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Return to Monkey Island, Gilbert non ci sta: «mi avete fatto passare tutta la voglia di condividere»

Alcuni giocatori, tanto per cambiare, hanno scambiato la libertà di opinione con la libertà di insulto, commentando Return to Monkey Island. Ron Gilbert non ci sta e chiude i commenti.

Vorremmo dire di essere sorpresi, ma nel magico mondo di internet purtroppo non è così. Ron Gilbert, storico autore al lavoro su Return to Monkey Island – rispolverata di un franchise che ha fatto la storia delle avventure grafiche – ha annunciato che chiuderà i commenti sul suo blog. Il motivo? Dopo l’ultimo video presentato per il gioco, dove lo abbiamo visto in movimento in attesa della release attesa per quest’anno, un po’ troppe persone hanno scambiato la libertà di opinione con la libertà di insulto.

Nei numerosi commenti per la presentazione del gioco sul suo blog, Gilbert ha visto arrivare un po’ di tutto. E, mentre alcuni giocatori hanno espresso il loro entusiasmo e altri le loro (sempre legittime) perplessità, il tutto in modo educato, altri si sono lasciati andare ai soliti toni impresentabili che tanto piacciono a chi si nasconde dietro l’anonimato, al punto da spingere l’autore, ferito da questo comportamento e dalla negatività che questi stanno attirando verso il gioco, a chiudere i commenti e affermare che non parlerà più del gioco sul suo blog.

In sintesi, insomma, Ron Gilbert non vuole più parlare di Return to Monkey Island sul suo blog a causa della tossicità delle reazioni.

Return to Monkey Island arriverà quest'anno su PC e Switch

Nelle parole dell’autore, che vi traduciamo integralmente:

«Sto chiudendo i commenti. Le persone si stanno comportando in modo sgradevole e mi sono ritrovato a dover cancellare dei commenti di attacco personale. È un gioco meraviglioso e il team ne è davvero orgoglioso. Giocateci o non giocateci, ma non rovinate il gioco per tutti gli altri.

Non posterò più sul gioco. Mi è stata portata via la gioia del condividere».

Gilbert non ha più quindi nessun piacere a condividere come stiano andando le cose e quali siano le idee, i retroscena, le tappe che Return to Monkey Island ha percorso e percorrerà per diventare realtà.

Ci stiamo perdendo qualcosa di importante, perché ancora una volta la tossicità sul web la fa da padrona – e, con nostro enorme dispiacere, purtroppo trova terreno fertile in alcuni esponenti della community dei videogiocatori.

Speriamo almeno che il messaggio di Gilbert possa servire per qualche riflessione in merito. Ma con commenti come «sei un essere umano ripugnante e miserabile, Ron Gilbert, dovresti solo vergognarti. Speriamo che te ne vada in pensione e non torni mai più in quest’industria» o «cancellalo e salvati la dignità finché sei in tempo» l’ottimismo non è la prima cosa che ci viene in mente.

Return to Monkey Island, annunciato pochi mesi fa, dovrebbe essere il capitolo finale della storica saga e, come confermato pochi giorni fa, su console sarà esclusiva a tempo su Nintendo Switch (trovate la console in sconto su Amazon). A dividere la community ora come ora sembra sia stata soprattutto la direzione artistica dell’opera, di cui il team di sviluppo è molto orgoglioso – ma che avrebbe scontentato parte dei fan storici e il già citato stuolo di maleducati che ha scelto un modo tutto suo per esprimere le sue perplessità.

Già in precedenza Gilbert aveva dato voce al suo dispiacere per le prime reazioni, che nonostante il suo grande entusiasmo per il ritorno a Monkey Island lo avevano reso «triste».