CD Projekt: i dati rubati sono già finiti all'asta?

Gli hacker che hanno attaccato CD Projekt, appreso che la casa non intende pagare nessun riscatto, starebbero cercando di monetizzare.

Immagine di CD Projekt: i dati rubati sono già finiti all'asta?
Avatar

a cura di Stefania Sperandio

Editor-in-chief

Nel corso della giornata di martedì vi avevamo riferito dell'attacco hacker di cui era caduta vittima CD Projekt, la compagnia polacca autrice di The Witcher e, negli scorsi mesi, che ha dato i natali al chiacchierato Cyberpunk 2077. La software house aveva infatti affermato di aver subito una violazione hacker che aveva portato al furto di dati relativi ai suoi prodotti – e che non dovrebbero, ovviamente, circolare liberamente.

Gli hacker in questione, spiegava CD Projekt, avevano già avanzato richieste per un riscatto, pagato il quale i dati non sarebbero stati pubblicati, ma la compagnia aveva risposto con un secco no, dichiarando di essere consapevole che in questo modo le informazioni sarebbero state probabilmente diffuse – ma rimanendo ferma nella sua posizione di non piegarsi a logiche da ricatto.

A quanto pare gli hacker stanno mantenendo la parola: come segnalato dalla divisione britannica del nostro sito gemello, Tom's Hardware, sembrerebbe infatti che i file riservati di CD Projekt stiano già spuntando in rete e venendo messi all'asta dai malintenzionati.

Vx-Underground, fonte che si occupa di notizie relative alla sicurezza informatica, segnala di aver visto circolare delle aste con "in palio" parti di codice di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077, con offerte a partire da $1.000. Non ci è dato sapere (e speriamo rimanga così) se il codice del primo gioco sia relativo alla variante già uscita, o se sia invece correlato all'uscita next-gen attualmente in lavorazione.

Nel frattempo, anche da altre parti stanno spuntando file compromessi che appartengono a CD Projekt, come quelli relativi a Gwent – finiti perfino su 4Chan, prima che venissero rimossi. Oltretutto, a rendere la situazione ancora più completa, poche ore fa era avanzata anche l'ipotesi che l'hackeraggio potesse essere stato favorito da manovre interne.

Non possiamo che augurarci che procedere per vie legali assicuri a CD Projekt la possibilità di arginare comportamenti criminali come questi, e che i responsabili vengano messi di fronte alle conseguenze per le loro azioni.

Attualmente la compagnia polacca è al lavoro sulla seconda patch maggiore per Cyberpunk 2077, che dovrebbe risolvere ulteriori problematiche emerse soprattutto nell'edizione console del suo gioco di ruolo. Nel corso dell'anno vedremo anche arrivare The Witcher 3 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con upgrade gratuito per chi ne possiede già una copia sulle piattaforme di vecchia generazione.

Se volete vivere Night City vi raccomandiamo di giocare Cyberpunk 2077 su PC.
Leggi altri articoli