Recensione 9 min

Cyberpunk 2077 – Video Recensione | Vivere e morire a Night City

Cyberpunk 2077 è un colossal che traccia una nuova direzione per i GDR open-world. Approfondiamo tutti i dettagli nella nostra recensione.

Elevare il medium videoludico è un’operazione assai complessa e fuori dalla portata di gran parte degli studi di sviluppo, spesso inadatti o disinteressati a proporre qualcosa che vada al di là del semplice prodotto da vendere. Trovare una quadra tra necessità di monetizzare e capacità di proporre qualcosa di davvero avveniristico, con una narrativa pregnante e un sistema di gioco in grado di appagare fino in fondo, è persino più complesso; ma come ci insegnano i colpi di coda di fine generazione, qualcuno ce la fa davvero, diventando un nuovo paradigma per l’industria.

Cyberpunk 2077

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, STADIA, XONE, XSX
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
10 Dicembre 2020
Sviluppatore:
CD Projekt RED
Distributore:

Cyberpunk 2077, dopo una genesi travagliata e i continui rinvii che stavano assumendo le sembianze di un brutto scherzo sempre meno divertente, spazza via ogni dubbio e ci restituisce un’opera di rara vigoria e ispirazione, capace d’imporsi come la nuova avanguardia dei giochi di ruolo open-world, con tematiche e personaggi di una profondità raramente riscontrabile altrove.

E una città, Night City, che ci mostra il terribile futuro verso cui ci stiamo dirigendo, con un vivido squarcio nel presente che sta sfumando via sotto i tremendi colpi dell’iniquità, della nequizia umana e della sete di potere posta al di sopra di ogni valore, di ogni necessità, di ogni altro essere umano.

Cyberpunk 2077, la storia e il mondo di gioco

Quello di Cyberpunk 2077 è un mondo sfaccettato e unico, di grande coerenza stilistica, non sconfinato ma denso e caratterizzato in modo eccezionale. È una metropoli futuristica in cui perdersi tra le micro diversità dei popoli che la abitano, tra quartieri malfamati, gretti e in rovina; luoghi caduti in malora dove la prostituzione, lo sfrenato uso di droghe, la povertà e le oscenità delle violenze e dei crimini sono diventati la più normale delle consuetudini.

Poco più in là, tra orizzonti in cui droni, velivoli militari e il traffico dei cieli si mescola alle colossali insegne e gli schermi che trasmettono messaggi di propaganda e spot di feroce critica sociale, svettano i palazzoni delle mega corporazioni che tutto controllano, che si sono impadroniti di identità, vite e abitudini altrui. Appena fuori da Night City, solo distese semi-deserte dove sono ammassate baracche di fortuna, roulotte e resti di ciò che fu, come un osceno immondezzaio dove gli ultimi nomadi vivono di stenti e crimini, tra voglia di rivalsa, disperazione e vani moti d’orgoglio in un’esistenza raminga e senza speranza.

In questo tourbillon di depravazione, eccessi, privazioni e vite al limite, in Cyberpunk 2077 sceglierete sin dall’inizio come indirizzare il background del vostro V. Abbraccerete la vita da strada, tra bande criminali, doll, pusher e fixer doppiogiochisti pronti a offrirvi i loro sporchi contratti? Partirete in un clan nomade vagando per le abbandonate zone periferiche, saccheggiando discariche e assaltando depositi di carburante? O sceglierete di essere un corporativo pronto ad aggirare regole, sfruttare segreti e usare informazioni come se fossero delle armi? Starà a voi indirizzare il vostro alter ego, ma sappiate che alcuni eventi e opzioni di dialogo cambieranno proprio a seconda di questa decisione iniziale.

Di base, il troncone principale della storia rimarrà il medesimo, ma ci saranno dei momenti in cui certe scelte diventeranno davvero sensibili, con alcune di esse che possono in effetti cambiare i destini di alcuni comprimari e persino il vostro, che incanalerete come più vi aggrada, a seconda delle vostre sensibilità e da come ritenete che possano essere più giuste certe inclinazioni, risposte e atti. L’apertura narrativa di Cyberpunk 2077 è ragguardevole, multiforme e persino capace di creare struggimenti in determinate sezioni, come quando sarete responsabili di certe derive, di gravi conseguenze o di danni irreparabili, con rapporti che possono rinsaldarsi o scemare via senza possibilità di reversibilità.

Cyberpunk 2077 è un’istantanea del nostro presente che si proietta nel prossimo futuro, un affresco delle contraddizioni della nostra società tra giochi di potere, feroci lotte di classe, totale perdita dei valori, inutilità delle vite umane e ideologie sconfitte da forsennate rincorse tecnologiche.

Ma Cyberpunk 2077 è soprattutto un avvertimento sui fallimenti del transumanesimo, che ci illuderà di migliorarci mentre ci costringerà a soggiogarci ai potenti, facendoci perdere il controllo sulla nostra identità. Offre una raffinata visione sulle derive più crudeli del valore ultimo dei corpi, ridotti a meri involucri che ospitano coscienze, complessi costrutti di personalità nati da psiche digitalizzate da tramandare al decadimento dei vincoli della morte. E qui, tra concetti filosofici che s’insinuano nel tessuto di una brillante fantascienza d’anticipazione, si snoda una storia principale granitica e senza punti deboli – con momenti spiazzanti e personalità che bucano letteralmente lo schermo – che esaurirete in appena venti ore.

Ma prima di sobbalzare, stupefatti e increduli da questo dato di fatto, è giusto che sappiate che la campagna è solo una parte interconnessa al mondo di gioco, e che tutto ciò che ha da offrirvi Night City non è affatto un riempitivo dove si susseguono una sequela interminabile di missioni secondarie. Tutt’altro: vivere e morire a Night City è la reale esperienza che Cyberpunk 2077 vuole offrire al giocatore, rendendo organica ogni attività importante senza mai decontestualizzarla. Ci sono missioni secondarie che hanno lo stesso tenore narrativo e qualitativo di quelle primarie, se non addirittura superiore, facendo sfumare il concetto stesso di attività facoltativa.

Queste missioni non solo approfondiscono le storie dei personaggi, le loro tribolazioni, i loro affari e le loro vite segrete, ma aggiungono valore all’intera opera, che ne esce ancora più coesa, articolata e ricca. In un computo totale che fatichiamo attualmente a calcolare, ma che vi farà sfondare di gran lunga il tetto delle sessanta ore, ci sono poi altre missioni più frizzanti che danno colore, altre che si prendono meno sul serio, altre ancora che si configurano innegabilmente come delle fetch quest; eppure la quantità e la qualità del pacchetto completo è davvero qualcosa di cui Cyberpunk 2077 può andare fieramente orgoglioso.

Meccaniche ruolistiche e personalizzazioni

La varietà d’approccio che Cyberpunk 2077 è in grado di offrire è andata addirittura oltre ogni nostra più rosea aspettativa, dimostrando la capacità di CD Projekt di favorire la libera interpretazione del giocatore senza più porgli importanti limitazioni strutturali, gestionali o dipendenti da certe scelte iniziali. V potrà assaltare i nemici con armi potenti e spingere con forza verso l’approccio diretto e senza fronzoli, oppure potrà decidere di dare massima priorità agli attacchi corpo a corpo o con armi bianche; o ancora, potrà scegliere di muoversi nell’ombra e agire in furtività, evitando ogni tipo di contatto o scontro che non sia diverso dallo stordimento.

In alternativa potrà anche violare i protocolli delle capacità cibernetiche nemiche, darsi all’hacking degli elementi dello scenario come telecamere e dispositivi di sicurezza o addirittura hackerare proprio gli avversari al fine di causare malfunzionamenti o alterazioni di stato. Tutto ciò, badate bene, può anche essere fatto in successione, con la stessa build, senza dover necessariamente aderire a quelle che sono delle classi fisse, che in Cyberpunk 2077 risultano invece essere fluide e svincolate dalle preferenze originarie.

Ecco dunque che potrete distribuire i vostri punti abilità sulle capacità tecniche, sull’intelligenza, sul fisico, sui riflessi o sulla freddezza, che determinano cosa vogliate potenziare maggiormente. Ciò non significa però escludere le altre abilità, ma semplicemente renderle meno efficaci rispetto a quelle selezionate. Al loro interno, poi, è possibile distribuire i punti talento, che approfondiscono ulteriormente e in maniera ancora più attenta e precisa il vostro reale stile di gioco, concorrendo a creare un sistema che è la quintessenza della personalizzazione. Grazie a un dispositivo che troverete nel corso dell’avventura, oltretutto, potrete anche concedervi il lusso di redistribuire i punti, qualora non foste pienamente convinti del vostro operato (chiaramente dietro lauto compenso).

C’è ovviamente la possibilità anche di creare delle build miste che vi lasciano ampio spazio per ogni tipo di sperimentazione, e possiamo dirvi che grazie all’attento sblocco dei talenti potrete avere un’esperienza di gioco che sarà totalmente diversa rispetto a quella che potrete invece vivere con un secondo personaggio. A tutto ciò va aggiunto un altro strato di personalizzazione legato al cyberware, che vi consente di installare delle mod fisiche che mutano capacità percettive, di recupero, di potenza, di atletismo, resistenza e tutta una serie di parametri legati alle diverse parti del corpo che potrete migliorare tramite innesti, capaci in particolar modo di donarvi una buona batteria di abilità passive.

Lo stesso grado di personalizzazione è presente anche nell’armamentario e nel vestiario, a dimostrazione del fatto che Cyberpunk 2077 riesce davvero ad approfondire le meccaniche ruolistiche con piena soddisfazione di ogni tipologia di giocatore. È lecito chiedersi a questo punto se la libertà di approccio non abbia aperto qualche breccia tra i delicati equilibri di gioco, magari in virtù delle sconfinate libertà offerte all’utente. La risposta, purtroppo, è positiva: agire da tank prepotente e senza scrupoli, senza l’ausilio dell’hacking e di altre abilità legate alla furtività trasforma Cyberpunk 2077 in un gioco estremamente abbordabile, anche a difficoltà più elevate.

Se avete poi intenzione di potenziare le armi più efficaci e devastanti, e di attivare i talenti che ne esaltano le caratteristiche di base, ecco che persino le poche boss fight diventano un gioco da ragazzi, facendo quasi perdere il gusto per l’avanzamento per via della potenza distruttiva di V.

Nella speranza che gli sviluppatori possano riequilibrare questi aspetti legati all’overpowering precoce, il consiglio è quello di godervi Cyberpunk 2077 optando per una scelta meno incline all’uso delle armi di sfondamento, magari disponendo con più frequenza dell’ottimo corpo a corpo (che dimostra avere un buon livello di profondità) o adottando un approccio più morbido e aperto alle diverse variazioni sul tema, così da avere anche una vasta gamma di soluzioni alternative durante le missioni.

Struttura di gioco e sistema di combattimento

Una nota dolente di Cyberpunk 2077, che fa il paio con gli equilibri legati alla difficoltà, è indubbiamente l’intelligenza artificiale. I nemici effettuano ronde semplici, hanno pattern comportamentali ancorati alla vecchia generazione e non agiscono in concerto quando sono in sovrannumero, lasciando spazio alla possibilità di affrontarli uno per volta e con metodicità mentre si resta nascosti o si fugge via presso un altro riparo. Talvolta poco reattivi, o addirittura disinteressati per via di alcuni bug che li affliggono, gli avversari ci hanno convinto poco e rappresentano un punto debole della produzione.

Al massimo della difficoltà la situazione rimane la medesima, con le uniche variazioni rappresentate dalla quantità di danni inferti e sopportabili, dal volume di fuoco, dalla frequenza con cui effettueranno su di voi manovre di hacking, e da altri parametri finalizzati a esperire una maggiore aggressività. In alcune missioni ambientate in ampi spazi le criticità si rivelano maggiori, mentre in ambienti più controllati il difetto si fa meno evidente, coperto in parte dal grande dinamismo dell’azione, dall’elevata distruttibilità degli ambienti che vi espongono agli attacchi e al buon posizionamento dei nemici su più livelli.

Nonostante la struttura delle missioni appaia più evoluta rispetto ai precedenti giochi di CD Projekt, è rimasto un chiaro retaggio di The Witcher 3 che tende a guidare sin troppo il giocatore, mostrandogli sempre in bella vista la traiettoria da seguire per arrivare al punto d’interesse, minimizzando il piacere dell’infiltrazione e della scoperta in chi vuole agire di soppiatto. Se da una parte possiamo capire che si tratti di una soluzione utile ad aprirsi a un pubblico più ampio possibile, dall’altra non si può non prendere atto di una modalità nel gestire le missioni che cozza non poco con la conclamata libertà d’approccio.

Al di là di tutto ciò, trovare dei difetti a Cyberpunk 2077 risulta piuttosto difficile, soprattutto considerando che arriveranno delle patch utili a eliminare bug e glitch in cui nostro malgrado siamo incappati più volte. A colpire, è anche la qualità con cui muta il sistema di combattimento a seconda delle armi che imbraccerete: darsi al corpo libero alternando colpi violenti e deboli, schivate, parate e persino parry con tanto di repost, lascia capire chiaramente quanto nulla del sistema di combattimento sia stato lasciato al caso.

E lo stesso vale per le armi da fuoco, le “magie” che qui hanno una declinazione totalmente tecnologica e futuristica, e tutto ciò che concerne le attività stealth, come gli slide in corsa silenziosi, l’occultamento di un corpo, gli attacchi in salto e la vasta gamma di possibilità offerte dai talenti. E quando sarete a Night City, a bordo di un vettura o in sella a una moto, potrete godervi la libertà della metropoli mentre gestite messaggi e chiamate da chi continuamente vi offrirà nuovi incarichi, contratti, missioni, attività o vi farà richieste bizzarre, tra IA fuori controllo, assassini senza scrupoli e un campionario di personalità da cui chiunque vorrebbe stare lontano.

Cyberpunk 2077: comparto tecnico

Di Cyberpunk 2077 è da incensare il modo in cui certi personaggi riescano a rendersi davvero credibili, con le loro movenze, la loro presenza scenica e il modo in cui le animazioni concorrono a dare una nuova dimensione alla recitazione e all’espressività dei volti. Raramente ci è capitato di vedere comprimari così memorabili, che difficilmente andranno via dalla memoria, e raramente ci è capitato di vedere un mondo di gioco unico che non somiglia davvero a nessun altro.

Lo abbiamo provato esclusivamente su un PC che monta un’i7 di fascia alta, 16GB di Ram e una RTX 2060 Super, constatando come l’ottimizzazione sia addirittura migliore di quanto lasciavano presagire i requisiti pubblicati da CD Projekt. Lo abbiamo giocato a 1440p su un widescreen al massimo dei settaggi e col Ray Tracing disattivato, godendo di un livello di dettaglio inimmaginabile per le console di vecchia generazione, che purtroppo non riusciranno mai a restituire la stessa percezione di gioco che avranno i giocatori PC e, presumibilmente, quelli PS5 e Xbox a inizio del prossimo anno.

Incredibilmente, pur mantenendo gli stessi settaggi e aggiungendo il Ray Tracing (chiaramente non al massimo delle sue possibilità), il gioco riusciva a mantenere con grande disinvoltura un frame rate che sfiorava i 60, usufruendo peraltro della tecnologia DLSS di Nvidia a dettagli ultra. Provando Cyberpunk 2077 in full HD e con gli stessi settaggi, gli fps schizzavano molto più in alto e oscillavano tra i 72 e i 90, testimoniando un lavoro di ottimizzazione davvero degno di nota.

Inoltre, dopo il lancio, le prestazioni dovrebbero aumentare in proporzione del 10% rispetto al momento in cui viene scritta questa recensione, e chi è dotato di schede grafiche inferiori potrà godere di una miriade di settaggi in grado di adattare senza troppi grattacapi e rinunce la qualità di gioco alla macchina su cui gira.

Cyberpunk 2077, al netto della patch pubblicata prima del lancio, ha ancora molti bug che devono essere risolti: taluni sono di piccola entità, ma va detto in tutta onestà che sono davvero in gran numero e presenti in tante situazioni di gioco. Altri sono dei game breaking bug che vengono facilmente aggirati dalla possibilità di poter caricare in qualunque momento uno dei numerosi salvataggi rapidi che il gioco tiene sempre in memoria, quindi non avrete davvero nessun motivo per cedere alla disperazione. Al di la di ciò, e in attesa che CD Projekt affini nel tempo la sua opera magna (come ci ha già abituati), Cyberpunk 2077 si presenta come una deflagrante supernova che chiude definitivamente una generazione memorabile, mostrando i primi squarci di futuro che ci attendono.

Considerati i temi, sembra un parallelismo quasi ironico e involontario, ma la verità è che si tratta di un titolo che lascerà a lungo il segno, che ispirerà una miriade di altri videogiochi e che traccerà un chiaro percorso che molti seguiranno, perché quello di CD Projekt è un indomabile cavallo di razza che correrà all’impazzata, instancabile, incontrando il favore di un pubblico che non potrà tirarsi indietro davanti a meraviglie capaci di intrattenere su più livelli e aprire la mente a profonde riflessioni.

E mentre vi perderete tra i vicoli sudici di Night City, sfreccerete tra i grattacieli delle opulente corporazioni e scoprirete le storie che si animano nella città che non dorme mai, indugerete col pensiero sul reale valore della vita, sulle libertà reali e residue, e su ciò che stiamo irrimediabilmente perdendo di vista per sempre.

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9,5

Cyberpunk 2077

Piattaforme: pc, ps4, ps5, stadia, xone, xsx
Cyberpunk 2077 è un maestoso colossal, l'opera più grande e significativa di una compagnia che è cresciuta fino a diventare un nuovo punto di riferimento per l'intera industria. Vario, enorme, capace di lasciare completa libertà espressiva al giocatore e in grado di mostrare chiaramente una nuova via per il futuro degli RPG open-world, l'opera di CD Projekt tocca temi d'importanza capitale, mettendoci faccia a faccia coi nostri demoni peggiori, le nostre virtù, la degradazione della nostra società e le terribili derive che il progresso tecnologico sta acuendo giorno dopo giorno. Il tutto, in una Night City che è fiera e ardimentosa espressione dei più sfrenati eccessi e delle nostre più squallide miserie.

Pro

  • Personalizzazioni enormemente stratificate e totale libertà di approccio al gioco
  • Night City è unica, coi suoi eccessi e le sue miserie, con un'umanità totalmente alla deriva
  • Tematiche complesse e di grande profondità, dal transumanesimo al valore più intimo dall'esistenza
  • Impressionante mole di contenuti, sempre affiancati da una grande qualità

Contro

  • IA nemica poco convincente
  • Diversi bug da risolvere
9,5