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Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri | Recensione – Nathan Drake sfiora la next-gen

Fine di un Ladro e L'Eredità Perduta ora giocabili anche su PS5, in una versione riveduta e corretta: leggi la recensione!

Sin dagli albori, la saga di Uncharted non ha faticato troppo per imporsi come una delle più belle serie action adventure disponibili in esclusiva su console PlayStation: nata in primis per colmare il vuoto lasciato in quegli anni da Tomb Raider (latitante, prima che il brand con Lara Croft tornasse poi in auge, poco tempo dopo), la serie con protagonista Nathan Drake ha da subito dimostrato come i Naughty Dog – sviluppatori da sempre a loro agio con le piattaforme Sony e in grado di offrire titoli straordinari come Jak & Daxter e relativi sequel – potevano ora dedicarsi a un titolo più serio e “maturo”, che avrebbe poi aperto la strada al successo di critica e pubblico ottenuto da The Last of Us e relativo sequel.

Con PS5 ormai nei negozi da oltre un anno, sono in molti a chiedere a gran voce un quinto capitolo ufficiale della saga di Uncharted, sebbene al momento Sony Interactive Entertainment non sembra intenzionata a soddisfare i desideri dei fan. Ciò nonostante, Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri è un vero e proprio toccasana che dimostra (come se ce ne fosse bisogno) che alcuni titoli di valore sono in grado di invecchiare piuttosto bene, tanto che basta relativamente poco per trasformarli (quasi) interamente in prodotti di stampo next-gen.

Iniziamo col dire che Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri non è un nuovo capitolo del franchise per console PlayStation 5, bensì – come il nome del resto suggerisce a chiare lettere – la versione rimasterizzata dei due capitoli della serie usciti su console PS4 diversi anni fa, qui riproposti nello splendore tecnico della piattaforma current-gen di Sony.

Uncharted 4 Fine di un Ladro e Uncharted L’Eredità Perduta sono infatti i giochi scelti per questa raccolta speciale, evitando quindi ancora una volta di riproporre la trilogia classica già resa disponibile nella Uncharted The Nathan Drake Collection, uscita nel 2015. Naughty Dog ha quindi optato per le ultime avventure di Nathan Drake e Chloe Frazer su PS4, impegnati ancora una volta «ad affrontare il loro passato per forgiare il proprio destino».

La storia di Uncharted: dove eravamo rimasti

Un piccolo recap per chi si fosse perso i due giochi ai tempi della loro uscita originale: Fine di un Ladro è ambientato anni dopo gli eventi visti in Uncharted 3 L’inganno di Drake: l’ormai ex cacciatore di tesori Nathan Drake ha ormai abbandonato la sua vita da tombarolo, lasciando quindi da parte imprese al limite dell’incredibile, la ricerca di città perdute e tesori maledetti.

Questo, perlomeno, fino a quando Sam – il fratello che credeva morto – ricompare alla sua porta. L’uomo è alla disperata alla ricerca di aiuto, spiegando a Nate di aver avuto salva la vita da un gruppo di criminali in cambio della promessa di mettere mano al leggendario tesoro del pirata Henry Avery. Questa basta e avanza come scusa per far sì che l’intrepido Nathan Drake si imbarchi nella sua ultima, grande avventura. In maniera ancor maggiore rispetto a quanto visto nella trilogia originale uscita su console PS4, la trama in Uncharted 4 gioca un ruolo fondamentale.

Anche la storia di Uncharted L’Eredità Perduta merita un ripasso: per recuperare un antico manufatto chiamato la Zanna d’oro di Ganesh, Chloe Frazer decide di reclutare la mercenaria Nadine Ross (vista per la prima volta in Uncharted 2 Il covo dei ladri) e raggiungere la regione dei Ghati occidentali, in India. Senza avere al suo fianco il solito Nathan Drake, Chloe dovrà affrontare non solo un signore della guerra senza scrupoli – noto con il nome di Asav – che desidera mettere le mani proprio sul prezioso oggetto, ma anche alcune ombre provenienti dal suo passato.

La coppia di eroine si avventurerà quindi tra i monti dell’India per trovare le rovine dell’antico Impero Hoysala e recuperare così il mitico manufatto, mentre la trama principale approfondirà varie vicende personali delle protagoniste, in grado di allontanare L’Eredità Perduta dalla semplice etichetta di DLC standalone.

 

Meglio chiarire subito un punto, non propriamente positivo: Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri contiene solo le due campagne single player viste nei giochi originali: Sony e Naughty Dog non hanno optato né per nuovi contenuti significativi, né tantomeno per la presenza di un comparto multigiocatore.

Fortunatamente, però, gli sviluppatori hanno deciso di ammodernare i due giochi al meglio delle possibilità (sebbene entrambi i titoli inizino a sentire un po’ il peso del tempo lato gameplay), offrendo di fatto una compilation che si avvicina parecchio alla qualità di un gioco di nuova “prima” generazione.

Partiamo quindi dalle funzionalità del controller wireless DualSense, il quale permetterà di provare e “sentire” con mano i pugni, le capriole e l’andatura dei veicoli grazie al feedback aptico del pad. Anche i grilletti adattivi dinamici ci permetteranno di entrare maggiormente nell’azione, specie nei momenti in cui saremo chiamati ad arrampicarci oppure a usare la corda del rampino.

Ovviamente, anche durante le (molte) fasi da third person shooter il controller PS5 darà il meglio di sé, considerando che ogni tipologia di arma offrirà una maggiore o minore resistenza una volta messo il dito sul grilletto. Immancabile anche l’audio 3D: sia con gli speaker di un monitor o di una TV che con le cuffie 3D Pulse, l’immersività è totale: trattandosi di due giochi che fanno dell’atmosfera uno dei loro punti di forza, si tratta di una feature da non sottovalutare di certo, così come da non sottovalutare sono i caricamenti pressoché istantanei dell’unità SSD.

Il dispositivo installato all’interno della console Sony è in grado di offrire tempi di attesa ridicoli, tanto da sembrare praticamente assenti durante tutta l’avventura. Da sottolineare anche che i giocatori intenzionati a trasferire i loro vecchi salvataggi (inclusi i Trofei guadagnati in precedenza su PS4), possono importare i propri progressi senza colpo ferire. In altre parole, sarà possibile importare su Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri tutti i dati di salvataggio e Trofei sbloccati.

Com’è Uncharted su PS5?

La prova del fuoco per Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri è quando lo si analizza da un punto di vista meramente tecnico. Trattandosi infatti di due giochi sviluppati su PS4 e usciti sul mercato ormai diversi anni fa, sarebbe piuttosto sleale pretendere un comparto grafico al passo coi tempi e in grado di tirare fuori gli artigli di PlayStation 5.

E invece, sorpresa, il modo in cui si è deciso di convertire Fine di un Ladro e L’Eredità Perduta sulla nuova piattaforma Sony è davvero sensazionale, tanto che a volte faticherete a rendervi conto di stare giocando a due titoli rispettivamente del 2016 e del 2017, appartenenti di fatto alla passata generazione PlayStation.

Grazie alla Modalità Fedeltà sarà possibile vivere l’avventura di Nathan e Chloe con una risoluzione 4K nativa con un framerate a 30 fotogrammi al secondo, mentre la Modalità Prestazioni permetterà di giocare in modo fluido con un framerate a 60FPS e una risoluzione 4K con upscale da una risoluzione base di 1440p (oppure una risoluzione 1080p con supersampling da 1440p con anti-aliasing migliorato qualora non siate in possesso di un TV con HDMI 2.1).

Ultima ma non meno importante, la Modalità Prestazioni+, la quale permetterà di giocare con un framerate a 120 fotogrammi al secondo e una risoluzione 1080p. Per il resto, Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri metterà in mostra gli stessi – sorprendenti – scenari che abbiamo avuto modo di godere anni fa, in grado di immergere il giocatore in ambientazioni di rara bellezza in grado di restituire il gusto per l’esplorazione e la scoperta (nei limiti del consentito, ovviamente).

Insomma, pur non proponendo la perfezione stilistica e tecnica di un The Last of Us Part II, gli ultimi due capitoli di Uncharted presenti nella Uncharted Raccolta L’Eredità dei Ladri mostrano ancora oggi, anno 2022, tutta la bravura del team capeggiato da Neil Druckmann nel tratteggiare personaggi credibili in un contesto a tratti scanzonato ma mai sciocco, tra capovolgimenti e messa in scena a tratti ancora sorprendenti.

Certo, questa compilation rappresenta in primis di fatto un biglietto da visita niente male per il film live action di prossima uscita, sebbene lasci ovviamente aperta la speranza che Sony non abbia veramente intenzione di abbandonare uno dei suoi brand più noti, lasciando spazio a un quinto capitolo ufficiale.

Chissà quindi che un giorno Nathan Drake non torni davvero a calcare le scene, pronto a esplorare nuovamente gli angoli più remoti del pianeta alla ricerca di tesori dimenticati nel tempo. Del resto, «ogni grande avventura ha un principio, ma è la strada da percorrere, quella che conduce al suo termine, che riserva la vera gloria.»

Volete riscoprire la trilogia originale di Naughty Dog dedicata a Nathan Drake, in modo da non farvi trovare impreparati? Su Amazon potete recuperare Uncharted The Nathan Drake Collection a un prezzo speciale.

Uncharted Raccolta L'Eredita' dei Ladri

Piattaforme: ps5
Uncharted Raccolta L'Eredità dei Ladri non è "solo" una remastered eccellente, visto che oltre a portare su console PS5 due dei migliori capitoli della saga Naughty Dog riesce nel compito - invero neppure troppo semplice - di stupire ancora una volta dal punto di vista grafico, grazie anche e soprattutto a varie migliorie alla qualità generale dell'immagine e al frame rate. Questo, senza dimenticare un comparto audio strepitoso e il completo supporto alle più importanti feature del controller DualSense. E se il futuro di Nathan Drake è ad oggi ancora incerto, la possibilità di giocare - o rigiocare - al meglio delle possibilità Fine di un Ladro e L'Eredità Perduta è sicuramente un'occasione da non lasciarsi sfuggire.

Pro

  • Tecnicamente ancora validissimo
  • Due avventure al prezzo di una
  • Sistema di gioco efficace...

Contro

  • ... nonostante inizi a sentire il peso del tempo
  • Nessuna vera aggiunta a livello di contenuti