità

Uno degli aspetti più impressionanti di Ally è di sicuro la sua silenziosità. Dopo un'ora di gioco su Shadow of the Tomb Raider o Control (parlo di un'ora non casualmente, dal momento che in Turbo in circa un'ora semplicemente si spegne, perché esaurisce la batteria, ndr) rendersi conto di non sentire praticamente le ventole è davvero sorprendente.

Fin dalla presentazione, ricordiamo che ASUS si era vantata in modo particolarmente convinto della dissipazione del calore e della silenziosità della sua macchina – e in questo ha fatto centro al 100%. L'aria calda viene espulsa tramite due bocchette nella parte superiore della scocca e le ventole sono molto discrete. Unico neo: non siate ingenui come la sottoscritta, che mentre registrava un video ha afferrato Ally proprio accanto alle bocchette, dove scalda in modo importante.

Le temperature, in Turbo e a 1080p su Shadow of the Tomb Raider, sono arrivate dalle parti degli 87°, ma la "console" scalda lontano dall'impugnatura (si sente un po' di calore su quella sinistra, ma niente di proibitivo). Per il resto, è piacevolmente silenziosa anche sotto sforzo.

Le più recenti Steam Deck hanno un po' ovviato alla grande rumorosità del modelli di lancio (con la mia, di ottobre 2022, le ventole si sentono ma non sono più fastidiose di quelle di un qualsiasi notebook da gioco), ma in questo dobbiamo dire che la bilancia pende fortemente a favore di Ally.

ROG Ally è più "PC" di Steam Deck, nel bene e nel male

Una cosa importante da sottolineare a più e più riprese è che ROG Ally è una piattaforma Windows. Se questo le garantisce il massimo della compatibilità con praticamente qualsiasi gioco e qualsiasi store, all'altro lato porta in dote tutto il bello e tutto il brutto del sistema operativo di casa Microsoft, peraltro adattato a funzionare in un touchscreen.

Per capirci, il primo boot, con tutte le impostazioni, mi ha richiesto poco meno di un paio d'ore – tra aggiornamenti di sistema, driver, firewall che si metteva di traverso, aggiornamenti del BIOS e qualsiasi altro ostacolo vi venga in mente che Windows abitualmente vi pone davanti mentre avevate tutt'altri progetti. 

In questo, sebbene ASUS la definisca una «console da gioco» nei manuali di istruzioni che la accompagnano, ROG Ally è al 100% un PC: non ha un approccio immediato come quello di Steam Deck.

Quando la avviate vi ritrovate nel desktop di Windows. C'è una sovrastruttura che simula l'hub di una console, chiamata Armoury Crate SE, ma anch'essa è acerba, in alcuni casi non rileva i giochi installati e bisogna ingegnarsi un po' per far andare tutto per il verso giusto.

Considerando che in diversi casi (come Horizon: Zero Dawn, ma anche Shadow of the Tomb Raider, uno installato su Steam l'altro su Epic) non avviare i giochi da Armoury Crate non permette loro di riconoscere il controller di Ally – intestardendosi a cercare una tastiera – è un grattacapo che può dare qualche fastidio a chi non ha voglia di barcamenarsi troppo con gli imprevisti.

Qui, come si diceva, Windows è tanto un pro quanto un contro. Garantisce la compatibilità totale e vi fa sbizzarrire come più vi piace. Ma porta con sé tutta la struttura, l'uso delle risorse legato all'OS, le richieste di aggiornamenti, i blocchi del firewall da ignorare che avreste normalmente su un computer.

Perché è meglio Steam Deck

Giochi ottimizzati appositamente

Steam Deck permette di giocare, nativamente, meno giochi – anche se da poco è stato confermato che a oggi ne supporta oltre 10mila. Sono i giochi verificati o giocabili certificati dal catalogo Steam, ma il punto è un altro: quelli che potete giocare, sono ottimizzati per girare su questa macchina.

Questo significa che, quando magari avviate un gioco Verificato come potrebbe essere Control, volendo non dovete perdere tempo con le impostazioni grafiche, perché il titolo si sarà già regolato in base alle specifiche migliori per Deck. Se, quindi, su Ally girano tantissimi giochi (quelli di Windows, letteralmente), il punto è che su quest'ultima sono adattati dal sistema operativo, mentre su Deck sono semplicemente ottimizzati.

Con rare eccezioni, si scarica un gioco, lo si avvia e si gioca – senza troppi patemi o preoccupazioni. Se ci si vuole divertire con opzioni grafiche varie ed eventuali lo si può fare, ma non lo si deve fare necessariamente. Su Ally, invece, in diversi casi non si può fare altrimenti (mi viene in mente Horizon: Zero Dawn che, con impostazioni di default, mi girava a 10 fps).

Perfetto compromesso per AAA e indie

Se la vostra intenzione è giocare sia qualcosa di tecnicamente più esoso – giochi citati come Cyberpunk 2077, ma anche Death Stranding e giù di lì – che altre produzioni più piccole e che richiedono uno sforzo meno importante, Steam Deck rappresenta ancora la soluzione di mezzo ideale.

Capiamoci: anche ROG Ally può far girare tutti quei giochi, ma comprare una macchina da 799 euro ha molto più senso se si pensa soprattutto di sfruttarla al massimo della sua potenza. E, se la si sfrutta al massimo della sua potenza, ancora più di Steam Deck diventa una portatile-da-casa, perché è necessario tenersi vicini a una presa di corrente per ricaricarla.

Ecco che, allora, forte anche del suo prezzo (ne parliamo tra un attimo), Deck rappresenta la soluzione ideale: si difende piuttosto bene quando c'è da far girare un Control, è perfetta quando volete godervi un Pentiment, un My Time at Portia, un Chicory.

Qualità-prezzo imbattibile

È probabilmente il pro più macroscopico a favore di Steam Deck: il suo rapporto qualità-prezzo è praticamente imbattibile. Lo scopo di Valve è più che altro offrire una piattaforma a utenti che compreranno giochi sul suo catalogo – Steam, appunto – e per questo ha scelto un prezzo estremamente aggressivo.

Il modello da 64 GB (ma potete installare una Micro SD senza problemi) parte a 419 euro di listino (in sconto si trova ora a 377 euro) che sono praticamente la metà di quanto costa ROG Ally.

Certo, la piattaforma ASUS porta la compatibilità con tutto quello che gira su Windows (ma anche i contro del sistema operativo) ed è più potente, facendovi guadagnare qualcosa in termini di resa grafica e frame rate, ma ha senso pagare il doppio per questo? Dipende dalle vostre preferenze e da quello che vi aspettate.

Considerate, inoltre, che Steam Deck include in tutte le fasce di prezzo anche la borsa per il trasporto. Nel caso di ROG Ally, dovrete acquistare a parte anche quella – sommando altri 49,99 euro alla spesa, se volete quella ufficiale. Insomma, ASUS è sempre stata bottega cara e Ally non fa eccezione.

Considerando quanto Steam Deck offra, come la capacità di giocare comunque senza intoppi anche giochi pesanti, il suo rapporto tra costo di listino e cosa ci si trova in mano è straordinario.

Ergonomia nelle lunghe sessioni

Curiosamente, Steam Deck è più grande di ROG Ally e pesa un pochino di più. Ciò nonostante, mi sono resa conto che nelle lunghe sessioni accoglie meglio le mani, fornendo una impugnatura salda all'utente, rispetto alla seppur comoda e ben progettata ROG Ally.

Sul retro, Ally propone un invito per le mani e un'ottima texture antiscivolo. Nel caso di Deck, però, queste curvature sono più accentuate e permettono di avere senza fatica un ottimo grip sulla "console". Complice anche il suo essere più lunga ai lati del display (affettuosamente la chiamo "padellone", ndr), offre più spazio per tenere comodo le mani sui pulsanti.

Oltretutto, perfino i trackpad si sono rivelati un pro: in diversi casi, armeggiando con Windows sul touchscreen di Ally capiterà di sentirne il bisogno. Brava Valve, ad averci pensato.

Deck ha l'immediatezza di una console

Steam Deck, al contrario di ROG Ally, gira su una piattaforma basata su Linux, a cui sovrappone però una sovrastruttura chiamata SteamOS. Il risultato è quello di una interfaccia che è in tutto e per tutto simile a una console – sebbene Valve non abbia mai osato definirla così.

Al primo avvio, accendete Deck, fate login con l'account Steam e siete semplicemente pronti ad accedere allo store, scaricare i vostri giochi e iniziare a giocare. SteamOS corrisponde a Steam in modalità Big Picture che potreste avere su PC e, volendo, potete fare tutto semplicemente da qui dentro: la somiglianza con la dashboard di una Switch, di una PS5 o di una Xbox è palese.

Chi insomma vuole un approccio immediato, su Steam Deck lo troverà fin da subito. Volendo, poi, potrà anche sbizzarrirsi con la modalità desktop, dove si possono installare client come quelli per far girare (non benissimo) Epic Games o i giochi cloud di Game Pass. Ma, se non ci si sente agili, Deck permette di limitarsi a un approccio molto più vicino a quello delle console: la accendi, compri i tuoi giochi digitali, giochi.

Il suo intero SteamOS è costruito intorno a questo, laddove ROG Ally si porta dietro Windows in tutto e per tutto.

ASUS ROG Ally è disponibile presso i maggiori rivenditori (compreso Amazon) al costo di listino di 799 euro per la sua versione con Z1 Extreme. È stata lanciata a giugno 2023.

Steam Deck è disponibile da febbraio 2022 ed è acquistabile solo sul sito di Steam in tre diversi tagli, tutti di uguale potenza: con archiviazione da 64 GB (419 euro di listino), con SSD da 256 GB (549 euro di listino), con SSD da 512 GB (679 euro di listino).

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