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No Man’s Sky ha una data su Nintendo Switch (e c’è una sorpresa)

A ottobre si torna nello spazio procedurale, anche in formato retail.

No Man’s Sky è sicuramente un’esperienza molto particolare, specie per la volontà di Hello Games di non interrompere mai il supporto a un gioco partito col piede sbagliato.

Il titolo (che trovate anche su Amazon a prezzo davvero molto interessante) è infatti divenuto col tempo sempre più grande e contenutisticamente importante.

Diverse settimane fa il director Sean Murray ha infatti promesso che i lavori su No Man’s Sky andranno avanti ancora a lungo.

E se già con l’arrivo dell’aggiornamento Sentinel (il quale ha introdotto diverse novità gratis per i giocatori) gli sviluppatori hanno dimostrato di voler fare sul serio, è ora il momento della data di uscita della versione Nintendo Switch.

Hello Games in collaborazione con Bandai Namco, ha infatti confermato la data di uscita di No Man’s Sky su Nintendo Switch (via Nintendo Life).

Il gioco verrà infatti lanciato in tutto il mondo il 7 ottobre 2022. Ma non solo: il gioco sarà rilasciato sia in versione digitale che in formato pacchettizzato, una buona notizia per tutti i collezionisti.

Inoltre, lo stesso giorno sarà disponibile anche un’edizione fisica rimasterizzata per console PlayStation 5, la quale includerà tutti gli aggiornamenti rilasciati sino a questo momento. Poco sotto, il trailer che conferma data e versioni.

Il gioco, che ha debuttato originariamente su PS4 nel 2016, è stato accolto in modo decisamente contrastante a causa di una serie di carenze e promesse non mantenute.

Negli anni successivi, tuttavia, la sua posizione ha ricevuto una notevole spinta grazie a molteplici espansioni e miglioramenti di ogni sorta.

Restando in tema, un fan particolarmente sagace ha scoperto alcuni mesi fa la «verità» riguardante uno degli oggetti di No Man’s Sky, sebbene ciò sia avvenuto soltanto dopo 70 ore di gioco.

Inoltre, saprete benissimo che il gioco offre anche una particolare libertà creativa nell’utilizzo delle mod, nonostante il creatore Sean Murray si sia sempre dichiarato aspramente contrario alla cosa.