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Schreier loda Rockstar e lancia bordate contro CD Projekt, che sottolineava le recensioni positive

La" battaglia" tra Jason Schreier e CD Projekt RED non si è ancora conclusa: il reporter di Bloomberg ha tirato in ballo Rockstar.

I contrasti a distanza tra CD Projekt RED, autrice di Cyberpunk 2077, e il giornalista Jason Schreier di Bloomberg (ed ex Kotaku) continuano a distanza. Nei giorni scorsi il reporter aveva fatto parlare di sé per le novità relative ai lavori su Cyberpunk 2077, con la questione della demo del 2018 a cui ha fatto seguito la risposta di Adam Badowski, ma la diatriba è iniziata ben prima: già ai tempi di Kotaku, infatti, Schreier aveva accolto testimonianze di sviluppatori del team polacco che denunciavano i problemi di crunch, con i dirigenti che avevano assicurato ai suoi microfoni di non farvi più ricorso – solo per poi correggere il tiro e dichiarare che «il crunch non è così male».

Proprio in merito alla risposta fornita da Badowski nei giorni scorsi, Schreier ha voluto aggiungere delle precisazioni, dopo aver sottolineato che il dirigente non aveva in precedenza voluto fornire commenti in merito al suo report recente.

In un nuovo tweet, Schreier ha lodato Rockstar, perché dopo che gli sviluppatori che si sono presi il rischio di denunciare le loro condizioni di lavoro ha deciso non di minimizzare il problema o ignorarlo, ma di agire per venire incontro ai dipendenti che avevano espresso il disagio a nome di tutti: è il motivo per cui, ad esempio, sono state riviste le posizioni dei membri del team QA di Rockstar Lincoln.

Proprio sulla base di questo, Schreier lancia la sua bordata contro CD Projekt:

Quando delle persone che lavorano per una compagnia rompono i loro accordi di non divulgazione per parlare con un giornalista, di solito lo fanno nella speranza di spingere a un cambiamento. Ci vuole fegato. E a volte questo porta a un vero impatto, come è successo quando Rockstar ha cominciato una rivalutazione completa della sua cultura.

All’altro lato, può anche essere demoralizzante, per quelle persone, vedere i loro dirigenti reagire mettendosi sulla difensiva. Immaginate di mettere a rischio la vostra carriera per denunciare nella speranza che la tua compagnia cambi, per poi vedere semplicemente un dirigente che su Twitter risponde che il gioco ha avuto dei 9 e dei 10.

Gli assalti in auto sono tra gli argomenti della discordia in Cyberpunk tra Schreier e Badowski

Il riferimento è proprio alla replica di Badowski, che nel cinguettio di risposta di pochi giorni fa aveva spiegato che la criticata demo di Cyberpunk 2077 del 2018 in realtà era peggiore del gioco poi effettivamente uscito, che ha ottenuto ottime valutazioni su PC – compresa la nostra.

Schreier ha sottolineato come il responso delle recensioni, insomma, non possa correlarsi ai problemi denunciati dagli sviluppatori – ma è anche vero che Badowski non ha tirato in ballo i voti in merito al crunch, ma proprio relativamente alle critiche per la versione demo di cui si era parlato.

La diatriba tra i due, insomma, non sembra destinata a sopirsi a breve. Nel frattempo, CD Projekt diffonderà nelle prossime settimane due patch maggiori per correggere il suo Cyberpunk 2077, mentre per vederlo nativamente su PS5 e Xbox Series X bisognerà aspettare ancora un po’. Nel frattempo, le piattaforme migliori su cui scoprire i segreti di Night City sono indubbiamente PC e Stadia.

Se volete tuffarvi tra i giochi di CD Projekt RED, è un’ottima idea recuperare The Witcher 3.