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GameStop, nuovo investitore: lasci l’Europa e diventi come Amazon

Una lettera per chiedere mosse coraggiose al retailer in difficoltà

Un nuovo investitore ha inviato una lettera al board di GameStop invitando la compagnia a lasciare l’Europa e utilizzare i fondi ricavati da questa mossa per creare «l’ambiente di ecommerce che i videogiocatori meritano».

In una nota ottenuta dal Wall Street Journal, il co-fondatore di RC Ventures, Chewy Inc. Ryan Cohen (fresco del suo 9.8% nella compagnia) ha spinto con durezza GameStop a cambiare marcia, sottolineando come sia carente nel «mindset, nelle risorse e in un piano per diventare un player dominante nel settore».

Cohen ritiene che il mercato australiano, dove il retailer opera tramite EB Games, stia dando segni di vita che comunque non siano sufficienti per mantenerlo operativo e soprattutto per coprire «le perdite collegate alle centinaia di store della compagnia nelle nazioni europee».

L’idea dell’investitore sarebbe cancellare del tutto le operazioni, almeno quelle fisiche, di GameStop in Europa tra il 2020 e il 2021 in modo da farsi trovare pronta quando «le vendite dell’industria esploderanno per più di $200 miliardi all’anno nel 2023».

Tra i punti che andrebbero rafforzati figurano cataloghi gaming più profondi, contenuti digitali, esperienze per la community, trade-in online, servizi di streaming ed esport.

Un orientamento all’esperienza online che per il momento risulta abbastanza debole se confrontata con quella fornita da altri giganti degli ecommerce come Amazon.

Il gigante della vendita di videogiochi versa da anni in cattive acque e, nonostante i tentativi di ridurre le perdite, continua a registrarne ogni anno.

È notizia recente la firma di un accordo con Microsoft che dovrebbe garantire margini di profitto importanti per la compagnia ma, a quanto pare, non tutti la pensano allo stesso modo in GameStop.

Se volete tenervi pronti per l’apertura dei pre-ordini di PS5, fate riferimento alla pagina dedicata dal rivenditore Amazon.