Far Cry New Dawn: scopriamolo nell’anteprima

Avevamo lasciato il Montana di Far Cry V nelle grinfie di Joseph Seed, (SPOILER ALERT) uno squilibrato neo messia che era riuscito a mettere sotto scacco un’intera nazione e portarla sull’orlo della distruzione sotto il fungo di un’atomica. L’abbiamo definito al tempo della recensione uno dei finali più belli degli ultimi anni, per il coraggio di trasformare la figura del pazzoide in quella di colui che, alla fine, quasi a sorpresa, ce l’aveva fatta, determinando le sorti del mondo intero. (FINE SPOILER ALERT)

Qui ha inizio la nuova alba di Far Cry New Dawn. In 17 anni la nazione ha subito un processo di trasformazione che è passato attraverso la devastazione per giungere alla rinascita. La rifioritura è iniziata, il taglio drastico di vite umane ha lasciato che la natura tornasse a diventare la rigogliosa terra incolta e selvaggia che fu secoli prima dell’urbanizzazione. I sopravvissuti si sono così riuniti per affrontare le sfide di una nuova era, trovando nelle piccole comunità il loro punto di ripartenza. Non è però semplice fare i conti con uno stravolgimento così radicale della vita e se l’atteggiamento di alcuni ha virato verso il supporto reciproco, quello di altri ha puntato dritto a un’egoistica sopraffazione. Tra tutti i gruppi di predoni, coloro che si sono impossessati dei territori di Hope County si fanno chiamare Highway Men e sono capitanati dalle due Gemelle.

Senza scrupoli, dettano legge imponendo una dittatura che non lascia vie di fuga. Una è completamente pazza e non faremo fatica a riconoscerla, mentre l’altra incarna l’anima ragionevole del duo. Ecco presenti l’anima calcolatrice e quella folle che sono oramai connaturate negli antagonisti di Far Cry. C’è chi però ha deciso di usare la propria autorevolezza per liberare la gente da questa oppressione cercando di riunire tutte le neo-comunità di questa rinascita post-nucleare sotto un unico vessillo. il suo nome è Tom Rush. Il nostro ruolo nel gioco, invece, è quello di capitani del suo esercito, e l’avventura inizierà proprio con l’approdo a Prosperity: una delle comunità che ha chiesto aiuto e che è stata messa a dura prova dalle Gemelle. Agiscono sotto la guida di Kim Rye, che se avete giocato a Far Cry 5 ricorderete sicuramente, e della giovane figlia.

Prosperity in Hope County

Prosperity è l’hub del gioco. E’ la casa madre in continua evoluzione in cui e attraverso cui costruiamo e mettiamo a punto accessori e strumenti di gioco. Tutto ruota attorno a questo punto per sviluppare sia la nostra avventura in termini di gameplay, sia proprio in termini narrativi. Essa è divisa in molteplici strutture, ognuna potenziabile con le risorse recuperate in missione. Ci sono tre livelli per ciascun edificio, e al completamento di determinate richieste, aumenterà il livello stesso di Prosperity aprendoci sempre più possibili sviluppi. Migliorando gli edifici, miglioreremo i relativi oggetti ottenibili, così da essere sempre preparati ad affrontare nel migliore dei modi le sfide di gioco. Da qui si possono sbloccare anche le spedizioni, che ci portano fuori dal territorio di Hope County per svolgere particolari missioni. Il tempo a disposizione però non ci è accorso in aiuto e non siamo riusciti a provarle, come avremmo voluto.

Nell’intreccio narrativo Prosperity sarà dapprima la base da difendere per poi diventare il punto di partenza del contrattacco e della progressiva liberazione di Hope County. Non dissimilmente da quanto visto negli altri capitoli della serie di cui Far Cry New Dawn è ultimo ereditiero. Prosperity è però soltanto l’inizio del viaggio e la mappa di gioco è di ben altre dimensioni.

Bollettino meteo dagli avamposti nel montana

I luoghi e le dimensioni di Hope County sono fisiologicamente gli stessi di Far Cry 5, ma al posto che dal centro l’esplorazione della mappa si svilupperà da Sud a Nord. Il Montana del gioco è ancora più rigoglioso che in passato e offre nella lussureggiante vegetazione delle sue regioni numerose alternative alle missioni principali. Avremo sia piccole sfide utili a recuperare materiali per il crafting e armi particolarmente rare, ma anche la possibilità di incappare nei vari personaggi support che, al termine di una missione a loro dedicata ci offriranno il loro supporto nella causa. Ognuno ha delle caratteristiche particolari, oltre a conferire perk differenti al giocatore.

Più se ne hanno a disposizione, più è facile trovare una combinazione utile a superare qualunque difficoltà. Le sfide più interessanti sono ovviamente quelle legate agli accampamenti. Sapendolo bene, i ragazzi di Ubisoft, con Far Cry New Dawn, hanno deciso di spingere e potenziare in maniera decisa questo aspetto. Dopo aver calcato la mano sulla libertà d’approccio nei precedenti capitoli, qui si gioca tutto sul fattore rigiocabilità. Una volta completato l’assalto a un avamposto si ottengono delle risorse. Si può poi decidere se mantenere il controllo dell’avamposto o in qualsiasi momento abbandonarlo. I predoni a questo punto torneranno a presidiarlo, con più forze e con unità più coriacee. Aumenta la difficolta e aumentano i reward per l’ulteriore conquista. I livelli totali sono 3 per ciascuno e la rigiocabilità sale.

Livello: scegli la uno, la due o la tre?

Sono tre anche i livelli di tutti gli elementi del loadout del protagonista, e i livelli di “forza” dei nemici. In un simil meccanismo GDR, avremo dunque una progressione del personaggio legata all’evoluzione delle costruzioni in Prosperity, e i nemici di conseguenza saranno più difficili da abbattere con l’avanzare dell’avventura e in determinate porzioni della mappa.  A ciò si aggiungono i più classici perk points, che vanno ad incrementare le skills del giocatore, a cavallo fra crafting, abilità, fitologia e caccia. Come anche gli altri Far Cry rimane solida la cooperativa, che dà un motivo in più per affrontare le missioni di gioco assieme a un amico. Purtroppo ad avanzare saranno come sempre i salvataggi di uno solo, quello che ospita la partita, mentre l’altro dovrà poi rifare le sezioni già affrontate nella sua partita per stare alla pari.

Far Cry New Dawn in termini tecnici è il diretto successore del cinque, da cui eredita la stragrande maggioranza della grafica e del dettaglio. A dare un tocco originale è però l’effetto della fioritura, che fa esplodere le tinte in un tripudio di colori fin troppo accesi, ma piacevoli alla vista. Sarebbe quasi un torto non poter affrontare il titolo, una volta all’uscita con un televisore dotato della tecnologia HDR.

+ Avamposti più rigiocabili
+ Solido divertimento stile far cry...
+ Palette cromatica esagerata
+ Meccaniche GDR
- ... senza grandi evoluzioni
- La cooperativa non condivide i progressi

Far Cry The New Dawn è un capitolo in grande continuità con il precedente. Prende le basi narrative e tecniche, aggiungendo sfiziosi contenuti. Le nuove meccaniche degli avamposti, così come il nuovo sistema a livelli di equipaggiamento e nemici, strizzano l’occhio all’evoluzione del gameplay degli open-world, sempre più ibridato con altri generi, tra cui in questo particolarmente quelli di ruolo. Le premesse per un altro buon capitolo della serie ci sono tutte. Ora manca solo la recensione a separarci dalla certezza.