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Neanche 40 giocatori in un mese per Babylon’s Fall, ma lo sa anche Platinum

Le stime su PC ci dicono che nell'ultimo mese meno di 40 persone hanno giocato Babylon's Fall, ma Platinum non si lascia impressionare.

Star Wars Battlefront, che è uscito nel 2004. Ma anche Call of Duty – quello uscito nel 2003. E perfino la demo gratuita di Outriders: sono tutti giochi che nell’ultimo mese hanno avuto più utenti attivi di Babylon’s Fall. Non suonerebbe così strano, se solo Babylon’s Fall non fosse uscito nel 2022.

A riportarlo è il sito di statistiche Steam Charts, citato dai colleghi di VGCsono meno di 40 le persone che, su PC, hanno giocato Babylon’s Fall nell’ultimo mese. Un dato per niente rassicurante, che fa il paio con il picco minimo toccato poche settimane fa, di un solo giocatore attivo.

Come uscire da questa situazione? Secondo PlatinumGames, team autore del conclamato disastro (qui la nostra recensione) prodotto da Square Enix, continuando a lavorare sul gioco.

Babylon's Fall è un'esperienza cooperativa online

Sul sito ufficiale del produttore, i director Kenji SaitoTakahisa Sugiyama non si danno per vinti, e nonostante quella che sembra una causa persa – come risollevare le sorti di un gioco che ha sbagliato così tanto in così poco? – si stanno preparando alla stagione 2 di Babylon’s Fall. Nella speranza, certo, che il gioco possa rivelarsi una coda lunga, e riprendersi con il tempo un suo spazio, come accaduto in illustri precedenti come i casi di Fallout 76 o di No Man’s Sky (che trovate su Amazon a prezzo ridotto).

«Il team non ha avuto modo di eseguire sufficienti test sulla grafica, soprattutto per quanto concerne la visibilità e come questa possa infastidire i giocatori che si misurano con gli action in un lungo periodo» ha ragionato, nel corso dell’intervista, Sugiyama.

Come ricorderete, il gioco aveva incuriosito per il suo (presunto) stile acquerello, che per molti era un modo di mascherarne le imperfezioni. Il risultato finale, tuttavia, lasciava parecchio a desiderare – e, a quanto leggiamo nell’intervista, sarebbe dovuto proprio a test non sufficientemente approfonditi prima del lancio.

Se il problema di visibilità era stato risolto, almeno secondo PlatinumGames, gli sviluppatori assicurano che rispetto al lancio ci sono state migliorie anche per il bilanciamento dei primi dungeon e per il matchmaking.

Tuttavia, «ci sono ancora tantissimi aspetti in cui non abbiamo fatto ancora abbastanza, e molti saranno difficili da cambiare finché non ci concentreremo. Penso ci sia ancora parecchio da fare per accontentare le aspettative dei giocatori, mentre continuiamo a migliorare il gioco» hanno aggiunto i due director.

Le migliorie introdotte, anche secondo Sugiyama, «sono lontane dall’essere abbastanza». In vista di una stagione 2, allora, sarà necessario continuare a lavorare duramente e sperare che possa bastare.

«Ci sposteremo in uno scenario diverso dalla torre di Babilonia per la prima volta» ha raccontato il director. «Ci sarà anche una nuova tipologia di arma e speriamo che siate impazienti per la cosa, pensiamo che dia vita a un gameplay reattivo e soddisfacente».

Se avete comprato il gioco, peraltro proposto a prezzo pieno, non rimane che incrociare le dita. Per tutti gli altri, rimane valida la raccomandazione di osservare l’evoluzione di Babylon’s Fall da lontano: il titolo ha ancora molte salite da scalare, per ammissione dei suoi stessi autori.