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Sony, dietrofront sulla retrocompatibilità: cambio di marcia su PS5?

Meglio tardi che mai

In un’intervista condotta dal settimanale statunitense Time, Jim  Ryan, presidente di Sony Interactive Entertainment, è tornato a parlare dell’importanza dello storico catalogo PlayStation, e ha colto l’occasione per tornare su una sua vecchia dichiarazione.

Dopo l’arrivo di Days Gone su PC, i piani dell’azienda sembrano sempre più incentrati sull’ampliamento del bacino di utenza, con un notevole occhio di riguardo per il settore PC e un’ulteriore incursione nel mercato mobile.

È stato lo stesso Ryan a inoltrarsi in queste e in molte altre riflessioni nel corso di un chiacchierata con Axios, durante la quale ha fatto qualche accenno all’inesauribile tema della console war.

Intanto, PS5 si sta preparando al nuovo arrivo di Sam Porter Bridges, protagonista di Death Stranding Director’s Cut, versione next-gen del capolavoro di Hideo Kojima uscito originariamente nel 2019 su PS4 e nel 2020 su PC.

Durante la conversazione, Jim Ryan è tornato su una sua esternazione risalente a qualche anno fa, in cui aveva affermato che «i giochi per PS1 e PS2 sembrano vecchi, perché qualcuno dovrebbe avere voglia di giocarci?».

L’infelice asserzione riuscì a colpire nel segno, anche grazie al contesto nel quale venne pronunciata. Si trattava di un’occasione in cui lo stesso Ryan ebbe modo di vedere alcuni titoli di Gran Turismo girare contemporaneamente su PS4, PS3, PS2 e PS1.

I cultori della serie e i videogiocatori con un occhio di riguardo per il retrogaming non la presero benissimo, e a distanza di parecchio tempo molti di loro ricordano ancora bene le parole pronunciate dal presidente.

Adesso, Ryan ci ha tenuto a chiarire quanto avvenuto anni fa tramite la seguente spiegazione (via VGC):

«Ciò su cui volevo portare l’attenzione era l’ottimo risultato raggiunto dalla versione PS4, a testimonianza dell’innegabile evoluzione della serie.

Non volevo in alcun modo offendere o manca di rispetto al nostro illustre passato.

Quando Kazunori Yamauchi parlerà del prossimo Gran Turismo, farò in modo di tenere la bocca chiusa».

A conti fatti, l’intervento getta una buona luce su quello che la futura strategia di Sony potrebbe avere in serbo sul fronte retrocompatibilità.

PS5 è stata spesso criticata per non aver supportato in modo soddisfacente l’ampio background di titoli facenti parte del catalogo PlayStation, relegando una selezione di prodotti PS3 e PS2 al solo PS Now.

È inevitabile il paragone con Xbox Series X|S, che ha puntato in modo totalmente diverso sulla riproposizione dei giochi delle vecchie generazioni, rendendola un punto di forza fin dall’annuncio delle console.

La diversa gestione di questo fattore ha portato ad alcune performance in cui la console di Microsoft ha “battuto” l’ammiraglia di Sony, come nel caso di Mass Effect Legendary Edition.

Anche il team di Experiment 101, responsabile della creazione di Biomutant, ha riscontrato una serie di  problemi tecnici nella gestione del 4K su PS5, risolti solo con la sua disattivazione.

Ma Sony sembra guardare sempre più al futuro, piuttosto che al passato, e l’attuale “intesa” con il mercato PC ha portato Phil Spencer, boss di Xbox, a sferrare un attacco decisamente poco velato all’azienda nipponica.

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