L’incubo recensione | Il terzo DLC di Shadow of the Tomb Raider

Nuovo mese, nuovo contenuto aggiuntivo per Shadow of the Tomb Raider, che continua a spingere sulla formula dei micro DLC per tentare di tenere ancora alto l’interesse dei giocatori. L’incubo (o The Nightmare, se preferite), è il terzo del lotto, per un totale di sette che saranno distribuiti nel corso di questi cinque mesi del 2019.
La sostanza tutto sommato non è cambiata, ma L’incubo tenta di diversificare un minimo la formula delle tombe un po’ fini a se stesse, proposte in modo piuttosto distaccato dal gioco intero. Quali sono le differenze rispetto a La Forgia e Il Pilastro?

L'incubo Shadow of the Tomb Raider 1

Metà e Metà

Dopo due DLC dalla struttura sostanzialmente identica, che si sono rivelati una delusione e hanno offerto davvero troppo poco per essere ricordati con grande piacere dagli utenti, gli sviluppatori hanno deciso di aggiungere una nuova tomba creandogli attorno una sorta di missione secondaria diversa dal solito, ambientata all’interno di un “sogno” di Lara. L’incubo è dunque un contenuto scaricabile che, secondo l’intento degli autori, dovrebbe creare meno ripetitività e al contempo sorprendere chi lo stava aspettando.

L’incubo partirà da quando ritornerete a Paititi e parlerete con uno dei personaggi secondari già visti in Shadow of the Tomb Raider. Egli v’indicherà il cammino dopo qualche riluttanza, spiegandovi che esiste “un’antica ricetta per un’arma segreta”. Sebbene a Lara sia consigliato di evitare di avventurarsi oltre, l’intrepida protagonista si offrirà per l’arduo compito di indagare e recuperare l’essenziale; ma quando s’imbatterà in una sciamana che le soffierà addosso una strana polvere chiamata “Respiro Bianco“, inizierà un viaggio allucinante dove falsi ricordi e tribolazioni si mescoleranno alle contorte logiche del sogno.

L'incubo Shadow of the Tomb Raider 2

Questa prima metà mette in scena un paio di buone trovate narrative che tentano d’indagare la psiche di Lara. Sono interessanti soprattutto dei passaggi specifici del micro DLC, che dimostrano quanto i traumi della donna siano tutt’altro che superati e come questi continuino a tormentarla, riemergendo proprio quando si abbassano le barriere dell’inconscio. Potrebbe senz’altro essere un ottimo spunto per un nuovo capitolo, a ben vedere, ma è davvero troppo presto per lanciarsi in previsioni. Il vero peccato, però, è che si tratta solo di un tentativo sin troppo blando, appena accennato, non in grado di essere sviluppato adeguatamente per via del tempo esiguo che gli è stato dedicato. D’altra parte, anche L’incubo ha una durata complessiva inferiore all’ora di gioco, in linea con gli altri due DLC, motivo per cui c’è ben poco da elogiare in termini di profondità (soprattutto se si tirano in ballo tematiche così importanti e delicate).

L'incubo Shadow of the Tomb Raider 3

Risveglio

Com’era facile immaginare, ne L’incubo c’è anche una nuova tomba della sfida da esplorare con i classici enigmi ambientali da dover risolvere. Se La Forgia e Il Pilastro erano rispettivamente a tema fuoco e vento, la nuova tomba “Le grida degli dei scimmia” si adatta al contesto tribale dell’area in cui si trova, presentandosi come un mix di diversi elementi che abbiamo già visto nell’avventura principale.

Ora, con tutta la buona volontà e tutto l’affetto che nutriamo per Miss Croft, la tomba in questione non può essere definita ottima, e ad essere onesti non riesce nemmeno a raggiungere la sufficienza: è molto più semplice, breve e meno articolata di quelle precedenti, non presenta passaggi particolarmente ispirati e sembra proprio che lo spazio le sia stato tolto dall’altra sezione all’interno del sogno. In altri termini e per essere ancora più chiari, anziché offrire ai giocatori un contenuto più corposo, in grado di prendersi il suo spazio per elevare la qualità media dei DLC finora pubblicati, L’incubo ha preferito semplificare la porzione più importante di gameplay perché c’era un accenno di storia che ha occupato metà del suo posto.
Il problema, come già avrete compreso dalla disamina, è che siamo di fronte a due parti che non riescono a stare in piedi da sole e risultano essere insoddisfacenti.

L'incubo Shadow of the Tomb Raider 4L’incubo offre inoltre nuove opzioni di personalizzazione con la tenuta Scaglie di Q, con una pelle spessa e ossa solide che forniscono il doppio della resistenza contro gli attacchi corpo a corpo. La nuova abilità che potrete acquisire è naturalmente collegata alla mini storia narrata: potrete ottenere il Respiro Bianco e usarlo sui nemici, che si daranno battaglia tra di loro.
Col nuovo DLC, infine, sarà disponibile la modalità Attacco a punti e Attacco a tempo per le tombe della campagna principale “Sguardo del giudice”, “Portale degli inferi”, “Grotte ululanti”, “Sentiero di guerra” e “Tempio del sole”.

+ Buona idea, quella di tentare l'approfondimento della psiche di Lara...
+ abbinare un contenuto di puro gameplay, con un altro dedicato alla storia, funziona
- ... Ma in così poco tempo i risultati non possono che essere modesti
- La nuova tomba è la meno ispirata delle tre uscite finora
- Durata davvero esigua, al di sotto dell'ora di gioco

5.9

L’incubo tenta di fare due cose insieme, finendo per farle male entrambe. Sebbene sia apprezzabile l’accenno di sviluppo della psiche di Lara, in così poco tempo gli autori non sono riusciti a scavare abbastanza a fondo. La tomba invece risulta essere un passo indietro rispetto alle precedenti, poiché pur di restare all’interno del range di un’ora di gioco, si è optato per una semplificazione che non ci è piaciuta affatto.