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Perché Square Enix ha venduto Tomb Raider? Abbiamo la risposta (ed è sorprendente)

Square Enix spiega che Tomb Raider e altre precedenti IP stavano "cannibalizzando" le vendite.

Una delle operazioni di mercato più clamorose registrate quest’anno è stata sicuramente la maxi acquisizione da parte di Embracer Group di molte delle proprietà di Square Enix, come Tomb Raider, Deus Ex e i loro rispettivi autori.

La grande svendita del colosso giapponese è avvenuta come un fulmine a ciel sereno, anche per via di una cifra reputata da fan e addetti ai lavori molto inferiore rispetto alle aspettative, considerando anche la presenza delle avventure di Lara Croft in tutto il pacchetto (potete recuperare Shadow of the Tomb Raider a meno di 15 euro su Amazon).

Ricordiamo infatti che Embracer Group è riuscita a portarsi a casa tantissime grandi IP e sviluppatori per «soli» 300 milioni: tenendo in considerazione le folli cifre uscite nelle ultime settimane per diverse acquisizioni, è difficile pensare che non si sia trattato di un vero e proprio affare a basso costo.

Ma come mai il publisher ha deciso di procedere a vendite così drastiche? L’azienda aveva spiegato che essersi «liberata» di IP come Tomb Raider e Deus Ex facesse parte di un processo di trasformazione della compagnia, ma nelle ultime ore sarebbero arrivate delle spiegazioni davvero sorprendenti e, probabilmente, difficili da digerire per gli appassionati.

L’analista David Gibson, da sempre vicino al mondo Square Enix, ha assistito all’ultima conference call del gruppo legato ai risultati finanziari della compagnia, nella quale c’è stato anche modo di spiegare nuovamente l’argomento.

Stando a quanto riferito da Gibson, Square Enix avrebbe giustificato la vendita di Crystal Dynamics ed Eidos, insieme alle loro rispettive IP, per preoccupazioni che questi titoli avrebbero «cannibalizzato le vendite del resto del gruppo».

In altre parole, secondo il publisher le IP in loro possesso sarebbero state troppo ingombranti e avrebbero rischiato di togliere spazio a prodotti su cui la compagnia punta con maggiore intensità, come per esempio Final Fantasy.

L’intento è quello di migliorare la «efficienza del capitale», il che vuol dire studi selezionati con più cautela, meno espansione e concentrare accuratamente le risorse da investire.

Considerando che secondo lo stesso analista una delle vere cause della vendita sarebbe stata il flop dei due giochi a tema Marvel, realizzati per l’appunto proprio da Crystal Dynamics e Eidos, si tratta di motivazioni che risulta davvero difficile comprendere pienamente: c’è infatti anche chi, come l’analista Serkan Toto, non è rimasto affatto convinto dalle spiegazioni del gruppo.

Ad ogni modo, i fan non possono ormai fare altro che prendere atto delle volontà del colosso videoludico, con l’augurio che Embracer Group possa presto dare nuova vita a questi amati franchise: in rete sono già emersi i primi dettagli sul possibile nuovo capitolo di Tomb Raider.

Nel frattempo, Square Enix ha deciso di puntare tutto sui JRPG nel 2022: nei prossimi mesi ne usciranno così tanti che si rischia di perderne il conto.