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Death Stranding su PS5 è fotorealismo puro negli scatti di un professionista

Death Stranding: Director's Cut è finito nelle mani di un professionista delle immagini: i suoi scatti sono uno spettacolo nello spettacolo.

È passato qualche giorno dal momento del debutto di Death Stranding: Director’s Cut, la versione estesa per PS5 del gioco uscito originariamente nel 2019 e che ha visto il debutto della nuova Kojima Productions.

Per chi avesse vissuto in una caverna per qualche tempo, infatti, il titolo è stato il primo di Hideo Kojima dall’addio alla serie Metal Gear, rimasta nelle mani di una Konami che secondo le affidabili anticipazioni dei colleghi di VGC sarebbe pronta a rispolverare con un remake di Metal Gear Solid 3: Snake Eater.

Sulle nostre pagine vi abbiamo spiegato, in una ampia video recensione a cura di Stefania Sperandio – che vi scrive in terza persona perché suona meglio, no? – quali sono le novità introdotte nella Director’s Cut, che tra le altre cose permette anche di giocare in 4K nativi, a patto di impostare la modalità Qualità tra le opzioni grafiche.

Picture by Petri Levälahti

Sicuramente, parliamo di un comparto grafico che, mosso dal Decima Engine visto anche in Horizon: Zero Dawn, ha tantissimo da dire, e che ha fatto una grande impressione anche su PC, nel tratteggiare l’open world desolato ma capace di impreziosire di Death Stranding.

Cosa succede, allora, quando la ricercatezza della fotografia, del level design e del character design (di Yoji Shinkawa, ovviamente) del gioco incontrano l’occhio e la mano di un professionista come Petri Levalahti?

La risposta è negli scatti che l’artista ha condiviso sui suoi canali social, sempre invasi da splendide immagini provenienti dalle modalità foto dei videogiochi. Una tornata di ritratti ci mostra da vicino i personaggi di Cliff (Mads Mikkelsen), Fragile (Lea Seydoux) e Mama (Margaret Qualley). Il fotorealismo è davvero fuori scala, come si poteva già apprezzare all’interno del gioco, grazie al facial capture operato dagli sviluppatori.

A seguire, ci sono diversi scorci direttamente da momenti di gioco, che mostrano Sam Porter Bridges (Norman Reedus) alle prese con tutte le stramberie narrative di Death Stranding. L’immagine davanti alla cascata, va detto, è probabilmente la più spettacolare del pacchetto.

In precedenza, avevamo visto l’occhio di Levalahti al lavoro anche su altri titoli: quelli di Ghost of Tsushima e di Cyberpunk 2077 erano stati capaci di rapirvi in modo particolare, per come l’artista che lavora per EA DICE era riuscito a catturare l’essenza degli scenari e della direzione artistica voluti rispettivamente da Sucker Punch e CD Projekt RED.

Death Stranding: Director’s Cut è disponibile su PS5 e potete acquistare l’upgrade a 10€ in caso aveste il gioco in formato fisico o in formato digitale per PS4. Vi abbiamo spiegato come fare nella nostra guida dedicata.

Tra le piccole novità del gioco, c’è da segnalare anche un aggiornamento a uno dei testi presenti in-game, dove una correzione è stata intelligentemente resa intradiegetica, così da diventare parte del racconto.

Se volete approfondire il mondo di Death Stranding, non dovreste perdere l’artbook ufficiale con tanti lavori di Yoji Shinkawa e del suo team.