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Splinter Cell Blacklist, una misteriosa spy story coinvolge i server di gioco

Alcuni giocatori si sono ritrovati banditi dai server di Splinter Cell Blacklist dopo aver chiesto aiuto al supporto tecnico.

I fan di Splinter Cell si ritrovano a sentire parlare del titolo solamente nelle occasioni più assurde, da un po’ di tempo ormai.

La spia di Third Echelon non ha un titolo tutto suo da diversi anni ormai, ma è ospitato di continuo in crossover con altri giochi Ubisoft come Ghost Recon Breakpoint.

Si dice che un nuovo capitolo sia in sviluppo dal 2016, ma le informazioni scarseggiano ed è difficile capire cosa aspettarsi.

Di recente, invece, Ubisoft ha reso gratis uno degli Splinter Cell più amati, in occasione di una promozione relativa agli utenti PC.

La storia di oggi riguardo Splinter Cell è abbastanza singolare, perché riguarda dei giocatori che si sono ritrovati ad essere trattati bruscamente da Ubisoft, senza motivo.

Il racconto arriva da Game Rant, che ha raccolto le testimonianze dei suddetti giocatori, che hanno avuto a che fare con il supporto tecnico di Splinter Cell Blacklist.

Il titolo, uscito nel 2013, aveva anche delle modalità multigiocatore cooperative e competitive, con i relativi server su cui queste tipologie di partite si appoggiavano, ovviamente.

I server sono attivi, ma come può capitare ogni tanto i giocatori sono incappati in errori e problemi. Una volta contattato il supporto tecnico con il classico ticket di segnalazione, questi giocatori si sono ritrovati banditi dal gioco.

I giocatori hanno segnalato ban di 7 giorni dai servizi Ubisoft solo per aver inviato un ticket di supporto. La motivazione non è chiara, ma in un forum di Ubisoft è comparso un post, al momento cancellato, di Tara Johnson Reichley, responsabile del rapporto con i consumatori dell’azienda:

«Ogni ticket di supporto inviato riguardo questo problema nel futuro incontrerà un ban di 7 giorni. Durante questo periodo, non avrete possibilità di fare acquisti tramite Ubisoft Store, collegarvi al sito di Ubisoft, al vostro account o giocare tramite il client Ubisoft Connect.»

Il thread è stato cancellato dopo le comprensibili reazioni furiose dei giocatori, e successivamente Ubisoft ha dichiarato che il post era stato fatto da un utente che ha impersonato un impiegato dell’azienda.

Una storia quasi da spie, chissà che possa essere di ispirazione per un prossimo episodio della saga?

Mentre quei pochi progetti con protagonista Sam Fisher chiudono, a dimostrazione di una vera e propria maledizione sul franchise.

Il franchise farà anche delle apparizioni in altri titoli, ma non è certo quello che ci aspettiamo da un titolo così importante.

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