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Sonic Frontiers è un successo, nonostante tutto: vendite sono velocissime

Con tutte le polemiche che si porta dietro, Sonic Frontiers si è rivelato un successo in Giappone dove sta vendendo moltissimo.

Sonic Frontiers è finalmente uscito e, tra alti e bassi, si è rivelato comunque un titolo godibile e a quanto pare anche di successo.

L’ultima avventura di Sonic è uscita su PlayStation 5 nella sua versione migliore (la trovate su Amazon), rappresenta una chance per il riscatto per i videogiochi in 3D della saga.

SEGA lo ha definito in realtà un “playtest globale”, promettendo che il gioco verrà presto migliorato in quanto a qualità.

E mente Sonic Frontiers viene bombardato dalle recensioni negative per un motivo ridicolo, arrivano i primi dati di vendita e ci sono delle sorprese.

Dicevamo che Frontiers rappresentava la rinascita della saga di videogiochi in 3D e forse, stando alle vendite, potrebbe essere davvero così.

Come riporta The Gamer, le vendite del gioco sono state velocissime, le più veloci dell’intero franchise in Giappone.

SEGA è riuscita a scrollarsi di dosso la maledizione di oltre 20 anni di Sonic in Giappone, con Frontiers che ha raggiunto le classifiche di vendita su tre diverse piattaforme questa settimana.

Una cosa che non succedeva da 20 anni, e che rende il titolo il più venduto dai tempi di Sonic Adventure 2.

Il porcospino non se l’è cavata bene in Giappone negli ultimi anni. Prima di Sonic Frontiers, Forces aveva fatto un flop clamoroso: nella sua prima settimana, è riuscito a spostare solo poco più di 10.000 unità su Switch e PlayStation.

Ciò significa che Frontiers ha quadruplicato le sue vendite in un lasso di tempo simile, con ancora più copie vendute su Xbox Series X/S e PC.

Ovviamente bisognerà aspettare per capire se Sonic Frontiers sarà un successo globale o meno. Se non altro la partenza è incoraggiante visti i presupposti.

Meno incoraggiante è la notizia che è arrivata oggi riguardo Yuji Naka, creatore di Sonic. Lo sviluppatore è stato arrestato infatto con un’accusa molto grave.

Stesso motivo che ha portato all’arresto di due ex-dipendenti di Square Enix, in una storia davvero grottesca.