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I migliori Grand Theft Auto (aspettando GTA 6) | La classifica

Dal peggiore al migliore, ecco la lista dei capitoli del franchise di GTA più importanti di sempre.

Grand Theft Auto è senza ombra di dubbio una delle serie di videogiochi più popolari e vendute di sempre. A febbraio 2021 è stato infatti reso noto che il più recente titolo della serie targata Rockstar Games ha toccato la cifra davvero mozzafiato di ben 140 milioni di copie vendute in tutto il mondo, dal giorno della sua uscita (il dato è stato ottenuto sommando le versioni PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PC).

In attesa di poter rigiocare l’avventura di Trevor, Michael e Franklin su console di nuova generazione e in vista dell’annuncio – si spera non troppo lontano – di GTA 6, su SpazioGames abbiamo deciso di proporvi la classifica dei capitoli più importanti della serie di Grand Theft Auto (inclusi gli spin-off), dopo quelle dedicate ai migliori Final Fantasy, ai Resident Evil, alla saga di Tomb Raider e infine ai Call of Duty.

Non dimenticate che aspettiamo la vostra classifica personale nei commenti in fondo all’articolo!

Un artwork ufficiale di GTA San Andreas.

7) Grand Theft Auto

Menzione d’onore per il primo, indimenticabile capitolo di Grand Theft Auto. Uscito nel lontanissimo 1997 su PC, PlayStation e Game Boy Advance, il gioco differisce totalmente dai capitoli più recenti: l’inquadratura è infatti a volo d’uccello, mostrandovi le varie location dall’alto verso il basso.

Liberty City, San Fierro e Vice City sono le tre città che il giocatore sarà chiamato visitare in lungo e in largo, rubando auto e mezzi di trasporto di vario genere e accettando il gran numero di missioni messe a disposizione (per guadagnare soldi e fama all’interno del mondo criminale). Il gioco si rivelò un successo commerciale, non mancando però di scatenare le prime controversie circa le tematiche trattate (ed era solo l’inizio).

6) Grand Theft Auto: Chinatown Wars

Nonostante la saga di GTA abbia abbracciato la tridimensionalità totale, proponendo città e mondi sempre più vasti esplorabili in lungo e in largo, nel 2009 Rockstar Leeds e Rockstar North decisero di omaggiare i primi capitoli con visuale dall’alto facendo uscire per Nintendo DS Grand Theft Auto: Chinatown Wars.

Vero e proprio spin-off della serie principale, il gioco narrava le vicende di Huang Lee, un membro della gang Triade, giunto a Liberty City per restituire a suo zio la spada di famiglia. Dopo essere caduto in un’imboscata (ed essere stato derubato del prezioso manufatto), Lee è costretto ad accettare ogni tipo di incarico da parte dei boss mafiosi della città pur di salvare la propria pelle. Il gioco è stato rilasciato anche su PSP e sistemi mobile.

La visuale di Chinatown Wars è quella dei GTA classici.

5) Grand Theft Auto IV

Con PS3 e Xbox 360 nei negozi – e con la saga di GTA divenuta una delle più vendute di sempre grazie ai vari episodi 3D usciti negli anni precedenti – nel 2009 Rockstar decisa di dare alla luce il quarto capitolo numerato della serie: Grand Theft Auto IV.

Il gioco ci immergeva nuovamente nella Liberty City vista in GTA III (ma in una veste completamente riveduta e corretta) mettendoci questa volta nei panni dello sfortunato Niko Bellic, un ex-militare serbo reduce da una presunta guerra in Europa orientale. Dopo essersi recato negli USA con la speranza di abbracciare il “sogno americano”, Niko si renderà presto conto che la vita negli Stati Uniti è ben diversa da come gliela avevano presentata.

Pur essendo meno vasto rispetto ad altri episodi del franchise (primo tra tutti GTA: San Andreas), GTA IV riuscì a imporsi come campione di incassi, tanto da dare alla luce ben due espansioni per giocatore singolo (The Lost and Damned e The Ballad of Gay Tony).

4) Grand Theft Auto: San Andreas

Dopo GTA Vice City, nel 2004 Rockstar decise di osare ancora di più, facendo uscire per le allora diffuse console a 128-bit (e PC) uno dei titoli più ambiziosi e vasti di sempre, forse anche troppo considerando i limiti tecnici dell’epoca. Grand Theft Auto: San Andreas andava infatti oltre i primi due capitoli interamente tridimensionali, non limitandosi a una singola città liberamente esplorabile, bensì a un vero e proprio Stato.

San Andreas è infatti una vasta area contraddistinta da ben tre metropoli di tutto rispetto, ossia Los Santos, San Fierro e Las Venturas, collegate a loro volta da autostrade e linee ferroviarie (e aeree) e circondate a loro volta da zone rurali come deserti e zone boschive. Ma non solo: per la prima volta nella serie di GTA è possibile personalizzare interamente il personaggio principale, scegliendo il taglio capelli, il fisico e il vestiario.

La storia ruotava tutta attorno a Carl “CJ” Johnson, un criminale di strada che decide di tornare a casa dopo morte della madre (uccisa da una gang rivale). GTA: San Andreas è uno dei capitoli più importanti (e venduti) della saga Rockstar, toccando un traguardo qualitativo e contenutistico mai visto prima nella storia dei videogiochi.

Quella che CJ chiama 'casa'.

3) Grand Theft Auto III

Nel 2001, su console PlayStation 2, Rockstar Games fece uscire sugli scaffali GTA III, ultimo capitolo della serie ad essere sviluppato da DMA Design. Parliamo di un titolo seminale, in grado di cambiare per sempre il genere dei titoli a mondo aperto: abbandonando la classica visuale dall’alto dei capitoli precedenti, il terzo capitolo di Grand Theft Auto abbracciava infatti la tridimensionalità più totale, immergendoci in una Liberty City così realistica da lasciare senza fiato.

Nei panni di un criminale qualunque di nome Claude (muto per tutta la durata dell’avventura), eravamo chiamati a compiere la nostra vendetta nei confronti di Catalina, ex fidanzata nonché complice di varie scorribande criminali. Il gioco dava modo di mettere mano a un arsenale di armi impressionante (da mazze da baseball, passando per pistole, fucili di precisione e lanciafiamme), lasciando totale libertà di scelta anche per quanto riguarda le vetture da rubare (non mancavano neppure le classiche stazioni radio da ascoltare una volta a bordo dei mezzi di trasporto).

Dopo GTA III, rivelatosi in tempi record un successo assoluto da parte di pubblico e critica (e uscito successivamente anche su Xbox e PC), Rockstar avrebbe capito che la strada da percorrere in futuro avrebbe dovuto essere solo ed esclusivamente quella dei titoli open world (meglio se con tematiche criminali o violente).

Pur nell'anonimato, Claude ha cambiato per sempre il videogioco.

2) Grand Theft Auto V

Ricalcando l’idea alla base di GTA: San Andreas (ma avendo stavolta tra le mani la potenza hardware necessaria a compiere il miracolo), con Grand Theft Auto V Rockstar ha portato la saga verso nuove vette di eccellenza, offrendo di fatto il GTA più ricco e completo mai uscito sul mercato.

Il gioco ci metteva nei panni di tre personaggi estremamente diversi tra loro, Franklin ClintonMichael Townley de Santa e Trevor Philips, tre tipi davvero poco raccomandabili le cui vite si sarebbero incrociate nella cornice dello Stato di San Andreas (sì, proprio quello delle avventure di CJ). Uscito nel 2013 per Xbox 360, PlayStation 3 (ma convertito successivamente per un numero impressionante di piattaforme, tanto che prossimamente è attesa al varco anche una versione next-gen per PS5 e Xbox Series X|S), GTA V include una quantità di cose da fare, auto da rubare e luoghi da visitare che non basterebbero due articoli singoli per elencare tutto ciò che il titolo sviluppato da Rockstar North ha da offrire.

Nota a parte per Grand Theft Auto Online, ossia il comparto multiplayer di GTA V , vero e proprio “gioco nel gioco” in grado ancora oggi di fare registrare un numero realmente impressionante di utenti collegati.

I tre protagonisti indiscussi di GTA V.

1) Grand Theft Auto: Vice City

Dopo il successo di GTA III era davvero difficile dare alla luce un gioco che ne replicasse il successo e l’impatto sul grande pubblico, rimasto travolto dall’avventura criminale tra le strade di Liberty City: nonostante tutto, nel 2002 Rockstar North riuscì nell’impresa, dando alla luce il capitolo del franchise di GTA più affascinante di sempre: Grand Theft Auto: Vice City.

Il gioco (uscito originariamente su PS2) ci portava indietro nel tempo, nei gloriosi e indimenticati anni ’80. Tommy Vercetti è un membro della gang mafiosa dei Forelli, tornato in libertà dopo ben quindici anni di prigione. Ad attenderlo al varco è la città di Vice City, versione ancor più sfarzosa e psichedelica della vera Miami: dalle assolate spiagge agli attici di lusso, passando per i ghetti e i locali più malfamati, Tommy potrà decidere se e come affondare gli artigli nel tessuto criminale della metropoli, scalando pian piano la piramide del potere di questa sfarzosa “città del peccato”.

I'm Tommy Vercetti, remember the name!

Ricalcando le meccaniche di GTA III ma lasciando molta più libertà decisionale al giocatore – ora nei panni di un protagonista dotato di classe e stile da vendere – Vice City ha tutto ciò che mancava nel terzo capitolo del franchise, ma con in più il fascino intramontabile dei magnetici anni ottanta. Sicuramente, non il capitolo più vasto e complesso della serie Rockstar, bensì quello che più di ogni altro è riuscito a entrare nell’immaginario collettivo grazie a un mix di caratteristiche davvero unico e inimitabile.

Nota a parte per lo straordinario comparto musicale, in grado di farci rivivere lo stile ’80 con una moltitudine di tracce Pop, Rock, Disco-Soul, Jazz e New Wave (si va da Michael Jackson a Ozzy Osburne, passando per gli Iron Maiden e i Motley Cure).

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