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PS5 potrà “cacciarvi” dalle partite in cambio di soldi veri: c’è un brevetto

Un nuovo brevetto registrato da Sony apre alla possibilità di cacciare i giocatori in cambio di soldi veri.

Con l’arrivo di PS5, Sony ha dimostrato di aver voluto riporre molte attenzioni nei confronti della propria community online, che spesso potrebbe ricevere un nuovo strumento che siamo convinti provocherà più di una discussione e polemica.

Un nuovo brevetto registrato da Sony permetterebbe infatti ai giocatori di allontanare dalla partita qualunque altro utente, sia che possa essere qualcuno che si sia allontanato posando il DualSense o che possa, più semplicemente, non essere all’altezza dell’incontro.

Altri recenti brevetti avevano già dimostrato l’attenzione per il gioco competitivo: per esempio, era stata valutata la possibilità di usare i trofei per organizzare i gironi dei tornei.

A tal proposito, un ulteriore brevetto aveva già aperto alla possibilità di scommettere soldi nei tornei su PlayStation: l’ipotesi di spendere denaro su console è rimasta intatta, ma questa volta le conseguenze potrebbero essere decisamente pesanti per la community.

 

Come riportato da VGC, durante il mese di gennaio 2020 Sony ha fatto richiesta per la registrazione di un nuovo brevetto, appositamente intitolato «Spettatori votano per mettere in panchina i giocatori in un video game».

La richiesta è stata approvata soltanto questo martedì e permetterà agli utenti di avviare una votazione per rimuovere determinati giocatori, avvisarli di comportarsi meglio o, in casi più estremi, addirittura pagare per cacciarli dalla partita.

Il pagamento potrebbe avvenire sia con la valuta virtuale di un singolo gioco o addirittura con soldi veri e consentirebbe agli utenti di liberarsi immediatamente di qualunque elemento non vada a genio.

Non è difficile capire quali potrebbero essere i problemi legati all’abuso di questa feature, che certamente creerà forti discussioni e controversie nelle community online.

Non solo c’è infatti il pericolo che un giocatore possa sentirsi costantemente a rischio di essere allontanato ingiustamente da un match, se non sarà al livello dei suoi avversari, ma potrebbero anche arrivare «troll» pronti ad abusare il sistema e spendere soldi veri solo per allontanare altri utenti, magari arrivando a sfociare perfino nella discriminazione.

Occorre ovviamente ricordare che la registrazione di un brevetto non implica direttamente che sarà immediatamente utilizzato: si tratta di un modo per tutelare idee per il futuro o, semplicemente, impedire che altri sviluppatori possano decidere di utilizzarle.

Certo, questo non risponde alla domanda del perché la casa di PlayStation abbia ritenuto necessario brevettare richieste di pagamento per allontanare i giocatori dalle partite online, ma la speranza della community è che, se la feature dovesse effettivamente arrivare su PS5, non venga affatto implementata in questo modo. Del resto, i rischi che qualcosa vada storto sono, con ogni probabilità, davvero troppo elevati.

Bisogna considerare che Sony decide spesso di brevettare delle idee che, agli occhi del pubblico, potrebbero risultare addirittura assurde: impossibile dimenticarsi del caso dei controller del futuro, che potrebbero essere delle vere e proprie banane commestibili.

Una feature che invece sarebbe maggiormente gradita agli utenti sarebbe l’emulazione dei giochi PS3 e PS Vita, anche in questo caso suggerita da un brevetto registrato negli scorsi mesi.

Sony starebbe inoltre pensando alla possibilità di introdurre un PlayStation Store più dinamico, che si adatterebbe in base ai gusti e alle esigenze degli utenti.

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