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Square Enix avrebbe venduto Tomb Raider per “colpa” di… Marvel

Le perdite causate dalla licenza Marvel avrebbero "costretto" Square Enix a vendere.

La notizia della rinuncia da parte di Square Enix di alcune IP storicamente importanti, tra cui emerge sicuramente anche quella di Tomb Raider, ha inevitabilmente sorpreso molti fan e addetti ai lavori che non si aspettavano una rinuncia così improvvisa di queste licenze molto importanti.

Inevitabilmente questo ha scatenato molti dibattiti sulla maxi acquisizione da parte di Embracer Group, tra chi ritiene che questa operazione possa dare vita a tante nuove IP come Tomb Raider, adesso slegate da Square Enix (potete acquistare l’ultimo capitolo in offerta su Amazon) e chi invece ritiene che il publisher avrebbe dovuto tenerseli stretti, anche in virtù di una cifra che, seppur elevata, non sembra corrispondere al potenziale dell’affare.

Ricordiamo infatti che l’acquisizione da parte di Embracer Group è costata ben 300 milioni ed è già arrivata l’ufficialità da parte di entrambe le parti interessate, anche se l’operazione sarà finalizzata come di consueto solo nelle prossime settimane.

Nonostante le dichiarazioni ufficiali di Square Enix, che suggerisce come la cifra guadagnata sarà reinvestita su settori come la tecnologia blockchain, nelle ultime ore sembrerebbe essere emersa un’altra verità sul motivo della cessione: sarebbe colpa dell’enorme investimento sulla licenza Marvel, con Avengers e Guardians of the Galaxy che non avrebbero ripagato le attese.

L’analista David Gibbson, molto vicino al mondo Square Enix, avrebbe infatti svelato che il vero motivo della vendita di queste IP e case di sviluppo sarebbe proprio legato alla licenza Marvel: acquisirla ha comportato spese significative e le basse vendite ottenute dai titoli finora rilasciati avrebbe costretto l’editore a prendere una decisione importante, dato che avrebbero perso ben 200 milioni di dollari.

Resta il fatto che anche per lo stesso Gibbson, con buona probabilità, il publisher avrebbe dovuto spingere per ottenere una cifra più elevata, anche in virtù del fatto che gli sviluppatori non sembrano essere rimasti con le mani in mano ed avrebbero già pronti altri tripla-A.

L’ipotesi di una vendita «riparatrice» verrebbe confermata anche dall’analisi del giornalista Christopher Dring di GamesIndustry.biz, che in riferimento all’acquisizione ha voluto fare l’esempio di quanto avviene con le squadre sportive e calcistiche, che vendono i loro migliori atleti per risanare i debiti.

Evidentemente, il publisher deve aver ritenuto che IP come Tomb Raider e Deus Ex, insieme ai loro rispettivi autori, non fossero necessari per il futuro dell’azienda, ritenendo invece la loro vendita un’ottima opportunità per avere un istantaneo ritorno economico per mitigare le perdite.

Il futuro dei prossimi giochi Marvel di Square Enix rimane dunque ora tutto da scoprire, mentre quello di Deus Ex e Thief sembra essere assicurato, così come quello di Legacy of Kain: Eidos e Crystal Dynamics hanno infatti sottolineato con orgoglio l’importanza di questi brand durante la prima presentazione.