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Kojima ha dovuto fare volantinaggio per spingere un suo gioco

Il papà di Solid Snake è partito dal basso, come ciascuno di noi.

Hideo Kojima è diventato con gli anni uno degli autori giapponesi più quotati nel mondo dei videogiochi.

Suoi sono infatti capolavori come la saga di Metal Gear Solid o il più recente Death Stranding, il quale riceverà tra le altre cose anche una Director’s Cut su PS5.

Proprio in questi giorni Kojima-san ha svelato un retroscena interessante sull’ultimo trailer, dichiarando di non essere stato lui a realizzarlo.

Dopotutto, l’istrionico autore nipponico ha anche reso noto che non ha mai apprezzato la dicitura Director’s Cut per il suo gioco in uscita a fine anno.

Ora, attraverso il suo profilo Twitter (via Kotaku), Hideo Kojima si è lasciato andare ad alcune “confessioni” sugli inizi della sua carriera, raccontando un paio di episodi avvenuti in gioventù.

Tra questi, anche un modo fin troppo pratico per incentivare le vendite del primo Metal Gear, uscito su MSX-2.

Nell’estate del mio 23esimo anno è stato rilasciato il mio primo gioco, Metal Gear. Dato che non era su NES, non c’erano pubblicità in TV, e non era venduto nella sezione dei giocattoli, all’epoca era molto affollata; poiché era uscito su MSX, era collocato nella sezione software per PC dei negozi di elettronica.

L’MSX e l’MSX2 erano infatti computer domestici prodotti da Sony, acquistati principalmente in Giappone, che eseguivano una versione del DOS di Microsoft.

Metal Gear è stato rilasciato su MSX nel luglio 1988, cinque mesi prima del suo porting su Famicom. Come tale, ha ricevuto meno riflettori all’interno dei negozi giapponesi.

«Così, sono andato al negozio ogni giorno, ho preso dei volantini e li ho distribuiti alle persone intorno a me. Ho anche comprato io stesso tre copie del software», ha spiegato Kojima.

Straordinariamente, Kojima ha poi raccontato anche un secondo aneddoto, ambientato più di un anno dopo ma apparendo quasi del tutto identica alla storia precedente.

Nell’inverno del mio 25esimo anno, il mio secondo gioco (ADV) è stato rilasciato. Dato che non era su NES, non c’erano pubblicità in TV e non veniva venduto negli affollati negozi di giocattoli e nei grandi magazzini dell’epoca.

“ADV” può riferirsi solo a Snatcher, il gioco di avventura sci-fi del 1988 di Kojima, uscito anche per MSX2, oltre che su PC-8801 e PC domestici di Nippon. La memoria conclude,

Kojima ha proseguito: «ogni giorno sbirciavo nel punto vendita e alzavo leggermente il volume sul monitor del PC che stava riproducendo una demo del gioco nel negozio».

Sembra impensabile che un autore così famoso e quotato come il papà di Solid Snake sia stato costretto agli inizi della sua carriera a dover spingere i suoi progetti in questo modo.

Sempre parlando di Kojima, avete già letto che l’autore starebbe per chiudere un accordo di esclusiva con Xbox?

Già poco tempo prima è stato il giornalista Jeff Grubb a insistere sul fatto che l’accordo tra i due era praticamente alle battute finali.

Infine, non perdete il nostro speciale in cui raccontiamo idee e punti di vista circa il recente caso Kojima/Abandoned.

Se volete scoprire il mondo di Death Stranding, avete già dato un’occhiata al pregiato artbook ufficiale?