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Assassin’s Creed, protagoniste ridimensionate: “le donne non vendono”

I casi di Syndicate, Origins e Odyssey, legati a doppio filo ai casi di molestie scoperti in Ubisoft

Un nuovo report di Bloomberg firmato Jason Schreier fa luce sulle problematiche legate a molestie e condotte inappropriate presso Ubisoft, e come queste hanno influito negli anni su serie come Assassin’s Creed.

Com’è ormai noto, Ubisoft ha un team editoriale che supervisiona tutti i giochi, sia in termini di gameplay che di storia, in uscita.

Questo team è stato capitanato fino a poche settimane fa Serge Hascoet, amico intimo del CEO Yves Guillemot da oltre vent’anni nella compagnia.

Il team è stato oggetto di un rimpasto nel 2019 dopo i flop di The Division 2 e Ghost Recon Breakpoint, mentre Hascoet, autore delle condotte più spregevoli di questa nuova ondata di #metoo nel gaming, è stato finalmente rimosso dal suo incarico di recente.

Come spiega Schreier dopo aver sentito molteplici dipendenti di Ubisoft attuali o passati, in Assassin’s Creed Syndicate «una prima versione della sceneggiatura dava screen time uguale ai due protagonisti gemelli, Jacob ed Evie» ma «alla fine Jacob ha dominato il gioco».

«Assassin’s Creed Origins, uscito nel 2017, aveva in origine l’eroe maschile Bayek infortunato o ucciso all’inizio della storia e dava al giocatore il controllo di sua moglie, Aya», leggiamo ancora nella ricostruzione.

«Ma il ruolo di Aya si è ridotto gradualmente lungo il corso dello sviluppo e Bayek è diventato la figura principale», ha aggiunto Schreier.

Infine, su Assassin’s Creed Odyssey, «il team aveva proposto di rendere la sorella [Kassandra] il solo personaggio giocabile […] fino a quando gli fu detto che questo non era un’opzione. Il prodotto finale dà ai giocatori la scelta tra i due personaggi», incluso il fratello Alexios.

«Tutte le direttive sono arrivate dal dipartimento marketing di Ubisoft o da Hascoet, con entrambi che hanno suggerito che le protagoniste femminili non vendono, dicono gli sviluppatori», conclude il report su questo argomento.

assassin's creed odyssey kassandra

Ovviamente, come testimoniato dalle vendite stellari di giochi recenti come The Last of Us Parte II, si tratta di una sciocchezza senza se e senza ma, ed è grave che provenga da dirigenti con questo livello di responsabilità.

Il prossimo capitolo della saga degli Assassini, Assassin’s Creed Valhalla, permetterà di cambiare in qualunque momento il sesso del protagonista, che si chiamerà in entrambi i casi Eivor.

Fonte: Bloomberg

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