PS4 e Xbox One, il 2019 è l’anno dei saluti?

Speciale
A cura di Paolo Sirio - 24 Gennaio 2019 - 10:17

Il 2019 è destinato ad essere di passaggio per PS4 e Xbox One, le console della generazione attuale che si apprestano a salutarci dopo sei (o sette, in base a quando riteniamo prenderà il via la prossima) anni di onorato servizio. Come vedrete nella nostra disamina di oggi, non ne parliamo come di un anno che passerà in sordina o non sarà all’altezza delle altre stagioni first-party di Sony e Microsoft; 2017 e 2018 sono stati fenomenali sotto tantissimi punti di vista, ma entrambe le parti in causa si difenderanno più che bene, con uno sguardo sull’orologio nell’attesa che scatti l’ora X e l’intenzione di preparare il terreno a ciò che verrà nel giro, ormai, di una manciata di mesi.

Come sarà, allora, “l’anno dei saluti” almeno teorico di PlayStation 4 e Xbox One?

ps4 xbox one

Il 2019 ufficiale di Xbox One e PS4

A livello di uscite, Xbox One avrà un anno regolare, forse persino più ricco rispetto al solito, con Crackdown 3, Gears 5 e Ori and the Will of the Wisps a guidare la carica delle release provenienti da studi interni (o, come nel caso di Moon Studios, che lavorano in esclusiva per la casa di Redmond). Ci saranno anche il DLC di Cuphead, che allungherà la vita di una delle gemme indie delle ultime stagioni, e l’ancora nebuloso Battletoads proveniente da una software house di “fan” di Rare. In generale, si tratta di prodotti che non riserveranno grosse sorprese, sappiamo bene o male già cosa aspettarci in termini di accoglienza e come qualità dei giochi in se. Il nuovo Crackdown sarà fuori in meno di un mese, mentre per Ori potrebbe venire riservata una comoda finestra pre-E3 (The Blind Forest è uscito a marzo 2015), sebbene non ci stupirebbe particolarmente uno slittamento fino a settembre. Il prossimo Gears of War sarà invece al centro della scena proprio del prossimo E3 e sarà il canto del cigno della generazione di Xbox.

Al di là dell’ufficialità, Forza Motorsport 8, cui teoricamente toccherebbe un lancio già nella seconda metà dell’anno a seguire il piano serratissimo di Turn 10 Studios e l’alternanza calendarizzata con Playground Games, potrebbe saltare il 2019 e farsi vedere direttamente quando la palla sarà nel campo di Xbox Scarlett. Le recenti offerte di lavoro dello sviluppatore americano sembrerebbero indicare proprio questa soluzione, insieme al recente e molto pubblicizzato ritorno dello studio su Forza 7 per sistemarne quanto non funzionava al lancio, su indicazione della community, e alla volontà di utilizzare – com’è stato per Forza Motorsport 5 e Xbox One – il prossimo capitolo come uno showcase grande delle potenzialità della prossima gen, rigorosamente a 4K nativi e 60 fotogrammi al secondo.

gears 5

Lato PS4, la situazione è piuttosto simile, con tre titoli che sappiamo usciranno nel corso del 2019 e soltanto uno con una data confermata: Days Gone, 26 aprile. Gli altri due sono Dreams, che giusto in questi giorni è disponibile in una lunga fase beta e dovrebbe arrivare sul mercato nella prima metà dell’anno, e Concrete Genie, che è stato rinviato abbastanza silenziosamente lo scorso anno alla prossima primavera ma ha tanto potenziale e potrebbe essere oggetto di un boost in termini mediatici (dopo essere passato per uno tecnico). Come dimostrato dall’ultimo trailer di Days Gone, non privo di incertezze ma comunque di livello superiore rispetto a quanto visto sinora, per questi tre prodotti di SIE Worldwide Studios si è scelto di prendersi tutto il tempo aggiuntivo possibile vista la delicatezza dello stato e l’ammontare degli investimenti dietro i tre big Death Stranding, The Last of Us Part II e Ghost of Tsushima, per i quali c’è l’intenzione di preparare lanci coi controfiocchi e senza alcuna pressione sugli sviluppatori vista la risonanza che hanno e ancora potrebbero avere nei mesi a venire.

Paradossalmente, averli parcheggiati con la loro funzione di assegno in bianco firmato dall’utenza PlayStation potrebbe convenire più di quanto non lanciarli con una certa fretta o comunque premendo sugli studi alle loro spalle, ma nel caso sembrerebbe la criptica esclusiva di Kojima Productions la maggiormente pronta a subentrare, entro (difficilmente oltre) settembre, la stessa finestra dell’ultimo first-party del 2018, Spider-Man.

xbox

Cosa può succedere in casa Xbox

Sulla roadmap che Microsoft seguirà in fase di introduzione della next-gen non abbiamo troppi dubbi. L’impressione ben informata è che la casa di Redmond abbia l’intenzione di ripercorrere le stesse tappe di Xbox One X, in un percorso che la squadra e la dirigenza ritengono (anche dati alla mano) sia stato di grande successo. Non a caso, nel primo riferimento pubblico alla prossima console, Phil Spencer ha specificato che lo stesso team dietro Xbox One X sta lavorando all’(ancora ipotetica) Xbox Scarlett, in una sorta di garanzia relativamente al design e alle specifiche tecniche.

Pertanto, la nostra previsione è che, dopo il teaser a parole dello scorso E3, a quello del 2019 arrivi un teaser video come fu per Project Scorpio insieme alle prime rivelazioni circa la progettualità della piattaforma; chiaramente, ci sarà un nome in codice, che non sarà necessariamente “Scarlett”, che abbiamo usato finora come pura convenzione giornalistica, ma potrebbe venire scelto ad hoc vista l’importanza data dalla community a questo aspetto. Ricorderete che ci furono grandi richieste di mantenere un riferimento a Scorpio dopo la presentazione del nome ufficiale di Xbox One X, richieste cui Microsoft rispose stampando uno scorpione con Master Chief in sella sul chip della piattaforma e dedicandogli il nome della versione del day one a tiratura limitata, la Project Scorpio Edition.

Non dovrebbero esserci specifiche di sorta, visto  che per il lancio se ne parlerà nel 2020, e le cose potrebbero cambiare in corso d’opera e non si vorrà dare un simile vantaggio strategico alla concorrenza. Per il 2019, comunque, potrebbe non essere finita qui, dal momento che c’è X019 in ballo, con tutta l’intenzione da parte di Microsoft di replicare quest’esperienza.

Per il reveal rimarrebbe più probabile un evento a parte dal Microsoft Campus di Redmond, similmente a quanto successo nel febbraio 2013, ma non è da escludere che ci sia qualche altro tipo di approfondimento durante l’evento o che lo si scelga come sede della presentazione completa. Meno probabile, quest’ultima soluzione, perché sarebbe troppo poco formale per come visto nel 2018, troppo vicino all’E3 2019 di giugno (che Microsoft sfrutterà al 200% vista l’assenza di Sony) e troppo lontano dall’uscita di novembre 2020. Allo stesso modo, lanciare un primo teaser qui e non all’E3 saprebbe di occasione persa.

ps4

Cosa può succedere in casa PlayStation

La situazione in casa PlayStation si è inaspettatamente complicata, facendo passare PS4 dll’essere la console col maggior numero di esclusive di qualità ad una che sta cominciando ad essere quasi un ingombro in chiave next-gen. Sony ci ha abituato a sfruttare i propri cicli vitali fino all’utima finestra utile (ricorderete l’uscita di The Last of Us addirittura dopo il reveal di PlayStation 4) e lo stesso dovrebbe accadere in questa tornata.

Quindi, ci aspettiamo di vedere i big rimanenti per PlayStation 4, con un’altra sorpresa che secondo rumor sarebbe in arrivo nei due anni “restanti” e potrebbe essere un revival di SOCOM, uscire a next-gen annunciata; questa sorte sembra quasi sicura per due delle tre  triple-A che abbiamo menzionato in alto, con Death Stranding che sembrerebbe quello più vicino ai nastri di partenza, se non altro relativamente. In ottica PS5, la chiave di volta potrebbe essere la retrocompatibilità e, come abbiamo anticipato in passato, o una possibile cross-gen o qualche tipo di riedizione (se non remaster come per il primo TLOU, un’edizione game of the year).

Al di là delle speculazioni, che specie lato PlayStation 5 lasciano il tempo che trovano dal momento che il platform owner giapponese si troverà sì con un modello di successo già improntato con la console ora disponibile ma pure alcune sfide tecnologiche da superare (retrocompatibilità su richiesta dei fan e spinta della concorrenza; in primis ma non solo), nel 2019 Sony non sarà all’E3 ma starebbe preparando grandi cose per la PlayStation Experience, pronta a fare il suo ritorno nella finestra di dicembre.

Siamo abbastanza sicuri che si farà, dopo l’addio a sorpresa appena un paio di mesi fa, anche se – in maniera del tutto simile a X019 – bisognerà da capire quale scopo servirà. Vista la lineup da smaltire, potrebbe essere l’occasione per fornire date o perlomeno indicazioni circa l’uscita e i gameplay nello specifico; che abbia un focus sui giochi è una pista probabile e credibile, ma di certo non è la sola. In base pure a come si comporterà Microsoft, Sony potrebbe anch’essa sganciare un teaser di PS5, se non fare qui addirittura la sua prima presentazione (quella in stile febbraio 2013 con il solo DualShock sul “palco”), e lasciare la seconda, e finale, all’E3 2020.

Tutto questo, ben inteso, a patto che entrambe le console escano per novembre 2020 come crediamo e non prima, neanche di qualche mese. Se Xbox Scarlett volesse sganciarsi da PlayStation 5 come nella generazione di Xbox 360 e PS3, per evitare al massimo ogni eventuale rischio di finire schiacciata come per One, E3 2019 e X019 avrebbero una valenza ancora superiore, e la stessa Sony – che tradizionalmente si terrà quanto più tempo possibile lontana dall’agone per studiare le tattiche degli avversari e avere margine di manovra – potrebbe voler gestire le sue scadenze con un po’ di anticipo.




TAG: playstation 5, Xbox Scarlett