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Call of Duty Warzone, il numero dei bannati impressiona (ma non è finita)

La cifra continua a salire

Call of Duty Warzone è ormai un vero e proprio fenomeno di massa, grazie a un grandissimo numero di utenti che ha scelto di sfidarsi nelle mappe proposte dal gioco. Ma quanti di loro si comportano in maniera corretta?

Il free-to-play associato a Call of Duty Black Ops Cold War ha riscosso un notevole successo, complice anche la dedizione degli sviluppatori nel rilasciare aggiornamenti e contenuti aggiuntivi a cadenza regolare.

L’ultimo update del titolo ha risolto un fastidioso bug che consentiva ai giocatori di indossare la maschera antigas nella zona della mappa ricoperta dalle esalazioni nocive, mettendoli in una condizione di vantaggio rispetto agli altri utenti.

Sembra che i lavori sulla nuova iterazione della serie regolare stiano incontrando qualche rallentamento, e il motivo sarebbe da ricercare anche nella crescente popolarità di Warzone, che costituirebbe un vero e proprio rivale per il prossimo episodio di Call of Duty, di cui si sa ancora poco.

A distanza di oltre un anno da lancio, Raven Software ha comunicato il numero esatto dei giocatori bannati da Call of Duty Warzone.

Si tratta di una cifra raggiunta grazie all’ultima ondata di ban applicata dallo sviluppatore nei confronti degli utenti responsabili di aver attuato comportamenti scorretti (via TheGamer).

Come potete notare nel seguente tweet pubblicato dalla stessa Raven Software, il totale è impressionante:

https://twitter.com/RavenSoftware/status/1393280159642308609

«Ieri abbiamo bannato circa 30.000 account dannosi in Call of Duty… e con questa cifra arriviamo a più di mezzo milione di utenti bannati in Warzone».

Si tratta di numeri davvero notevoli, soprattutto se consideriamo che nelle scorse settimane, attraverso un altro tweet, la software house aveva avvisato di aver raggiunto una cifra di 475.00 account bloccati.

Questa nuova comunicazione da parte di Raven Software non fa che testimoniare la politica di tolleranza zero nei confronti di tutti quei giocatori che, reiterando comportamenti non idonei, contribuiscono a rovinare l’esperienza generale a tutti gli altri.

Lo sviluppatore ha più volte ribadito che i ban avvengono quotidianamente, e che l’entità degli utenti rimossi dal free-to-play dell’universo di Call of Duty è in costante aumento.

Con un bacino d’utenza di circa 100 milioni di giocatori, è comprensibile che Raven Software si stia impegnando a fare di più.

Le ondate di ban tendono a ingrandirsi costantemente a causa del gran numero di videogiocatori che, letteralmente, giocano sporco.

Insomma, sappiate che  se deciderete di barare, potreste essere i prossimi a essere “cacciati” da Warzone a causa della stringente politica in vigore.

Ma i cheater erano stati già avvisati: il mese scorso gli sviluppatori aveva chiarito di non tollerare in alcun modo comportamenti scorretti tramite un intervento di Amos Hodge, director di Warzone.

Sembra che Activision non abbia timore di farsi valere quando si tratta di condannare atteggiamenti scorretti: nei giorni scorsi, l’azienda ha interrotto i rapporti con Jeff Leach, voce di Ghost, a causa di alcuni commenti misogini raccolti in un video.

Se siete fan dell’azione in ogni sua forma, vi farà piacere sapere che due personaggi cinematografici stanno per arrivare con l’update mid-season: parliamo di Rambo e di John McClane, rispettivamente protagonisti della saga di Rambo e Die Hard.

Il franchise di Activision vi attira? Potete valutare l’acquisto di Call of Duty Modern Warfare Remastered approfittando del prezzo proposto da Amazon.