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PS5, Sony dichiara guerra ai bagarini (e ha una soluzione)

Jim Ryan ha una pessima opinione degli scalper

La scarsa reperibilità di PS5 è un problema riscontrato dall’utenza fin dal lancio, e Sony sta ancora lavorando alle possibili soluzioni per lasciarsi alle spalle questa crisi produttiva.

Il fatto che sia più facile trovare un DualSense che una console la dice lunga sull’attuale configurazione degli eventi, e le immancabili corse all’acquisto, protagoniste di restock e click day, sono ormai una costante.

In attesa di una risoluzione definitiva, Sony ha da poco reso disponibile un nuovo update dotato di quattro cambiamenti che molti di voi (forse) non avranno notato.

Ma le novità non finiscono qui: nell’ultimo aggiornamento è inclusa una gradevole aggiunta che posizionerà i giochi installati al primo posto della libreria, consentendo agli utenti di gestire con più facilità la loro collezione.

A parlare delle prossime strategie e dei problemi appena citati è ancora una volta Jim Ryan, presidente di Sony Interactive Entertainment, che ha affrontato l’argomento in un’intervista su Axios.

PS5 può vantare l’indiscutibile pregio di aver piazzato circa 7.8 milioni di unità sul finire di marzo 2021, ma la domanda è ancora alta e l’offerta fatica a stabilizzarsi.

La situazione si è fatta gradualmente più fosca a causa della presenza di molti rivenditori non autorizzati che hanno lucrato sull’utenza, finendo per danneggiare tutta la community, Sony inclusa.

Come riportato anche da Push Square, Ryan ha espresso in questo modo le sue considerazioni sullo sconfortante tema:

«È un problema davvero frustrante, che mi irrita ancora di più quando penso ai bot e ai bagarini con le mani sulle scorte.

Stiamo lavorando duramente con i nostri partner che si occupano della vendita, con l’obiettivo di assicurarci che le console finiscano nelle mani giuste».

Ryan ha inoltre aggiunto che l’azienda conta di fare affidamento su PlayStation Direct, sistema di distribuzione proprietario già disponibile negli Stati Uniti e pronto ad arrivare in territorio europeo per la fine di marzo 2022.

La questione della scarsa reperibilità di PS5 non è imputabile esclusivamente all’operato di Sony, e per capirla appieno è necessario considerare la carenza globale di semiconduttori.

Nelle intenzioni del colosso nipponico c’è inoltre la volontà di infrangere un record che dura da 24 anni, ma per farlo sarà necessario uno sforzo produttivo notevole in un lasso di tempo relativamente breve.

In attesa di una definitiva archiviazione dell’annoso problema, l’azienda sembra in procinto di riconsiderare la sua politica sulla retrocompatibilità, dando il giusto peso alla preziosa eredità videoludica che la contraddistingue.

Circa un mese fa vi avevamo parlato delle vendite impressionanti registrate dai bagarini, vero e proprio sintomo di un percorso produttivo ricco di ostacoli e rallentamenti.

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