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Olimpiadi, Nintendo grande assente: forfait all’ultimo (con Lady Gaga)?

Piccolo grande caso alla cerimonia di apertura

Nintendo si sarebbe ritirata dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (che si stanno tenendo nel 2021), secondo un nuovo report.

Le Olimpiadi hanno ricevuto il loro videogioco ufficiale, com’è tradizione, ma il gaming sta avendo un ruolo molto importante nella manifestazione per via della loro presenza in Giappone.

Il gioco dell’evento non ha brillato particolarmente, ma ciò non ha di certo diminuito la passione dell’industria nei suoi confronti.

Tant’è vero che la cerimonia di apertura ha avuto comunque tra le protagoniste le musiche di alcuni dei titoli nipponici più amati.

A quanto pare, anche la casa di Nintendo Switch avrebbe dovuto prendere parte alla cerimonia, salvo poi tirarsi indietro all’ultimo momento.

In un articolo di Bunshun (tradotto su ResetEra) vengono portati a galla numerosi cambiamenti che sarebbero stati adottati in corsa all’evento.

Tra i ritocchi ci sarebbe stata la rimozione last minute delle musiche dei videogiochi Nintendo, che avrebbero dovuto accompagnare la parata degli atleti.

Un’assenza che è stata notata molti appassionati, in mezzo ai temi di Square Enix, Bandai Namco, Capcom, SEGA e Konami.

Come svelato nel report dal Giappone, alle Olimpiadi Nintendo avrebbe in origine promesso di contribuire con:

  • Main Theme da The Legend of Zelda
  • Super Mario Suite
  • Kirby Super Star Medley
  • Opening da Pokémon

Questi brani sarebbero stati rimossi dalla scaletta «appena prima dello show», viene spiegato nella ricostruzione.

Un altro segmento tagliato avrebbe previsto, peraltro, Lady Gaga e Naomi Watanabe spuntare da un tubo verde indossando un cappello di Super Mario (una citazione della gag con l’allora premier Shinzo Abe durante la cerimonia di chiusura di Rio 2016).

Interpellata sull’argomento, Nintendo ha rifiutato di commentare, rivelando che «non siamo nella posizione di poter rispondere».

Considerando che l’80% dei giapponesi si sono detti contrari alle Olimpiadi in un recente sondaggio, non stupisce scoprire che la Grande N abbia preferito chiamarsi fuori.

Lo stesso era accaduto intorno ad una settimana prima con uno degli sponsor principali, Toyota, che è rimasto coinvolto solo nella fornitura di auto all’organizzazione.

I videogiochi, come anticipato, hanno comunque avuto un ruolo nella manifestazione, nonostante la dura posizione espressa dal CONI sugli esport tempo addietro.

Un’atleta si è addirittura portata a casa una medaglia d’oro indossando il suo inseparabile medaglione di The Witcher.

Anche “da casa” c’è chi ha dato il proprio contribuito, con un minigioco di Google che sta letteralmente spopolando.

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