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GTA Vice City, spunta una versione per Switch (ma qualcosa non torna)

Il confine tra legalità e illegalità è molto sottile

GTA Vice City è uno degli episodi più iconici della saga, tuttora detentore di un posto d’onore nel cuore dei videogiocatori cresciuti a pane e Grand Theft Auto.

Mentre il quinto capitolo del franchise targato Rockstar Games è pronto ad arrivare su console next-gen l’11 novembre, c’è chi si è occupato di portare l’avventura di Tommy Vercetti su Nintendo Switch.

I fan dalla serie sono sempre pronti a dare il loro contributo alla causa, creando contenuti aggiuntivi, remake e versioni alternative (tutte inevitabilmente cancellate) dei loro episodi preferiti.

A inizio 2021, i codici sorgente di GTA III e GTA Vice City erano finiti sul web e l’evento aveva scatenato l’inevitabile reazione di Take-Two, trattandosi di materiale rigorosamente protetto da copyright.

 

L’avventura di Tommy Vercetti era stata preceduta dal tentativo di portare GTA III sulla console ibrida di Nintendo, ma è bene sottolineare che si tratta pur sempre di iniziative al limite della legalità.

Se da una parte è giusto lodare i progetti indipendenti, dall’altra va considerata la possibilità che “trattamenti” del genere possano sconfinare in veri e propri atti illeciti.

I precedenti “sbarchi” del franchise di Rockstar Games su Nintendo Switch erano basati su tecniche di hacking jailbreaking, definibili illegali a tutti gli effetti.

Stavolta si tratta di un caso di ingegneria inversa che non andrebbe direttamente a infrangere il copyright del prodotto, andando a porre gli sviluppatori indipendenti in una posizione delicata.

I codici sorgente citati in apertura sono gli stessi di questa inattesa “versione” per Nintendo Switch, resa possibile grazie a un reclamo da parte dei creatori, i quali sono riusciti a portare nuovamente il loro progetto su GitHub e in seguito sulla console ibrida (via DualShockers).

Sembra infatti che all’iniziale scontro tra Take-Two e gli sviluppatori non abbiano fatto seguito ulteriori azioni legali. In una situazione simile, trascorsi 14 giorni, è effettivamente lecito che il prodotto possa tornare online.

Va inoltre considerato che la stessa Take-Two sarebbe potenzialmente in grado di generare profitto da questa versione n0n ufficiale, dato che, per giocare il titolo su Nintendo Switch, sono comunque necessari alcuni file originali del gioco in versione PC, eventualità che potrebbe spingere alcuni utenti a effettuarne l’acquisto.

In attesa di ulteriori sviluppi vi ricordiamo che un nuovo upgrade esclusivo per GTA V in versione PS5 e Xbox Series X è appena stato svelato.

L’ultimo, granitico episodio del franchise ha perso un’importante posizione nella classifica italiana in seguito alla vittoria della nazionale italiana nella competizione EURO 2020.

Nel mentre, l’attesa per GTA 6 si fa sentire sempre di più, e l’ultima notizia in merito arriva da un insider che ha recentemente “smentito” un leak circolato nei giorni scorsi.

Se il catalogo Rockstar vi affascina, potete dare una chance a Red Dead Redemption 2 grazie all’ottima offerta di Amazon.