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La settimana di PS Classic, Red Dead Online e Darksiders 3 | SpazioWeekly

La fine del 2018 si sta rivelando sicuramente scoppiettante. Se non ci credete, potete dare un’occhiata ai contenuti in evidenza di questa settimana che passiamo in rassegna in SpazioWeekly, dove la carne al fuoco è tantissima: dalle nostre mani su Red Dead Online e su PlayStation Classic, ad alcune attesissime recensioni. Vediamo tutto con ordine!

Nel Far West, tutti insieme appassionatamente

Ora ci starete probabilmente giocando anche voi, ma appena i server sono stati aperti il nostro Matteo Bussani si è avventurato per le lande online del Far West in Red Dead Online di Red Dead Redemption 2. Attualmente in fase di beta, l’esperienza multiplayer proposta da Rockstar mostra già di avere nella faretra parecchie frecce che aspettano solo di essere scoccate.

All’interno della mastodontica mappa della campagna, vi ritroverete a vestire i panni del vostro alter ego (uomo o donna, a scelta libera), per affrontare non solo l’esplorazione e gli incontri con gli altri giocatori, ma anche vere e proprie missioni narrative che includono, tra le altre, opzioni di scelta multipla che ne definiscono l’esito.

red dead online

Il risultato è gradevole, il potenziale potrebbe rivelarsi sconfinato. La palla è tra i piedi di Rockstar, che deve solo continuare a lavorarci per calciarla in porta e fare goal. Una cosa che, abbiamo imparato, in pochi sanno fare meglio.

Videogiochi e musica: è vero amore

Visto che siamo in tema di western, il pensiero non può non correre alle composizioni del leggendario Ennio Morricone che, con l’arrangiamento della sua “Here’s to you” in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots è tra i protagonisti dello speciale che la nostra Francesca Sirtori ha dedicato al grande amore tra musica e videogiochi.

metal gear solid 4

Dal maestro Morricone ai Tears for Fear, da Syd Matters a Leona Lewis, sempre più spesso accade che la musica proposta nei videogiochi provenga da questa parte della barricata, eppure non per questo sia meno efficace. Potete scoprire i diversi esempi nella disamina della collega al link qui sotto.

Fallout 76: finalmente il verdetto

Il collega Filippo Consalvo si è preso tutto il tempo del caso, ma è giunto il momento del verdetto: Fallout 76 è un gioco con del potenziale, ma strapieno di problemi. Ci sono tanti contenuti da scoprire, tanta ricchezza da grattare sotto la superficie, ma all’altro piatto della bilancia troviamo una ripetitività di fondo, una pochezza tecnica a cui è necessario mettere urgentemente una pezza e il fatto che, a meno che non ci giochiate con degli amici, rischia di essere semplicemente dimenticabile.

Fallout 76 Recensione

Il verdetto è sotto la sufficienza e ora toccherà a Bethesda fare in modo che Fallout 76 possa essere degno del nome che porta.

Il momento della Furia

In Darksiders III, il testimone è passato nelle mani di Furia. Sviscerato dal nostro Domenico Musicò, il videogioco firmato da Gunfire Games è riuscito ad appassionarci, forte anche di una struttura estremamente solida e ben costruita dagli sviluppatori. Non è perfetto il comparto grafico e si registrano delle latenze di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma il verdetto ci parla di un titolo che sa correggere gli errori dei suoi precursori e che, con un budget inferiore, fa evolvere una formula che i fan hanno amato, senza però concedersi il lusso di snaturarla.

PlayStation Classic? Per noi è nì

Dopo che NES e SNES Classic Mini hanno trovato la loro strada, anche Sony ha tentato di fare lo stesso: ecco così arrivare sul mercato PlayStation Classic, l’operazione nostalgia per chi dei videogiochi si è innamorato anche e soprattutto negli anni Novanta in cui è emersa l’originale PSX.

L’operazione è riuscita a metà: ci sono, nei venti giochi in libreria, alcuni titoli imperdibili, ma c’è da dire che non sono invecchiati benissimo e rimane da capire perché si sia fatto un vero e proprio pasticcio tra versioni PAL a 50 Hz e versioni NTSC di giochi che invece erano all’epoca localizzati in italiani.

Il risultato è quello di una console che vuole ma non sempre può, e che peraltro proponendo le versioni americane di titoli che a loro tempo erano in italiano dà un pugno in faccia all’operazione nostalgia che è alla sua base.
Potete trovare la disamina completa del nostro Matteo Bussani nell’articolo al link qui sotto, che potrebbe aiutarvi a decidere se la vostra nostalgia valga i 99,99€ o no richiesti per PS Classic.

Abbiamo vissuto una settimana ricchissima: il 2018 ci accoglie nel mese di dicembre, quello degli attesi annunci di The Game Awards, e lo fa con alcuni verdetti molto attesi e con il debutto dell’operazione nostalgia targata PlayStation.

Come sempre, SpazioGames vi augura buon weekend!