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Xbox Series S: la migliore offerta videoludica che non interessa a nessuno?

Xbox Series S è l'offerta oggettivamente migliore per entrare nella prossima generazione di console, quindi perché non fa breccia?

C’è una cosa su cui rifletto da quando Xbox Series S è stata annunciata: se ti piacciono i videogiochi, questa versione della console Microsoft è la migliore offerta possibile per passare a next-gen. E non contiamo l’eventuale Game Pass da affiancare, perché in quel caso non c’è davvero nessun paragone, al momento, perché PlayStation Plus Collection è si interessante, l’effetto è sicuramente reboante nel voler annunciare i migliori giochi della scorsa generazione di PlayStation inclusi nell’abbonamento, ma conti alla mano il paragone è impietoso.

Certo Xbox Series S è meno potente sulla carta ma, seriamente, in quanti avranno la necessità logorante della potenza di calcolo di Xbox Series X? Ma soprattutto la possibilità di sfruttarla a dovere?

Un breve ripasso per chi, magari, si fosse perso i dettagli della questione. Ecco le specifiche complete a confronto per le due console Xbox di prossima generazione:

Xbox Series X Xbox Series S
 Processore 8x Core @ 3,8 GHz (3,66 GHz w/SMT) 8x Core @ 3,8 GHz (3,66 GHz w/SMT)
 GPU 12 TFLOPS, 52 CUs @1.825 GHz RDNA Custom 2  4 TFLOPS, 20 CUs @1.55 GHz RDNA 2 Custom
 Memoria  16 GB GDDR6  10 GB GDDR 6
Archiviazione  1 TB NVME SSD  512 GB NVME SSD
Espansione SSD  Card di espansione da 1 TB  Card di espansione da 1 TB
Lettore ottico Blu-Ray 4K UHD  Non presente
Target performance  4K a 60 fps, fino a 120 fps  1440p a 60 fps, fino a 120 fps

La discriminante più grande è chiaramente la possibilità di non poter usufruire della risoluzione in 4K. Ma, per fare questo, bisogna averlo un pannello TV 4K in casa. Quanti ce l’hanno al momento? Quanti ne acquisteranno uno in vista della prossima generazione? Ma soprattutto, a quanti interessa davvero possedere un pannello 4K considerando che non tutti i contenuti multimediali che ci sono al momento raggiungono quella risoluzione?

Leggi anche: Xbox Series S, Microsoft svela tutte le specifiche: vanta stessa CPU di Series X

Questo va a sostegno della tesi di cui sopra. Se ti piacciono i videogiochi, Xbox Series S è oggettivamente l’offerta migliore che c’è al momento. Se ti piace God of War, Horizon Zero Dawn Forbidden West (ammesso che non arrivi su PC come il predecessore, poi), e non vuoi privarti della possibilità di godere di un eventuale The Last of Us Parte 3, allora questo discorso chiaramente non sussiste. Ma se non si è legati a nessun franchise in particolare, oppure semplicemente quelli di Sony non interessano granché, Xbox Series S con un Game Pass a fianco è una possibilità che davvero era difficile da ipotizzare a questo prezzo, già fino a qualche mese fa.

Talmente tanto che anche la versione Digital di PlayStation 5, che attualmente sta andando a ruba come l’edizione classica e su Amazon è sempre sold out, viene commercializzata comunque a cento euro in più da Sony. Allora perché Xbox Series S non sembra interessare a nessuno?

La guerra infinita?

Xbox contro PlayStation, nuovo round

La considerazione più semplice da fare è quella che, al giorno d’oggi, Sony ha guadagnato ormai una forza tale a livello mediatico per cui qualsiasi cosa faccia riesce comunque ad emergere all’interno del panorama. Anche dopo presentazioni come quelle della settimana scorsa, che nonostante sia stata piagata da alcuni problemi palesi in ottica comunicativa, ha monopolizzato le 48 ore successive alla sua messa in onda.

Lo ha fatto con un lavoro lungo molti anni, rinvigorito a partire dalle ormai famigerate presentazioni di Xbox One e PlayStation 4, fatto di comunicazione molto forte e aggressiva, con stoccate molto palesi alla concorrenza. Un lavoro di massificazione del brand a partire da PlayStation 4 in poi, unita alla creazione di proprietà intellettuali fortissime, anch’esse diventate molto comuni nell’immaginario popolare. Così che il proverbiale Utente Che Gioca Solo a FIFA® si ritrova a voler desiderare Horizon Zero DawnGod of War oppure The Last of Us Parte 2, prodotti che prima non avrebbe calcolato perché la loro esistenza non gli sarebbe stata resa nota con i metodi comunicativi tradizionali.

Sony ha reso The Last of Us Parte 2 un prodotto di cultura popolare.

In Italia, soprattutto, PlayStation è un brand fortissimo da una ventina d’anni. “PlayStation” significa “videogiochi”, e la fidelizzazione in questo senso porta gli utenti a volere una PlayStation 5 senza farsi neanche una domanda su retrocompatibilità, dashboard, o quando effettivamente tutti i videogiochi promessi usciranno realmente. Lo ha dimostrato PlayStation 4 che fu capace di vendere l’inverosimile fin da subito senza una reale killer application per il primo anno e mezzo e, forte del lavoro di questi ultimi sette anni, farà ancora più sfaceli PlayStation 5 che già è vendutissima.

Di conseguenza, nonostante il grande valore di idee come il Game Pass, o l’indubbia qualità delle esclusive per Xbox One, Microsoft non è mai riuscita in questi anni a recuperare il gap a livello di posizione mediatica, e quindi di vendite.

Quale sarà il successo reale di questa console?

Xbox Series S e Game Pass: offerta della generazione?

Ancora oggi è difficile spiegare l’idea di Game Pass, e riuscire a far passare l’effettivo valore del servizio. Ci capita su queste pagine, e a molti di noi capita nelle vite personali dove gli amici appassionati di videogiochi fanno fatica a saltare a bordo del servizio, nonostante magari paghino già Spotify, Netflix, Prime Video, con magari Sky e DAZN per lo sport.

Un’antitesi curiosa, che andrebbe analizzata con nozioni di marketing economico e sociologico che, purtroppo, chi vi scrive non possiede. Possiamo però provare ad ipotizzare in maniera del tutto barbara che il videogioco nel nostro Paese sia ancora molto legato all’idea di fisico, dello scaffale, del passaparola e del disco da inserire nel lettore come gesto di identificazione reale dell’idea di: “sto giocando con i videogiochi”.

Per una parte di giocatori l’idea del videogioco in digitale è da associare o alla produzione indipendente da poche decine di euro, oppure al gioco gratis offerto con servizi come Games With Gold o PlayStation Plus. Forse per questo il concetto di Game Pass è ancora difficile da consegnare al giocatore medio, che in realtà rappresenta la maggior parte dei clienti paganti che si riversano sui portali di e-commerce o nei negozi. Sarà interessante, in questo senso, capire quanto in Italia saranno vendute le versioni full digital delle console di prossima generazione.

Halo Infinite doveva essere il cavallo di battaglia di Xbox Series X, e invece...

Con la forza del Game Pass, Xbox Series X poteva essere già dal lancio l’occasione per partire con il piede giusto, ed allontanare tutti quegli spettri della terribile presentazione di Xbox One. Halo Infinite doveva essere il cavallo di battaglia per relegare negli annali della storia quell’epoca buia della divisione gaming di Microsoft. Però sappiamo com’è andata, e sappiamo anche che al lancio le nuove console Xbox non avranno purtroppo una gran line-up, laddove per PlayStation 5 è solo leggermente più interessante.

Ma al di là di tutto, anche e soprattutto considerato il momento storico attuale, davvero l’idea di spendere trecento euro per entrare nella next-gen, più una manciata di euro al mese per avere un catalogo enorme di videogiochi, a fronte di cifre ben più superiori non è interessante?

Demon's Souls sarà venduto a prezzo pieno, che da ora in poi significa: ottanta euro

Lontano dal portafogli, lontano dal cuore

Per mestiere dobbiamo monitorare spesso i commenti della community italiana, non solo la nostra, sia per moderare chi va in escandescenza sotto alle condivisioni degli articoli sui social network, sia semplicemente per capire qual è l’umore dei videogiocatori italiani, cosa suscitano gli annunci delle aziende negli utenti finali – per stilare, insomma, il classico termometro della situazione.

E al di là del fatto che, numeri alla mano, i contenuti che parlano del mondo Xbox fanno circa un decimo delle visite di qualsiasi notizia legata a PlayStation, ogni volta che si parla di Series S non ci sono grandi reazioni, e quando ci sono risultano oltremodo tiepide. L’impressione è, come abbiamo titolato questo articolo, che non interessi a nessuno.

Strano anche pensando alle reazioni dei famigerati €80 a cui Sony venderà i titoli first party per PlayStation 5, che Xbox Series S con la sua offerta se ne esca così in sordina. Durante l’ultimo evento di PlayStation 5 è stato confermato che i videogiochi della prossima generazione subiranno un aumento di prezzo fisso, e comprensibilmente la notizia ha fatto scalpore.

Alla luce di questo lungo discorso, vorremmo provare a capire, ed anticipare, le sorti della console più economica tra quelle della prossima generazione. Vi interessa Xbox Series S? Ne avete preso in considerazione l’acquisto o addirittura state aspettando l’apertura dei preordini dal 22 settembre alle ore 09.00 italiane?

In attesa di ordinare Xbox Series S, potete portarvi avanti recuperando tre mesi di Game Pass Ultimate ad un ottimo prezzo. Se, invece, volete optare per la sorella maggiore, i pre-order per Xbox Series X sono ufficialmente aperti.