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Perché Dead Space è un «remake» e non un remaster? Risponde EA Motive

Gli sviluppatori ci spiegano perché Dead Space deve essere considerato un remake e non un remaster.

Dopo aver visto sul mercato molteplici riproposizioni di videogiochi particolarmente amati, per molti fan inizia a diventare sempre più difficile comprendere cosa permetta di distinguere un remake da un remaster: il nuovo Dead Space non ha fatto eccezione, sebbene gli sviluppatori siano sempre stati chiari su quella che è la sua natura di remake.

Tuttavia, dato che per la maggior parte viene riproposto e migliorato ciò che è già pienamente giocabile nel capitolo originale, il nuovo Dead Space (che potete prenotare su Amazon) secondo alcuni utenti dovrebbe infatti essere considerato un’edizione rimasterizzata.

Un dibattito divenuto particolarmente acceso dopo aver scoperto la differenza di prezzo tra l’edizione console e quella PC, ritenuta dai fan «una fregatura» proprio per via di questa sua natura particolare.

Ma cosa rende esattamente Dead Space un remake e non un remaster? In un’intervista rilasciata a VGC (via MP1st), il creative director di EA Motive ha voluto rispondere una volta e per tutte a questa curiosa domanda.

Roman Campos-Oriola ha infatti spiegato che il nuovo Dead Space è da definirsi un remake perché riprogrammato da zero, grazie anche all’utilizzo di un nuovo engine.

Tuttavia, questi dettagli da soli non bastano, perché ci sono alcune differenze fondamentali da tenere a mente che possono portare un titolo a diventare un reboot:

«Per noi, un remaster è ciò che è stato fatto con Mass Effect Legendary Edition: è rimasto con lo stesso engine e sono stati migliorati alcuni asset… è lo stesso gioco, ma è migliorato. Ci sono molteplici definizioni che spiegano che cos’è un remake, ma per noi è spostarci su un nuovo engine e ricostruire lo stesso gioco.

Oltre a questo, in base a quanto stai ricreando dallo stesso gioco, potrebbe non essere più un remake e diventare un reboot. Per questo bisogna mantenere le fondamenta, il genere di appartenenza e la storia. Un buon esempio di ciò è il remake di Resident Evil 2: anche se è stata cambiata la prospettiva, è ancora un horror e per la maggior parte continua a essere la stessa storia».

Insomma, l’operazione Dead Space Remake è molto vicina dunque all’ultimo rifacimento di Resident Evil 2: dato che il gioco è stato ricostruito da zero e che saranno presenti diversi elementi nuovi, non si tratta semplicemente di un’edizione rimasterizzata.

Allo stesso tempo, non è nemmeno da considerare un reboot, dato che la narrazione sarà semplicemente approfondita in base al nuovo punto di vista offerto dal gameplay proposto, che continuerà ad essere lo stesso iconico horror di sempre.

Non ci resta dunque che attendere il debutto ufficiale del ritorno della saga horror di EA per scoprire tutte le novità più da vicino: in attesa del lancio ufficiale, vi abbiamo già raccontato le nostre prime impressioni nell’anteprima dedicata.

E se siete curiosi di scoprire come è cambiato Dead Space rispetto alla prima storica avventura, il capitolo originale e il remake sono stati messi a confronto in un nuovo video.