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Square Enix rinuncia a Tomb Raider e Deus Ex: IP vendute per 300 milioni

Embracer annuncia l'acquisizione di Square Enix Montreal, Crystal Dynamics e Eidos.

Un annuncio a sorpresa arrivato in questi istanti rischia di cambiare la scena videoludica per come oggi la conosciamo: Embracer Group ha infatti annunciato di aver acquisito Square Enix Montreal, Crystal Dynamics e Eidos-Montreal.

La maxi-acquisizione di mercato vale ben 300 milioni di dollari e consente all’enorme gruppo videoludico di accedere a IP importanti come Deux Ex, Thief, Legacy of Kain e Tomb Raider (potete acquistare l’ultimo capitolo della serie su Amazon).

La notizia è arrivata a sorpresa con un comunicato ufficiale arrivato direttamente sul sito ufficiale di Embracer Group, che annuncia orgogliosamente i dettagli di un’operazione inaspettata.

La maxi acquisizione arriva certamente come un fulmine a ciel sereno, considerando che riguarda anche IP sulle quali Square Enix aveva dimostrato di voler puntare fortemente, come Tomb Raider per il quale era in sviluppo anche un nuovo capitolo.

Va anche detto che molti di questi franchise, pur essendo iconici e amati dai giocatori, non ricevevano nuovi capitoli da tempo: l’offerta di Embracer da 300 milioni era troppo importante per potervi rinunciare.

L’accordo preso tra i due gruppi riguarda infatti non solo l’accesso alle tre importantissime case di sviluppo, ma anche alle IP già segnalate in apertura e a oltre 50 giochi presenti nel catalogo delle tre aziende.

Anche Square Enix ha appena confermato la notizia rilasciando un apposito comunicato stampa, nel quale vengono descritti tutti i dettagli specifici dell’operazione.

Il publisher spiega che l’operazione era programmata da tempo e relativa a una strategia a medio e lungo termine di rimodulazione, inaugurata a partire dal 13 maggio 2021 e che, grazie all’acquisizione, consentirà di investire maggiormente in settori come blockchain, le IA e il cloud.

Evidentemente, Square Enix deve aver ritenuto questi marchi poco importanti per il futuro dell’azienda, consentendo allo stesso tempo a Embracer di rafforzarsi con tanti nuovi franchise, che si aggiungono alla lista di maxi operazioni di mercato già portate a termine.

Ricordiamo infatti che Embracer proprio lo scorso anno, tra le tante software house, è riuscita ad acquisire anche Gearbox, gli autori di Borderlands, ma in precedenza erano perfino arrivate altre 13 software house, tra cui uno studio italiano.

La vendita delle IP non fa altro dunque che confermare l’intento della casa di Final Fantasy di allontanarsi sempre maggiormente dai giochi tradizionali, spingendo fortemente l’acceleratore sugli NFT e sull’idea di giocare per contribuire.