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Twitch, streamer in fuga dalla piattaforma per via dei guadagni minori

Un momento di grandi novità.

Il mondo di Twitch, così lontano per molto videogiocatori abitudinari, è in realtà centrale per quanto riguarda la comunicazione, oggi.

La piattaforma di streaming di Amazon ha fatto la fortuna di molti videogiochi, come Call of Duty che con Warzone ha monopolizzato gran parte dell’attenzione degli spettatori di Twitch.

Un mondo che spesso è uscito anche dalla sfera videoludica, come nel caso di Donald Trump che si è scontrato con le normative della piattaforma.

Il sito che, tra l’altro, è cresciuto in maniera vertiginosa durante il primo lockdown, e che molti hanno scoperto per la prima volta generando numeri da record.

Negli anni, quello di Twitch per molti è diventato un lavoro a tutti gli effetti, che deve sottostare alle direttive che l’azienda decide e che, ultimamente, sono state messe in discussione dagli streamer.

Come riporta The Gamer, molti content creator tra i più famosi di Twitch se ne stanno andando per colpa delle nuove disposizioni economiche le quali, molto semplicemente, fanno guadagnare loro meno soldi.

Dopo che nomi illustri come Ninja (campione di Fortnite) e Shroud se ne andarono, con contratti da nababbi, sulla piattaforma Mixer di Microsoft, sembra che ora stia accadendo il contrario da Twitch verso YouTube Gaming.

Anche il Washington Post riporta la vicenda, con nomi illustri come DrLupo e TimTheTatman che hanno deciso di abbandonare la piattaforma di Amazon. Twitch ha recentemente cambiato le sue condizioni economiche, e sostanzialmente gli streamer si ritrovano a guadagnare di meno, con la stessa molte di lavoro però.

In passato il sito viola aveva fatto offerte molto generose per riprendersi alcuni dei creator migliori, come il citato DrLupo e Ninja. Ma dopo la chiusura di Mixer e la sicurezza del monopolio dello streaming, i creator si sono trovati in condizioni peggiori.

Il Washington Post riporta anche una dichiarazione molto interessante di un ex-dipendente di Twitch:

«Il pubblico ha una prospettiva molto disinformata dell’economia di Twitch. Ogniqualvolta uno streamer viene pagato una tonnellata, è più una questione di brand che di ritorno in termini di investimento.

Il commercio intorno ai grandi canali tende ad appiattirsi ad un certo punto, e gli streamer non vogliono pagare le pubblicità.»

Chissà cosa succederà nei prossimi tempi, soprattutto in Italia dove c’è un’ulteriore tassazione per i content creator nostrani.

Nel frattempo le politiche di Twitch hanno generato fenomeni molto bizzarri, come un’esibizione surreale dei Metallica durante l’ultima BlizzCon.

La piattaforma ha il potere di lanciare spesso anche videogiochi inaspettati, come Pokémon Unite che ha avuto una grande spinta dal canale viola.

Dove per molto tempo è stato Rust a farla da padrone, prima del lancio del gioco su console almeno.

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