La grande settimana di Resident Evil 2 e Kingdom Hearts III | SpazioWeekly

Da quando sono giunti i primi giorni di gennaio, tutti avevamo un pallino chiaro in testa, pulsante, martellante, culla e tortura contemporaneamente, nell’attesa: l’arrivo di Resident Evil 2Kingdom Hearts III. I due giochi sono i grandi protagonisti di questa settimana, che ha visto la pubblicazione delle recensioni di entrambi. SpazioWeekly, la nostra rubrica che ripercorre le pubblicazioni più in vista della settimana, non poteva non dedicare a loro ampio spazio.

Il nuovo episodio di Life is Strange 2

Apriamo questo appuntamento con SpazioWeekly parlandovi dell’episodio 2 di Life is Strange 2, arrivato dopo un po’ di attesa (forse troppa?) da quello d’esordio. Preso in analisi dal nostro Valentino Cinefra, questo capitolo delle vicende firmate Dontnod Entertainment rallenta un po’ i ritmi per farci conoscere più approfonditamente le dinamiche di questo nuovo universo narrativo.

life is strange 2 episodio 2

Attenzione, però, perché l’ossessione per l’approfondimento rischia di sfociare nell’eccessiva lentezza, al punto che in alcuni scorci l’episodio quasi non riesce a scorrere come dovrebbe, altalenandosi in alti e bassi di cui non si sentiva il bisogno e che forse avrebbero meritato miglior bilanciamento.

Niente paura, però, perché la qualità rimane comunque marchio di fabbrica della produzione e il team francese dimostra di sapere quello che fa, soprattutto nel peso delle scelte che vi vengono proposte e nel farci incontrare un certo personaggio che avevamo già apprezzato prima dell’uscita del gioco. Per il verdetto e l’articolo completo, fate riferimento al link.

A tu per tu con Anthem, finalmente

Il nostro Filippo Consalvo – che noterete essere stato particolarmente impegnato, questa settimana! – ha messo le mani su Anthem, l’ambizioso nuovo progetto firmato da BioWare e che sta vivendo proprio in questi giorni la sua VIP Demo. Dopo aver trascorso tre ore in compagnia dei Javelin e del nuovo universo della software house canadese, Filippo è rimasto positivamente colpito dall’impatto che il gioco riesce ad avere controller alla mano, sicuramente migliore di quanto non potesse parere limitandosi ai video gameplay.

anthem

Sicuramente ne parleremo ancora ora che circola la demo, ma per ora l’impressione è chiara e non c’è da girarci molto attorno: vogliamo giocarci ancora per saperne di più.

Shadow of the Tomb Raider: è il momento dell’Incubo

È stato l’altrettanto occupatissimo Domenico Musicò a prendere invece in analisi L’Incubo, la nuova espansione di Shadow of the Tomb Raider che tenta una via diversa dalle altre due – proponendo nuovi contenuti che si leghino, però, anche a maggiori approfondimenti narrativi.

shadow of the tomb raider incubo

La formula effettivamente funziona, ma c’è un difetto non da poco: la tomba aggiuntiva questa volta è davvero poco ispirata nel level design e, più di ogni altra cosa, la longevità è davvero irrisoria, considerando che parliamo di meno di un’ora di contenuti extra.

Sicuramente L’Incubo può valere come punto di riferimento per futuri DLC, che dovrebbero tentare la via dell’approfondimento psicologico della caparbia Lara come appena fatto, ma sarebbe bello avere contenuti un po’ più ricchi di così. Per l’analisi completa, fate riferimento al link qui sotto.

PlayStation 4, Xbox One e l’anno di transizione

Ormai ci sono sempre più indiscrezioni a urlarcelo: la next-gen sta per arrivare, PlayStation 4Xbox One sono entrate in quella fase del loro ciclo vitale che è di transizione, di anzianità (anche se i numeri non sono poi così da “buttare”), in vista delle nuove tecnologie e dei nuovi standard che diventeranno di riferimento con l’avvento delle eredi PlayStation 5 e Xbox Scarlett.

ps4 xbox one

Il nostro zelante Paolo Sirio ha dedicato alla questione un intero e succoso speciale, nel quale ha riflettuto sull’andamento delle due console ammiraglie di Sony e Microsoft, su ciò che hanno ancora da offrire nella loro tabella di marcia anche in riferimento alla possibile uscita a novembre 2020 delle loro eredi. Per la sua disamina, fate riferimento al link qui sotto.

Kingdom Hearts III: il momento del verdetto

È sempre Filippo Consalvo ad aver vissuto questo grande viaggio per tutti noi: la video recensione di Kingdom Hearts III. Il ritorno di Sora e compagni è un trionfo dei mondi Disney e Pixar – al punto da risultare quasi una “vetrina promozionale”, è un suggestivo scorcio di ciò che si può raggiungere con il videogioco mediante determinate sequenze ma è anche un titolo che potrebbe far storcere il naso per alcuni difetti.

kingdom hearts iii

Tra essi, troviamo ad esempio un ritmo gestito in modo un po’ “scolastico” da Nomura, che opta per il tradizionale binomio di gameplay seguiti da cutscene non interattive. Non si abbonda di varietà di nemici, ma nel complesso il combat system è uno degli aspetti migliori del gioco, grazie alle sue meccaniche coinvolgenti e dinamiche, che vi rapiranno. Non siamo rimasti altrettanto stregati, invece, dalla colonna sonora, quasi discreta e in sordina, di puro sottofondo, rispetto invece all’impatto empatico a cui ci avevano abituato le precedenti.

Potete scoprire tutto quello che c’è da sapere su Kingdom Hearts III direttamente nella nostra recensione.

La nuova alba di Far Cry

Il buon Matteo Bussani è stato invece il nostro uomo di Far Cry: New Dawn. Nei giorni scorsi, il collega ha infatti potuto mettere le mani sulla nuova iterazione della popolare serie firmata Ubisoft, che ci porta ancora una volta nel Montana, ma dopo un apocalisse nucleare che non promette proprio niente di buono.

Far Cry New Dawn Anteprima

Non ci aspettavamo grandi rivoluzioni e in effetti non ci sono, ma la formula in sé continua a funzionare: Matteo ha apprezzato le novità per gli avamposti, che ora favoriscono una maggiore rigiocabilità, oltre all’introduzione di meccaniche di sviluppo da gioco di ruolo che possono aggiungere un po’ di pepe alle dinamiche tradizionali del franchise. Interessante anche la direzione artistica che, proprio come si capiva dai trailer di annuncio, punta su una palette cromatica sopra le righe, quasi pacchiana, perfettamente in tema con le atmosfere fuori di testa di Far Cry.

Per l’analisi completa dopo la nostra prima prova con il gioco, fate riferimento all’articolo completo.

Resident Evil 2 – o “ecco come fare un remake”

Capcom lo aveva detto in tutte le salse: questo non è un remake. O, perlomeno, questo non è solo un remake. Dopo la forza delle parole, è arrivata la conferma dei fatti. Il nostro guru dell’horror, Domenico Musicò, è partito alla volta di Raccoon City in compagnia del coraggioso Leon S. Kennedy e della tenace Claire Redfield, tuffandosi in quel 1998 che è rimasto insostituibilmente nell’immaginario di tutti gli amanti del genere. E ciò che è emerso da questa esperienza è stato memorabile.

voti di resident evil 2

Resident Evil 2 è, essenzialmente, come andrebbe fatto un remake. Rispettoso dell’opera originale, forte delle tecnologie moderne, il lavoro firmato da Capcom dimostra di sapere perfettamente dove mettere le mani – anche nelle aggiunte che danno un retrogusto nuovo anche ai più accaniti affezionati del gioco originale. Non tutte le novità sono approfondite, ma unite alla fedeltà al prodotto originale vanno a costituire un insieme che merita di essere preso come punto di riferimento, nonostante alcune fasi di backtracking non sempre riuscitissime.

Resident Evil 2 è tornato e lo ha fatto, davvero, al meglio delle sue possibilità, in un remake imperdibile per chiunque non veda l’ora di tuffarsi nelle vicende, le meccaniche e le atmosfere di un survival horror che è diventato un paradigma del genere.

Giunge al termine una delle prime settimane veramente calde del 2019. Tra Resident Evil 2 Remake, il mitologico Kingdom Hearts III e tante anteprime, non possiamo che ritenerci soddisfatti e come al solito vi auguriamo un buon fine settimana, sempre in compagnia di Spaziogames.it