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Xbox Series S, come funziona la retrocompatibilità? I dettagli sui miglioramenti

Cosa cambia rispetto a Xbox One X e Xbox Series X?

Xbox Series S offrirà una via d’accesso economica alla prossima generazione, e per farlo ha ovviamente dovuto andare incontro ad alcuni sacrifici tecnici: l’SSD sarà solo di 512GB contro l’1TB di Xbox Series X e non ci sarà il lettore Blu-ray, ad esempio.

Gli sviluppatori sentiranno la mancanza non solo dei 12 teraflops di XSX, diventati 4 su questa macchina, ma anche della metà della RAM non equipaggiata, che ha creato problemi e confusione circa il modo in cui la console gestirà la retrocompatibilità rispetto a Xbox One X.

Con una puntuale analisi, corroborata da dati ufficiali di Microsoft, Digital Foundry ha chiarito però come funzionerà la retrocompatibilità, precisando che, sì, ci sarà qualche piccola rinuncia rispetto ai titoli Xbox One X Enhanced dalle passate generazioni, ma che i miglioramenti palpabili non mancheranno.

I giochi della prima Xbox saranno gestiti con un boost di 3x della risoluzione su entrambe le assi: un titolo da 480p punterà ad un massimo di 1440p su Xbox Series S, presumibilmente insieme ad una serie di benefit come la consistenza del frame rate.

I giochi di Xbox 360 facenti parte della collana Enhanced di cui sopra avranno un moltiplicatore 2×2 della risoluzione, per cui un titolo che gira nativamente a 720p qui arriverà fino a 1440p (contro il 4K di Xbox One X).

Xbox Series X li porterà fino a 4K, con miglioramenti alla qualità delle texture e altri legati alla GPU, ma Xbox Series S godrà comunque di benefici come la CPU Zen 2 molto più veloce che ai tempi di Xbox One S e Xbox One X non erano ancora disponibili, che dovrebbero essere tangibili sul lato delle performance.

In termini di risoluzione resteranno alcune limitazioni, perché un gioco con risoluzione fissa a 900p non si smuoverà da lì, mentre titoli prodotti con risoluzione dinamica saliranno fino a 1440p, con annessi miglioramenti alla qualità del filtraggio delle texture.

Gli utenti noteranno potenziamenti dovuti anche all’uso dell’SSD, che renderà possibili caricamenti più veloci, così come l’Auto HDR che amplierà la gamma dei colori disponibili aggiungendo in automatico l’HDR a tutti i giochi delle precedenti generazioni.

Infine, titoli selezionati di Xbox One gireranno al doppio del frame rate e questo, come succederà su Ori and the Will of the Wisps e Gears 5 che punteranno ai 120fps, riguarderà sia Xbox Series X che Xbox Series S.

Una prima testimonianza di come se la caverà la variante più economica è arrivata dall’ultimo gameplay di Dirt 5, in uscita insieme alle console next-gen a novembre.

A riprova che le caratteristiche fondanti della next-gen saranno incluse anche su Xbox Series S, recentemente vi abbiamo mostrato un video che mostra in azione il multitasking del Quick Resume in azione sulla console.

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