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FIFA 23 addio? EA vuole cambiare nome: “colpa” di 1 miliardo di dollari

FIFA avrebbe chiesto a EA Sports 1 miliardo di dollari per quattro anni.

Nelle scorse ore ha destato parecchio stupore un comunicato rilasciato da EA Sports, che annunciava come FIFA 23 e i futuri capitoli della serie calcistica potrebbero abbandonare la storica denominazione, abbracciando un titolo completamente diverso.

Il cambiamento non sarebbe frutto di un ipotetico fallimento, dato che FIFA 22 è stato come prevedibile un incredibile successo a livello commerciale, ma sembrerebbe essere dovuto a una diatriba emersa nelle contrattazioni con la massima organizzazione mondiale del calcio.

Con un comunicato ufficiale, gli sviluppatori avevano infatti annunciato la loro decisione di voler rivedere l’accordo per i diritti del nome FIFA, non escludendo dunque un possibile cambiamento già dal prossimo capitolo.

Il nuovo nome potrebbe essere già stato anticipato da EA stessa: nelle ultime ore sono infatti stati depositati diversi brevetti legati a quello che dovrebbe essere il nuovo titolo del franchise calcistico.

 

Il motivo dietro questa, apparentemente, misteriosa decisione sarebbe oggi emerso da un nuovo rapporto di The New York Times, che ha avuto modo di approfondire ulteriormente la questione.

Sembra infatti che la FIFA abbia chiesto un aumento considerevole della cifra richiesta per i diritti della licenza, chiedendo a EA Sports un miliardo di dollari per rinnovare l’accordo per altri quattro anni: come sottolineato dall’analista Daniel Ahmad, si tratta del doppio rispetto a quanto pattuito fino ad ora.

Ma l’enorme cifra richiesta agli sviluppatori non sarebbe l’unica motivazione che starebbe facendo avere dei ripensamenti al publisher: il rapporto del New York Times indica infatti la volontà della FIFA di limitare il modo in cui EA Sports possa utilizzare il suo marchio per monetizzare, trattenendolo esclusivamente all’interno del suo ecosistema videoludico ed impedendo, per esempio, lo sfruttamento per highlights relativi alle partite nei veri campionati di calcio.

Questo nuovo accordo non soddisferebbe le ambizioni di EA Sports, che sarebbe pronta a rinunciare alla licenza e reinvestire una buona parte della cifra per rinforzare le licenze legate a campionati, giocatori e altri brand importanti legati al mondo del calcio: FIFA 22 potrebbe dunque essere l’ultimo titolo della serie, che seguirebbe l’esempio di eFootball cambiando nome.

Al momento né EA Sports né FIFA hanno voluto commentare pubblicamente queste ultime indiscrezioni, ma se quanto riportato dal New York Times dovesse essere confermato, se non verranno aperte nuove negoziazioni il destino dell’amato marchio calcistico sembrerebbe ormai segnato.

Gli sviluppatori hanno infatti dichiarato nel loro comunicato ufficiale che è proprio grazie alle licenze con club e calciatori se FIFA 22 è riuscito a raggiungere oltre 400 milioni di partite già giocate, lasciando intendere che un cambio del nome non rappresenterebbe poi una grandissima perdita.

In ogni caso, uno degli aspetti della serie calcistica di EA Sports da sempre più legato alle controversie è sicuramente rappresentato dalle loot box: gli sviluppatori hanno già annunciato di voler pensare a delle soluzioni reali per mettere un freno a chi ne ha più bisogno.

Tra questi potenziali utenti ci sono sicuramente i minorenni: EA Sports ha già fatto sapere che non vuole che i bambini spendano soldi su FUT, lasciando dunque questa possibilità soltanto a chi è adulto e consapevole delle cifre spese.

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