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Starfield sarà vera next-gen, grazie ad una «riscrittura dell’engine»

La prima nuova IP di Bethesda Game Studios in 25 anni sarà molto ambiziosa

Todd Howard, responsabile dei Bethesda Game Studios, ha rivelato nuovi particolari riguardo a Starfield, la prima nuova IP di BGS in 25 anni di storia svelata all’E3 2018 insieme a The Elder Scrolls VI.

Com’è noto, il gioco uscirà prima dell’erede di Skyrim, ma sappiamo ancora così poco in merito, dal momento che per ora lo abbiamo visto in azione soltanto attraverso un semplice teaser che ne ha rivelato la cornice fantascientifica.

«Penso stia ricevendo dell’hype molto buono per essere un gioco che nessuno ha visto», ha raccontato Howard a Major Nelson, in un podcast insieme a Phil Spencer di Xbox e Pete Hines di Bethesda.

«Dirò che è un progetto davvero eccitante che stiamo facendo da molto tempo», ha aggiunto, prima di addentrarsi sull’argomento tecnico next-gen, discutendo di PS5 e Xbox Series X.

«Una volta che abbiamo avuto i nuovi sistemi, le cose che abbiamo scoperto di poter fare – e quindi c’è una riscrittura importante dell’engine su quel gioco.

La gente che mi conosce sa che mi piace aspettare il più possibile per mostrare cose – quindi siamo più vicini a mostrarlo di quanto non fossimo all’inizio di questa conversazione.

Penso sarà qualcosa di davvero, davvero speciale e siamo eccitati all’idea di lavorare con Xbox su questo».

Bethesda è stata recentemente acquisita da Microsoft in un’affare da 7.5 miliardi di dollari che ha incluso tutte le proprietà della parent company ZeniMax Media.

Starfield è uno dei giochi che pare potrebbe diventare un’esclusiva Xbox in seguito all’acquisizione, sebbene ci siano possibilità che altri titoli della label americana rimangano multipiattaforma.

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