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Diablo Immortal fa discutere, i giocatori delusi lo massacrano su Metacritic

Diablo Immortal non è nato sotto una buona stella, e la sua vita non continua bene perché i fan lo massacrano su Metacritic.

Qualcuno potrebbe dire che la storia di Diablo Immortal sia facile da scrivere, visto come il titolo mobile di Blizzard è stato annunciato, e poi lanciato.

Diablo Immortal è a tutti gli effetti un nuovo capitolo della serie, che è apparsa in ultima battuta su Switch, e si è portato con sé fin da subito una serie di problemi.

L’annuncio è stato, forse, il più grande passo falso della storia recente di Blizzard, che i fan non hanno mancato di sottolineare con il loro disappunto.

Il titolo è stato lanciato una settimana fa, per mobile e PC, e la situazione sembra essere già compromessa per il progetto.

Diablo Immortal è un titolo free-to-play mobile e, se avete un po’ di esperienza con il settore, ci sono una serie di problematiche che questo genere di giochi si porta dietro.

Principalmente legati al numero esorbitante di microtransazioni, che a volte bloccano proprio la progressione del gioco dietro il famigerato paywall.

Da questi primi giorni di gioco pare proprio che sia così e, come riporta VGC, addetti del settore e semplici giocatori non hanno mancato di sottolinearlo.

Paul Tassi, giornalista di Forbes, fa notare che essenzialmente Diablo Immortal è purtroppo il classico titolo mobile, dove ad un certo punto è impossibile proseguire (oppure estremamente tedioso) senza sborsare denaro reale.

Stephen Totilo di Kotaku supporta la valutazione, con l’aggiunta del fatto che alcune build endgame richiedono materiali che richiederebbero mesi e mesi per essere raccolti, senza ovviamente metterci soldi di tasca propria.

Insomma, pare proprio che Diablo Immortal sia il gacha che tutti speravano che non fosse. I fan, per tutta risposta, hanno bombardato il gioco di recensioni negative, facendo scendere il Metacritic del titolo a 0,8.

Gli unici giochi Blizzard che hanno ricevuto uno user score peggiore fino ad oggi sono stati Warcraft III Reforged (0,6) e World of Warcraft Classic: Burning Crusade Classic (0,4), usciti tra il 2020 e 2021.

Effettivamente, il fatto che un set completo per un personaggio potesse arrivare a costare così tanto, poteva essere un bel campanello d’allarme.

Non è servita neanche la release su PC a placare gli animi, a quanto pare, per un videogioco che potrebbe avere già il destino segnato.