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Metal Gear Solid, scovata una “contraddizione” che riguarda tutta la saga

I Metal Gear peggiorano, invecchiando.

Quella di Metal Gear Solid è una saga davvero molto amata, tanto che ancora oggi i fan discutono sui vari aspetti che hanno reso immortale la serie di Hideo Kojima.

Il franchise (che trovate su Amazon in un’ottima compilation) è poi stata tristemente parcheggiata in un angolo da Konami, ormai da diversi anni.

Visto che da mesi è praticamente impossibile comprare digitalmente i vari episodi singolarmente, inutile dire che i fan devono in qualche modo ingannare l’attesa.

Quindi, mentre qualcuno ha deciso di dilettarsi in una sorta di remake in pixel art il primissimo Metal Gear, altri appassionati si sono dati appuntamento per disquisire su un dettaglio specifico della serie.

Via Reddit, alcuni fan hanno fatto notare la contraddizione dei Metal Gear più vecchi, che a quanto pare appaiono decisamente più moderni e tecnologici rispetto a quelli più recenti (in base alla timeline, ovviamente).

Il Metal Gear Rex sembra infatti decisamente vetusto se confrontato al colossale Sahelanthropus di Metal Gear Solid V the Phantom Pain.

Stesso discorso per il Metal Gear Ray, il quale sembra non tenere fede al periodo storico in cui Sons of Liberty è ambientato, specie se confrontato con gli anni ’80 che fanno da sfondo alle vicende di Venom Snake coi suoi Metal Gear più tecnologici.

why are the old mg much more modern than rex and ray, where the big boss on the past takes place? from metalgearsolid

Nei commenti, si legge che «dal punto di vista della storia, Rex e Ray sono ancora al top in termini di potenza e letalità».

E ancora, «tutti i mecha dei prequel hanno avuto un grave difetto di progettazione che li ha fatti distruggere o li ha resi impraticabili per il combattimento attivo, e poi c’è Sahelanthropus: se non fosse stato per Skullface che si è imbattuto in Mantis, Sahelanthropus era solo un gigantesco fermacarte, una macchina inutile».

Ovviamente la motivazione di tale scelte è semplice: il character design, complice anche l’apporto fondamentale di Yoji Shinkawa, ha permesso alla saga di Metal Gear Solid di “evolvere” dal punto di vista estetico, capitolo dopo capitolo, indipendentemente dalla timeline e dalle scelte narrative.

Si tratta quindi di un piccolo compromesso che i fan sono sicuramente disposti ad accettare, a patto che in futuro si faccia magari più attenzione.

Parlando proprio di futuro, avete letto che da poco sono emerse nuove indiscrezioni circa un presunto Metal Gear Solid Remake attualmente in lavorazione su console PS5?

Ma non solo: un altro fan ha dato vita a un’immagine realmente sorprendente in cui possiamo vedere tutti gli Snake e le loro discendenze dirette, capitolo dopo capitolo.