Activision-Blizzard e Xbox, Sony attacca la CMA: «è irrazionale»

Sony ha risposto alle più recenti considerazioni dela CMA relativamente alla chiusura dell'accordo tra Activision-Blizzard e Xbox.

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a cura di Marcello Paolillo

Senior Staff Writer

La questione legata alla fusione tra Xbox e Activision-Blizzard sembrava essere arrivata quasi alla fine, sebbene ora è nuovamente Sony ha passare all'attacco circa l’accordo multimilionario.

La vicenda, lo ricordiamo per quei pochi che non lo sapessero, ha riguardato anche Xbox Game Pass, il servizio in abbonamento che trovate su Amazon, con vari tira e molla da parte della CMA britannica.

Dopo che l’antitrust neozelandese aveva scelto di rinviare a sorpresa la propria decisione finale sull’affare tra Xbox e Activision-Blizzard, la CMA britannica sembra ora essere in procinto di approvare l’acquisizione da parte di Microsoft.

Come riportato via social dal senior editor di The Verge, Tom Warren, la cosa non sembra essere andata a genio a Sony, la quale si è duramente espressa sull'argomento.

Sony ha infatti replicato alle recenti affermazioni dell'antitrust inglese, che si è ritrovata d'accordo con le Microsoft sul caso della potenziale esclusività di Call of Duty, archiviando quindi i rischi di non concorrenzialità.

Il colosso giapponese afferma che il cambiamento di posizione della CMA è infatti assolutamente «sorprendente, senza precedenti e irrazionale».

Poco sotto, il tweet pubblicato da Warren in queste ore.

https://twitter.com/tomwarren/status/1643963648837074946

Nel dettaglio, Sony ha dichiarato che le conclusioni provvisorie hanno definito una serie significativa di prove a sostegno della tesi secondo la quale Microsoft avrebbe avuto la capacità e l'incentivo di trattenere i contenuti di Activision.

In altre parole, ciò avrebbe di fatto ridotto la possibilità di fare concorrenza precludendo l'accesso dei contenuti a PlayStation e tal proposito Sony non si trova quindi d'accordo con la CMA, la quale non ha in ogni caso ancora raggiunto un verdetto definitivo.

Insomma, quella che si pensava essere una "guerra" ormai in fase di chiusura, sembra che debba ancora esplodere qualche colpo niente male, con la speranza che si arrivi finalmente a un epilogo entro pochi mesi.

Di recente, inoltre, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha intentato oggi una causa civile contro Activision Blizzard, accusando l’editore di aver violato lo Sherman Antitrust Act.

Nel mentre, Microsoft ha da poco anche stretto un accordo con Boosteroid per portare giochi first-party Xbox sulla piattaforma di cloud gaming, tra cui proprio Call of Duty.