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Alan Wake Remastered non supporterà due feature next-gen molto ambite

Poteva andare meglio, questo è sicuro

L’appuntamento con Alan Wake Remastered è per il 5 ottobre su PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC, ma adesso è il momento di darvi una brutta notizia.

La versione rimasterizzata dell’action adventure firmato Remedy rappresenta un’ottima occasione per recuperare un titolo mai dimenticato, nonché un barlume di speranza per tutti quei fan che attendono un sequel da molti anni.

Per quanto riguarda la versione PS5, il titolo potrà vantare una feature next-gen in grado di dare profondità all’esperienza in modo mai visto prima d’ora.

Eppure, la nuova versione non sarà in tutto e per tutto identica a quella lanciata nel 2010 su Xbox 360, ma includerà una serie di cambiamenti specifici già confermati dalla stessa software house.

Tornando alla brutta notizia citata in apertura, Remedy ha appena confermato che il gioco non supporterà alcune feature molto ambite come il ray tracing e l’HDR.

Quella che è ormai una certezza non mancherà di deludere gran parte dell’utenza (soprattutto quella PC) che guardava alla versione Remastered come a un’ottima occasione per riscoprire un classico dell’era Xbox 360.

La dichiarazione della software house non lascia spazio a dubbi, e recita come segue (via DSOG):

«Si tratta di un remaster costruito sull’engine e la tecnologia originale del titolo. Di conseguenza, aggiungere il ray tracing e l’HDR avrebbe richiesto moltissimo tempo, togliendo risorse ad altri elementi di importanza primaria».

Quindi, mettetevi l’anima in pace: Alan Wake Remastered non sfrutterà appieno le feature next-gen, ma si limiterà a mostrare modelli poligonali e texture di migliore qualità.

Anche l’illuminazione beneficerà di qualche gradevole ritocco, mentre gli elementi naturali che costituiscono buona parte dell’ambientazioni verranno ampliati a dovere.

Al gioco abbiamo dedicato uno speciale firmato dal nostro Valentino Cinefra, che ha interpretato questa operazione di rilancio come una va e propria sfida all’egemonia mediatica di PlayStation.

Tornando al sequel, le possibilità che la nuova versione lo anticipi sono piuttosto concrete, e il giornalista Jeff Grubb ne è praticamente certo.

Al di là del prodotto di Remedy. sembra un ottimo momento per il rilancio di alcune IP molto amate, l’ultima delle quali avrà un sequel ufficiale dopo ben 22 anni dall’uscita.

Se volete provare un altro ottimo titolo firmato Remedy, non lasciatevi sfuggire Control Ultimate Edition al prezzo proposto da Amazon.