Gears 5

Innovazione, ma non troppa

A cura di GamesForum - 19 Febbraio 2020 - 18:55

Autore della recensione: Auron307

The Coalition, dopo un quarto capitolo volutamente, a detta loro, legato alle meccaniche della saga e che non ha portato grandi novità, dà una spinta innovativa con Gears 5, dando però la sensazione che abbiano voluto osare, ma purtroppo neanche troppo.

La Campagna che dà risposte

Il cliffangher del finale di Gears of War 4 aveva lasciato molte domande in attesa di una risposta, così come molte altre domande lasciate in sospeso nella prima trilogia gestita da Epic Games. Gears 5, finalmente, nel pieno della maturità della saga, risponde a tali quesiti.

Il gioco inizia nel pieno di una missione con lo scopo di ritrovare la tecnologia utile per far tornare a funzionare il potentissimo Martello dell’Alba, arma distruttiva che è essenziale per contrastare il ritorno delle Locuste, sotto forma di Swarm. Da lì, inizia un percorso che ci porterà a scoprire la verità sulle Locuste e il passato di Kait, la vera protagonista del gioco, che sembra indissolubilmente legata ad esse.

L’approccio narrativo è di tutt’altro spessore rispetto al suo predecessore e la scrittura, pur impegnandosi a dare risposte a molte domande lasciate da troppo tempo in sospeso nell’intera saga, riesce anche ad approfondire i personaggi, riuscendo nell’intento di farci affezionare soprattutto ai nuovi protagonisti. Ne consegue però che personaggi come Marcus, Baird e soprattutto Cole, vengono relegati a semplici comprimari, a volte addirittura macchiette.

Il passo in avanti nella campagna, però, non si ferma ad una migliorata caratterizzazione di trama e personaggi, ma anche dal punto di vista del gameplay. Gears 5 al momento regala i maggiori cambiamenti visti nell’arco di questi anni.  Se un primo e quarto (ed ultimo) capitolo della campagna restano fedeli alle meccaniche tipiche del Tps, con scontri frenetici e pieni di azione, il secondo e terzo capitolo rappresentano la vera novità. In questi capitoli, il gioco si aprirà ad una struttura sand-box, completamente esplorabile tramite lo skiff, il nuovo veicolo utilizzabile. Con esso si potrà girare prima in un’ambientazione innevata e successivamente in una desertica, ed in entrambe avremo modo di scegliere se proseguire verso le missioni principali, costruite come sorte di dungeon che riportano alla struttura a corridoi, oppure dedicarci alle missioni secondarie, utili soltanto al potenziamento del robottino Jack.

Jack, il “nuovo” comprimario che porta novità sul campo di battaglia

E a proposito di Jack, in Gears 5 gli si potranno dare dei comandi e potenziarlo per portarci ad avere dei netti vantaggi in battaglia. Infatti, le abilità di Jack sono un’altra grande novità del gioco, riuscendo a dare maggiore tattica e varietà alle battaglie. Si potrà ad esempio avere uno scudo momentaneo, o chiedergli di stordire determinati nemici, oppure ancora impossessarsi di uno di essi e averlo come alleato per un periodo limitato. Insomma, potenziare Jack nel corso dell’avventura, non solo ci darà una varietà gradita agli scontri a fuoco, ma sarà determinante alle difficoltà più avanzate.

Da ricordare inoltre che la campagna è completamente giocabile in coop a 3 giocatori, e uno dei 3 giocatori potrà scegliere di usare Jack, per un’esperienza non certo incredibile, ma sicuramente insolita e gradita.

Gears 5

L’offerta ludica più grande di Gears of War!

Gears 5 non si ferma certo alla campagna, ma come più volte ribadito dagli sviluppatori, offre la più grande varietà di contenuti mai presente nella saga. Oltre alla campagna, potremo avere l’immancabile versus online, suddiviso nel competitivo classico e quello arcade. Se il primo ha come obiettivo il migliorare e perfezionare le meccaniche ormai note agli appassionati, la modalità arcade introduce un nuovo approccio, più “casual”, ispirato dalla struttura con gli eroi alla “Overwatch”. Infatti ogni personaggio sarà tipico di una determinata classe, chi il cecchino, chi il tank ad esempio, e ogni kill regalerà punti per sbloccare armi sempre più potenti. Ma non è finita qua, oltre alla campagna e al versus, troveremo anche ben due modalità coop: l’immancabile Orda e la nuovissima Fuga.

L’Orda è ormai il fiore all’occhiello della saga e seppur non presentando grandissime novità rispetto al capitolo precedente, essa è stata ampliata con il sistema di eroi visto nel versus arcade. Ogni eroe quindi avrà una sua utilità e ognuno di essi potrà usufruire di una super mossa sbloccabile tramite uccisione dei nemici.

Fuga invece ci vede in una coop a 3, in cui dopo aver attivato una bomba velenosa all’interno di un nido dello Swarm, saremo alle prese con una corsa contro il tempo per fuggire, uccidendo qualsiasi cosa ci venga incontro. La modalità va sicuramente giocata con gli amici, dando così il meglio di sé, e The Coalition ha promesso pieno supporto alla modalità facendo uscire una mappa nuova ogni settimana!

Ma non tutte le parti del Lancer luccicano!

A leggere la recensione ne viene fuori ovviamente che Gears 5 è un grandissimo gioco, ma i difetti, che finora non sono stati accennati, ci sono eccome. Nella campagna la sensazione predominante, soprattutto nelle parti sandbox, è che The Coalition abbia avuto timore di proseguire nelle novità. Se infatti hanno voluto inserire mappe liberamente esplorabili, esse risultano tendenzialmente vuote e con pochissime cose da fare. Le missioni secondarie risultano essere utili solo per trovare i potenziamenti di Jack e considerato ciò, è una fortuna che non siano numerose. Inoltre il capitolo finale della campagna accelera anche troppo velocemente sulle vicende lasciando interdetti su alcune scelte narrative e lasciando ad un finale ovviamente aperto per un sesto capitolo, ma che non soddisfa.

Il versus, che al momento sembra usufruire di server stabili e quasi impeccabili, ha un sistema di progressione che purtroppo punta troppo sulle micro-transazioni. Infatti, il sistema di sblocco di skin ed elementi di personalizzazione si basa sul completamento di missioni giornaliere e stagionali che si rinnoveranno ogni 3 mesi. Ma tali missioni purtroppo sono tali che per sbloccare giusto qualcosa di interessante vengono richieste veramente tantissime ore di gioco, spingendo così i meno assidui, magari, ad ottenere le skin con le micro-transazioni.

Infine, Orda soffre ancora della sua estrema lunghezza, si parla di circa 3 ore di gioco per poter completare tutte e 50 le ondate e delle effettive poche novità portate. Fuga invece è sicuramente più immediata, ma tutto dipenderà dal supporto che riuscirà a dargli The Coalition durante i mesi a venire.

+ Trama e personaggi ben scritti…
+ Nuove meccaniche nella saga, sia in single che multi player…
+ Tecnicamente ottimo
+ Tantissime modalità di gioco
- … ma finale frettoloso
- … ma introdotte un po’ superficialmente
- Progressione online che spinge fin troppo le micro-transazioni
- Poche novità nell’Orda

8.8

Gears 5 mostra come The Coalition sappia della necessità di innovare la saga, ma che abbia avuto tremendamente paura di portarle definitivamente! Se infatti la trama, da un lato, ci regala risposte attese da anni e delle meccaniche totalmente inedite, dall’altro, sembra che ci sia stata fretta nel chiudere la storia e le meccaniche non siano state approfondite adeguatamente, dando la sensazione che le idee ci siano state ma inserite nel gioco superficialmente. Il passo in avanti rispetto al quarto capitolo è evidente e le ore che spenderete nel gioco saranno di puro divertimento, ma si poteva osare di più.




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