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PS5, la scoperta: ecco cosa succede usando un SSD NVMe esterno

Lo rivela una nuova analisi di Digital Foundry

Sony ha pubblicato il 14 aprile l’ultimo update di PS5 che, tra le altre cose, consente di archiviare i dati su hard disk USB esterno.

Sembra che la nuova feature abbia già dato qualche problema: alcuni giocatori hanno riportato delle difficoltà per quanto riguarda l’utilizzo di alcune periferiche di archiviazione, ipotesi confermata da Digital Foundry e da Tom Warren di The Verge.

La casa giapponese ha di conseguenza reso disponibile un elenco degli hard disk USB compatibili con PS5 a questo indirizzo in modo da limitare l’eventualità di malfunzionamenti.

Nell’aggiornamento è stata inoltre inclusa una gradita feature che ha il merito di rendere i dischi più silenziosi. Diversi utenti si erano infatti lamentati dell’eccessivo rumore in fase di lettura.

Sony aveva già confermato, in concomitanza con l’uscita di PS5, che in futuro avrebbe reso utilizzabile lo slot M.2 della sua console, consentendo agli utenti di espandere lo spazio d’archiviazione con l’ausilio di un SSD NVMe M.2.

Stando a quanto evidenziato da un’analisi di Digital Foundry, nel caso in cui si provasse ora ad installare questo tipo di unità, prima cioè dell’effettiva disponibilità data dal platform holder per l’utilizzo dello slot adibito, la console non si avvierebbe nemmeno.

Il fenomeno è spiegabile con il fatto che, al momento, lo slot non può ancora essere utilizzato a causa del calore sviluppato proprio dagli SSD M.2.

Questo inconveniente non rappresenta necessariamente un problema: sappiamo infatti che Sony può interagire sulle prestazioni delle ventole tramite aggiornamenti.

L’utilizzo degli hard disk NVMe consentirebbe di ampliare in modo consistente la memoria della console, mantenendo al contempo la velocità del disco a stato solido originale, e molti utenti sono in attesa di usufruire di questa opzione.

L’espansione dell’archiviazione della PS5 è fonte di preoccupazione soprattutto per quei giocatori che tengono installati un gran numero di giochi contemporaneamente.

Ciò va ad incidere pesantemente sulla memoria della console, che ha una capienza massima di 825 GB da cui va sottratto lo spazio per il sistema operativo.

Va ricordato che Sony aveva già sconsigliato l’acquisto dell’unità agli utenti, sostenendo che il livello minimo di prestazioni necessitava di ulteriori dettagli che sarebbero stati comunicati in futuro.

Probabilmente il colosso giapponese è ancora al lavoro sull’ottimizzazione di questa tecnologia, ma grazie a un report di Bloomberg possiamo farci un’idea di quando saranno disponibili le espansioni SSD M.2.

Se avete intenzione di approfondire tutte le novità dell’ultima, corposa, patch, vi rimandiamo al nostro video dedicato.

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