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Un doppiatore italiano rivela dettagli di Zelda Breath of the Wild 2

Il doppiatore italiano Pietro Ubaldi si lascia scappare qualcosa sul gioco.

Zelda Breath of the Wild 2 è uno dei titoli più attesi tra gli appassionati Nintendo, tanto che ora è il celebre doppiatore italiano Pietro Ubaldi ad aver rivelato nuovi dettagli sul gioco.

Il sequel diretto del capolavoro uscito su Switch e Wii U (che trovate su Amazon Italia a prezzo davvero basso) è infatti uno dei titoli più attesi dei prossimi mesi.

Se nel nostro recap vi abbiamo già anticipato tutto quello che sappiamo sul gioco, a quanto pare il meglio deve ancora venire.

Come riportato anche da Eurogamer.net, Ubaldi potrebbe essersi lasciato scappare qualcosa di molto interessante sul sequel di Zelda Breath of the Wild.

Ubaldi, ossia la voce di Daruk nel gioco originale, è stato intervistato dal sito di fan Lega Hyrule rilasciando alcune informazioni piuttosto inaspettate.

Il doppiatore avrebbe recentemente registrato alcune linee di dialogo per il nuovo gioco di Nintendo, svelando che non solo sta doppiando la voce di Daruk, ma anche quella del suo antenato.

Ubaldi non ha potuto rivelato il nome dell’antenato (anche se ha chiarito che non si tratta di Darunia), ma ha descritto il ruolo come più ‘serio’ rispetto al passato.

Da quando questa informazione è trapelata, i fan stanno già speculando su cosa possa significare ai fini del gioco finale: questi personaggi appariranno solo nei flashback? O magari parte dell’avventura sarà ambientata nel passato?

Inoltre, chi è esattamente questo antenato? Potrebbe essere il cavalcatore della Bestia Divina Rudania di 10mila anni fa? Nulla esclude quindi che nel gioco potremmo anche incontrare gli antenati di Revali, Mipha e Urbosa.

Del resto, i giocatori sono ancora a caccia di un titolo ufficiale di Breath of the Wild 2, quindi le risposte a queste domande non arriveranno troppo presto.

Nell’attesa, qualcuno ha dato vita a un affascinante rendering 3D di Link (o presunto tale) che dimostra come il protagonista del nuovo Zelda sia già entrato nell’immaginario collettivo.