Devil May Cry 5

Il diavolo può piangere davvero

A cura di GamesForum - 30 Maggio 2020 - 7:49

Autore della recensione: Evilberto

Premetto di essere un fan della serie e mi innamorai del primo capitolo appena uscito finendolo 5 volte di fila a tutte le difficoltà nonostante i suoi 50hz. Sono anche un fan del genere, al cui apice metto l’ingiustamente sottovalutato God Hand. Ho dovuto aspettare fino ad ora per poter giocare questo titolo per motivi di mancanza di tempo libero. Mi astenetti a suo tempo dal leggere recensioni o guardare video per non spoilerarmi nulla su di esso. Finito di giocarlo, con un po’ di amaro in bocca, andai infine a leggere recensioni e commenti e mi accorsi che in molti valutano questo capitolo come il migliore della serie. Non posso fare a meno di chiedermi se queste persone abbiano o meno giocato ai capitoli precedenti. Non saprei da dove cominciare per elencare gli elementi di questo capitolo che non mi hanno entusiasmato.

Graficamente il titolo è molto valido, specialmente nei modelli poligonali dei personaggi e nemici, ma il level design lo reputo personalmente da cestinare. Se nelle prime missioni abbiamo delle ambientazioni abbastanza curate, piano piano il gioco finisce nel perdersi in ambientazioni ripetitive corridoio dopo corridoio. Delle tante boss fight di memorabili ce ne saranno in tutto forse un paio. Si nota una certa cura solo nella prima e ultima parte del gioco, come se non ci fosse abbastanza budget per mantenere una qualità costante. La parte centrale del gioco sembra un po’ abbandonata a se stessa. La colonna sonora è sempre valida, ma non spicca rispetto ad alcuni capitoli precedenti.

Sul lato del gameplay, niente di nuovo sotto il sole. Anzi, quel poco di nuovo sarebbe stato forse meglio non inserirlo. Parlando dei personaggi giocabili, Nero è un misto tra il vecchio se stesso e il reboot di Dante in DmC Devil May Cry. La nuova trovata dei Devil Breaker la trovo sinceramente poco funzionale, specialmente data l’impossibilità di poterli switchare tra di loro liberamente. Nero diventa decisamente più divertente da usare dopo aver sbloccato determinate abilità, cosa che avviene molto tardi. V è interessante per i primi 5 minuti, finché non ti accorgi di poter vincere semplicemente con il button mashing e allora speri solo di poter tornare presto ad usare Nero o Dante. Dante è il migliore dei 3 sicuramente ma nelle poche missioni in cui lo si può usare è difficile sfruttare tutti gli stili e armi a disposizione (riciclati da capitoli precedenti) e il sistema di cambio stili/armi poteva forse essere gestito più fluidamente.

Devil May Cry 5

Il gioco è poi eccessivamente facile alla prima run e questo è purtroppo un grosso difetto che trovo in molti titoli moderni. Perché non dare da subito almeno la possibilità di giocare a una difficoltà più alta? Perché sono costretto a giocarmi il titolo 3 volte prima di poter sbloccare un livello di sfida adeguato? Non tutti hanno tempo di giocare a un titolo più volte, specialmente chi è adulto e lavora.

Infine, specialmente all’inizio, troppe scene non interattive interrompono l’azione. Il fulcro di questa serie è l’azione frenetica, perché interromperla ogni volta che si gira un angolo? In altri generi apprezzo molto le scene di intermezzo ma in questo caso spezzano troppo il ritmo del gioco. Lasciatemi smembrare demoni in pace, porca miseria.

La storia infine è confusa, narrata male, scontata e poco sensata. Sì inizia andando subito al centro dell’azione per poi dover fare un passo indietro e spiegare in malo modo cosa fosse successo. Penso che seguire una linea narrativa retta sarebbe stato più adeguato per il titolo. I personaggi nuovi vengono introdotti di fretta senza una vera e propria presentazione mentre alcuni di quelli vecchi sono buttati sulla scena come marionette senz’anima e senza avere un vero e proprio ruolo. Il personaggio di V poi è totalmente insensato, per una moltitudine di motivi che non voglio spiegare in questa sede per non incappare in nessun tipo di spoiler. In poche parole, sembra di aver giocato la demo introduttiva di un titolo più ampio, come se mancasse un pezzo, un vero e proprio finale.

+ Graficamente spettacolare
+ Il classico gameplay della serie funziona...
- ... ma porta poca o nulla di nuovo, e quelle poche novità sono anche la parte peggiore
- Azione troppo spesso interrotta da cutscene
- Alcune scelte narrative insensate

7.5

Devil May Cry 5 non è un brutto gioco, anzi, ma presenta molti difetti comuni ai titoli moderni. Si tratta di un rimpasto più o meno riuscito dei capitoli precedenti. Sembra che la maggior parte degli sforzi siano stati investiti sull’aspetto grafico e non su altri aspetti più importanti come design, stile o gameplay. Il level design è scarno, la storia confusa e l’azione interrotta troppo spesso da cutscene. Il gameplay è ancora validissimo ma non porta nulla di nuovo sul tavolo, eccezion fatta per il personaggio di V, che è però il meno divertente da giocare dei 3 personaggi disponibili. Per tutti questi motivi ritengo questo capitolo inferiore ad alcuni capitoli precedenti, come il primo, il terzo e perfino il reboot. Se la gioca forse alla pari con il quarto capitolo ed è sicuramente migliore del secondo. Un’occasione parzialmente sprecata, comunque consigliabile a tutti i fan del genere.




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