Marathon, il titolo di Bungie perde il suo director

Cambiamenti al comando di Marathon, il nuovo progetto di Bungie annunciato poco tempo fa, che ha subito un avvicendamento ai vertici.

Immagine di Marathon, il titolo di Bungie perde il suo director
Avatar

a cura di Valentino Cinefra

Staff Writer

Bungie vive in un periodo turbolento con i suoi progetti attuali e, guardando al prossimo Marathon, le cose non sembrano altrettanto tranquille visto che c'è stato un cambio ai vertici del team di sviluppo.

Svelato per la prima volta lo scorso anno, Marathon è il primo progetto inedito di Bungie da molti anni a questa parte, dopo Destiny 2 (lo trovate su Amazon).

Marathon è un extraction shooter fantascientifico PvP, e vedrà i giocatori impegnati l’uno contro l’altro come mercenari cibernetici conosciuti come Runners, che esplorano una colonia perduta sul pianeta Tau Ceti IV in cerca di ricchezze, notorietà e ignominia.

Marathon al momento è in sviluppo per PlayStation 5 e PC con gioco e salvataggi cross-platform ma, come riporta PC Gamer, c'è stato un cambio importante.

Bungie ha infatti sostituio il director del progetto, che ha confermato il suo nuovo ruolo sui social media:

Joe Ziegler, assunto da Bungie nel 2022 dopo aver lasciato il suo ruolo in Riot come director di Valorant, ha sostituito il precedente director Chris Barrett, meglio conosciuto per il suo lavoro sull'acclamata espansione I Rinnegati di Destiny 2.

«Sono mesi che lavoro su Marathon», dichiara Ziegler: «sono entusiasta di condividere con voi maggiori informazioni sul gioco man mano che ci avviciniamo sempre di più a renderlo disponibile a tutti voi.»

Di certo questo è un altro tassello di un racconto che vede Bungie in uno stato turbolento, e che si aggiunge al cambio di direzione molto simile che è stato applicato a Destiny 2 non molto tempo fa.

Il team di sviluppo di Destiny 2 è infatti in un periodo decisamente buio, tanto che Sony sarebbe stata addirittura ad un passo dal takeover ad un certo punto, con l'obiettivo di rimettere in riga gli sviluppatori. Tanto da beccarsi una "sgridata" anche da PlayStation.

Leggi altri articoli