L’arrivo dei nuovi iPhone e YouTube per bambini | Le novità tech e social

Vediamo le novità tech e social più chiacchierate della settimana, con Apple che fissa l'appuntamento con i suoi futuri iPhone e Google che guarda a Pixel e YouTube

SPAZIO TECH
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 3 Settembre 2019 - 9:07

Nel nostro nuovo appuntamento con Spazio Tech, parliamo di un argomento che non passa mai di moda: la privacy. Non tratteremo, però, solo di questo: a prescindere dai grattacapi sull’invadenza di Siri, infatti, Apple prepara il tappeto rosso ai suoi nuovi iPhone, mentre Google risponde mettendo in cantiere il suo Pixel e lanciando anche dalle nostre parti una nuova versione di YouTube.

Fissato l’appuntamento con iPhone 11

Dopo le tantissime indiscrezioni di questo periodo, è arrivata l’attesa conferma ufficiale: l’evento che ci svelerà i prossimi iPhone 11 si terrà il 10 settembre, alle ore 19.00 italiane. Le voci di corridoio sostengono che saranno presentati sicuramente almeno tre modelli di nuova generazione, pensati per esigenze e pubblici differenti.

L’arrivo dei nuovi iPhone e YouTube per bambini | Le novità tech e social

Concept del probabile design di iPhone 11

Il primo dovrebbe essere il modello base, il secondo un Pro con display OLED ma leggermente più piccolo (per i rumor, si parla di LED da 6,1″ per il primo e OLED da 5,8″ per il secondo). Il terzo, infine, sarebbe il top di gamma, con un generoso 6,5″ OLED. A confermare ulteriormente queste voci, anche il leak delle cover dei futuri nuovi iPhone, che ha anche confermato indirettamente il design della scocca posteriore: ci sarà un’area sopraelevata quadrata che ospiterà la nuova tripla fotocamera.

Attendiamo ovviamente conferme anche per il chiacchierato erede di iPhone XR, che dovrebbe essere una variante più economica per chi vuole affacciarsi nel mondo di iOS senza per questo puntare al top di gamma.

Honor 9X vola sul mercato

Mentre negli Stati Uniti si continua a discutere e dibattere degli impedimenti e dei dazi da applicare alle importazioni dei prodotti cinesi, il mercato degli smartphone del Dragone sembra ormai inarrestabile. A un mese dal lancio, i dispositivi della famiglia 9X di Honor hanno infatti superato i 3 milioni di unità vendute.

Numeri impressionanti che non possono che fare la gioia di Huawei, gigante proprietario di Honor e oggetto del dibattito proprio nella questione relativa al mercato degli Stati Uniti – anche in virtù del possibile ban di Google per l’utilizzo di Android, ancora non escluso.

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In qualsiasi modo si muovano gli Stati Uniti nel prossimo futuro, una certezza la abbiamo: quella degli smartphone firmati dalla Cina è una realtà quanto mai concreta del mercato.

Il look di Google Pixel 4

È ormai difficile condurre uno smartphone al momento del suo annuncio senza che questo venga prima svelato da leak che arrivano da ogni dove. Sembra sia anche la sorte – a meno di un clamoroso e raffinatissimo fake – di Google Pixel 44 XL, prossimi nati del gigante di Mountain View.

Online sono infatti arrivati degli scatti, a quanto pare provenienti dall’operatore Sprint, che mostrano sia la parte frontale che quella posteriore dei futuri nuovi telefoni di casa Google. Parliamo di un design estremamente sobrio, senza fori nel display frontale né notch, che ospiterebbe sotto la sua scocca 6 GB di RAM, fino a 128 GB di archiviazione e un cuore pulsante Snapdragon 855. I due modelli, inoltre, dovrebbero avere un display da 5,7″ l’uno e da 6,3″ l’altro.

Come dicevamo, in ogni caso, per il momento si tratta solo di leak e rumor, quindi rimaniamo in attesa della conferma ufficiale.

YouTube a misura di bambino

Dal momento che l’accesso alla Rete può comportare anche dei pericoli, per i più piccoli, Google ha deciso di correre ai ripari lanciando anche dalle nostre parti la piattaforma YouTube Kids. Non è un segreto che molti giovanissimi si divertano a confrontarsi con dei video su YouTube, dove però potrebbero trovare anche contenuti non adatti alla loro età o ritenuti non adatti a loro dai genitori.

YouTube Kids cercherà di rendere più semplice tutto questo: il genitore o tutore dovrà infatti impostare YouTube Kids al primo accesso per i suoi bambini, selezionando i filtri d’età disponibili più ideali. In questo modo, la piattaforma – che avrà un’interfaccia cartoon semplificata – selezionerà da sola i contenuti migliori per quella fascia d’età, in diverse categorie – dai cartoni animati alla musica, passando ovviamente per i videogiochi e anche per video istruttivi su animali, scienza, spazio e così via.

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Per rendere l’ambiente ancora più sicuro, YouTube Kids non mostra i commenti sotto i video e consente ai genitori anche di disattivare la barra di ricerca, in maniera tale che il piccolo non rischi di finire su qualche canale inadeguato per la sua età.

Il voyeurismo di Siri?

Prima di tutto, perdonateci la raffinatezza di questo sottotitolo, ma ammettere anche voi che voyeurismo suoni meglio del più etimologico scopofilia (dal greco σκοπέω, osservare) per definire questo grosso grattacapo in cui è incappata Apple. Già nelle scorse settimane, infatti, avevamo parlato dell’inconveniente legato a Siri, l’assistente vocale dei dispositivi della Mela: quest’ultima finiva infatti con l’attivarsi anche in momenti del tutto inopportuni, scambiando perfino una zip che si slacciava come un segale di attivazione. Il risultato, era che finiva con il registrare conversazioni e scambi tra i più disparati – dal commercio di droga alle discussioni sulla propria salute davanti al medico, arrivando perfino ai rapporti sessuali.

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A rendere il tutto un filino più inquietante, c’è il fatto che alcune di queste registrazioni erano arrivate sulla scrivania di una compagnia di terze parti, chiamata ad analizzare proprio i risultati di Siri, che ha segnalato il problema, scoperchiando il vaso di Pandora. Dopo aver svolto i dovuti accertamenti, Apple ha in effetti ammesso il problema e ha pubblicato delle scuse, dichiarando di non essere stata all’altezza di quanto ci si aspetta da lei – anche in virtù del fatto che la casa di Cupertino abbia sempre voluto fare della privacy la sua bandiera, in questi tempi recenti. Ricorderete sicuramente lo slogan che recitava qualcosa come “quello che succede sul tuo iPhone, rimane sul tuo iPhone“.

A quanto pare, però, non è stato lo stesso per quello che succede sul letto, sul lettino del medico e in altri posti tra i più disparati, motivo per cui Tim Cook e compagni hanno deciso di correre ai ripari, sospendendo le registrazioni momentaneamente.

E il problema della privacy, dopo che nelle settimane scorse si era parlato anche di face scan in cambio di $5 da parte di Google, continua a far discutere.

Difficile capire dove passi il confine della privacy, in una società sempre più social e interconnessa. Siamo però abbastanza sicuri che in molto vogliono che gli elementi più privati della loro vita – che siano essi legati al sesso o alla salute, ma probabilmente anche al traffico di droga, come in questo caso – non vengano scodellati in giro per scrivanie dalle attivazioni a sorpresa di Siri. Legittimo, attendersi che Apple metta una pezza sul problema, in attesa della presentazione dei suoi futuri nuovi iPhone.




TAG: iphone, spazio tech, youtube