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The Wonderful 101 Remastered: genio e sregolatezza made in Japan – Recensione

I 101 supereroi finalmente anche su PS4, Switch e PC. Ma come se la cava The Wonderful 101 in questo atteso ritorno?

La sfortuna di Wii U è stata, sotto molti punti di vista, la fortuna di Switch: buona parte dei titoli migliori disponibili sulla macchina di scorsa generazione di Nintendo è andata a rimpolpare la line-up di quella attuale, consentendo il recupero di titoli di primissimo piano anche a coloro che avevano scommesso contro la console a doppio schermo.

The Wonderful 101 Remastered

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH
Genere:
azione
Data di uscita:
22 Maggio 2020
Sviluppatore:
PlatinumGames
Distributore:

Il trend non è però esclusiva della casa di Kyoto, si badi bene: The Wonderful 101 Remastered è un’operazione affine a quelle attuate da mamma Nintendo in questi anni ma è figlia di una campagna-lampo su Kickstarter e della voglia di PlatinumGames di pubblicare da sola il prodotto. Abbiamo recensito per voi la versione Switch.

Platinum, ovvero genio e follia

Come definireste una software house che annuncia una campagna Kickstarter per finanziare la pubblicazione di un suo vecchio titolo su nuove piattaforme e, dopo aver raccattato oltre due milioni di dollari, ringrazia e i fan e confessa che “no, non ci servivano i vostri soldi per il gioco”? Folle, sicuramente.

Ma a sviluppatori come quelli di PlatinumGames, maestri indiscussi degli action game e autori di prodotti eccellenti quali i due Bayonetta, Nier Automata, Astral Chain e Vanquish, non si fatica a perdonare cotanta follia, perché essa va a braccetto con il talento puro, cristallino, senza il quale l’industria videoludica nipponica (e non solo) sarebbe sicuramente più povera.

Assicuratisi dell’interesse del pubblico (anche quello Xbox One, purtroppo tagliato fuori dal progetto), quelli di Platinum hanno utilizzato i fondi per migliorare alcuni aspetti di questa rimasterizzazione e, soprattutto, per pubblicare in autonomia il gioco, esperienza inedita dopo le collaborazioni con alcuni tra i maggiori publisher sul mercato – tra cui SEGA, Nintendo, Square Enix, giusto per fare qualche nome.

D’altronde, pochi giochi come The Wonderful 101 meritavano una seconda chance, non solo per il ridotto pubblico che ebbe accesso alla versione originaria del titolo, ma anche per la natura sperimentale del prodotto, differente da tutti i titoli succitati e, nondimeno, indiscutibilmente un titolo PlatinumGames fino al midollo.

Previsto in versione fisica e digitale per PlayStation 4 e Switch e solo in digitale su PC, The Wonderful 101 Remastered è un prodotto difficile da valutare, perché ondeggia tra la bontà del materiale originale, e del suo combat system in particolare, ed una certa pigrizia in fase di rimasterizzazione, con alcune scelte di game design conservative ed altre che si limitano al compitino, senza tirare davvero fuori il meglio dalle possibilità offerte dai nuovi hardware ospiti.

Non ci dilungheremo troppo né sulla storia, simpatica ma assolutamente accessoria, né su una spiegazione dettagliata delle dinamiche di gioco, già analizzate a fondo nella nostra recensione dell’estate del 2013, quanto piuttosto sull’opera di svecchiamento e di adattamento dei controlli a Nintendo Switch, l’unica versione su cui abbiamo potuto mettere le mani per questa recensione.

Ci teniamo solamente a dire che tutti coloro che sono cresciuti con i Power Rangers (o con qualsiasi altro tokusatsu show similare a cavallo degli anni Novanta) passeranno gran parte del tempo dedicato alle cut-scene e all’avanzamento della storia a ridere di gusto.

Transizioni

Tenendo per buone tutte le indicazioni riguardanti le meccaniche di gioco già analizzate a fondo nella nostra precedente recensione, visto che nessuna di esse è stata minimamente modificata in questa edizione rimasterizzata, ci soffermeremo piuttosto sulla transizione in termini di control scheme e sulla resa del gioco tanto giocando sulla televisione quanto sullo schermo di Switch.

Il motivo per cui il voto finale è leggermente inferiore rispetto all’edizione originale, come avranno notato i più attenti tra i nostri lettori, risiede tutto qua: stante una struttura di gioco ancora freschissima, che ha nella rapidità del combat system e nella varietà di situazioni i suoi due principali punti di forza, non siamo rimasti sempre soddisfatti dalle soluzioni intraprese da PlatinumGames per adattare i controlli al nuovo layout.

In particolare, il sistema di disegno, in principio affidato allo schermo tattile del paddone di Wii U, ci è sembrato meno reattivo e preciso di quello originale giocando sul piccolo schermo di Switch: ci è successo spesso di dover tracciare una seconda volta la forma dell’arma selezionata prima che il gioco ricevesse correttamente l’input, con il risultato di qualche secondo perso e qualche colpo subito di troppo in varie circostanze.

Sebbene questo inconveniente non abbia mai reso il prodotto ingiocabile o frustrante, la sua incidenza, in un gioco tecnico e veloce come questo, è sicuramente superiore rispetto ad uno a turni o ad un’avventura grafica: non sappiamo se una o due patch potranno sistemare la situazione, ma al momento le possibilità che il disegno di un’arma sia riconosciuto al primo colpo sono tra il sessanta ed il settanta per cento per cento, per la nostra esperienza.

In modalità TV, invece, la software house nipponica ha optato per il medesimo schema di controlli già adottato da quanti preferissero giocare a The Wonderful 101 su Wii U utilizzando il Pro Controller: l’esecuzione dei disegni è affidata all’analogico destro, soluzione che non ci era parsa ideale già sette anni or sono ma che, almeno, non ha visto sostanziali peggioramenti in termini di riconoscibilità dell’input.

Anzi, a conti fatti, e dopo diverse ore di prova, riteniamo che giocare sullo schermo della televisione di casa sia la soluzione migliore per contrastare la nervosa regia del gioco, sulla quale, purtroppo, non si è intervenuto in questa rimasterizzazione.

La telecamera tende a perdersi nel caos degli scontri più affollati, ed alterna fasi in cui è troppo distante dall’azione, pregiudicando la leggibilità di certe scene, ad altre in cui, avvicinandosi oltremodo, rende più difficoltose del dovuto alcune sequenze di platform o di soluzione degli enigmi proposti (peraltro insospettabilmente brillanti per un action game).

Non che che il gioco in sé sia peggiorato, sia chiaro: queste problematiche erano perlopiù presenti anche nel titolo base, ma oltre a queste, da esso questa Remaster eredita anche quanto di buono c’era (e non era poco).

Le battaglie mantengono quel ritmo indiavolato che solo la software house nipponica sa imprimere ai suoi prodotti, la campagna rimane considerevolmente più duratura di quella di tanti congeneri e, soprattutto, The Wonderful 101 Remastered è un titolo genuinamente divertente, capace di intrattenere tanto i neofiti, grazie anche ad un livello di difficoltà più morbido delle altre produzioni Platinum, quanto i veterani, a cui sembrerà di essere un Power Ranger senza dover indossare una delle loro famigerate tutine.

Un passo avanti ed uno indietro

La qualità del lavoro di rimasterizzazione è altalenante, con passi avanti decisi rispetto alla versione di sette anni or sono ma anche incertezze incomprensibili per un team dotato come quello di PlatinumGames, anche alla luce delle migliori possibilità hardware offerte dalle nuove console ospiti.

Sottolineiamo nuovamente che la nostra analisi si riferisce esclusivamente alla versione Switch, e che quindi elementi come frame rate, risoluzione e velocità nei caricamenti possono variare consistentemente rispetto a quelli qui riportati sia su PS4 Pro sia su un PC di fascia alta.

Detto questo, The Wonderful 101 Remastered mantiene, anche su Switch, l’ambizione di raggiungere sempre i sessanta frame al secondo, quanto mai importanti per un action game come questo, ma durante la nostra prova ci riesce solamente in certi frangenti: le fasi di esplorazione delle aree di gioco lamentano ancora cali abbastanza vistosi, peraltro non sempre giustificati dal numero di modelli a schermo. In modalità televisiva la resa visiva del gioco e le performance rimangono su livelli più che accettabili, sia chiaro, ma dopo i singhiozzi dell’edizione Wii U era lecito aspettarsi migliorie più consistenti, come quelle apportate, ad esempio, ai tempi di caricamento.

Sotto questo punto di vista c’è poco da lamentarsi: abbiamo “riesumato” la nostra Wii U per confrontare direttamente le performance da questo punto di vista e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla rapidità dei caricamenti rispetto al passato. Giocando in modalità TV, infatti, l’attesa si è quasi dimezzata rispetto all’edizione Wii U, anche se, per completezza di cronaca, va detto che la versione Switch era in digitale, mentre quella per la vecchia ammiraglia Nintendo caricava da disco.

Il discorso cambia se si passa ad analizzare il gioco in modalità portatile: stanti tempi di caricamento migliorati, la risoluzione scende a 720p (contro i 1080 della modalità docked) e i cali di frame rate si fanno più frequenti, anche se mai troppo impattanti in termini di gameplay. Purtroppo, in nessuna delle due modalità c’è traccia di filtri anti-aliasing, che avrebbero aiutato notevolmente la definizione e la qualità finale dell’immagine, e che immaginiamo siano invece a disposizione degli utenti PC e PS4.

Dal punto di vista meramente tecnico, quindi, è probabile che la versione Switch sia la più debole del lotto, ma con un asso nella manica da giocare: essendo l’unica che dispone di uno schermo tattile, consente di utilizzarlo (nella sola modalità portatile) in sostituzione di quello di Wii U, disegnando in punta di dita le forme necessarie a portare gli attacchi ai nemici.

Questa rimane la forma di control scheme più fedele all’originale e più comoda, dal nostro punto di vista, e aiuta a chiudere un occhio su un porting abbastanza pigro nel complesso.

Le uniche aggiunte di questa edizione rimasterizzata dal punto di vista contenutistico rimangono un paio di missioni con Luka protagonista, figlie della campagna Kickstarter, e la presenza di una versione rimasterizzata della colonna sonora originale, che però non ci ha entusiasmato più di tanto.

Considerando i circa cinquanta euro richiesti per le nuove versioni del gioco (qualcosa in meno per quelle digitali), e la qualità di altri porting recenti (come i due Metro, tanto per citarne qualcuno), era forse lecito aspettarsi qualcosa di più in termini di aggiunte, insomma, o quantomeno una fascia di prezzo leggermente più bassa.

+ Combat system invecchiato benissimo
+ Sessanta frame al secondo…
+ Caricamenti quasi dimezzati rispetto alla versione Wii U
– Porting piuttosto pigro
– …ma non sempre stabili su Switch

7.8

Esattamente a sette anni dal debutto sul mercato, The Wonderful 101 rimane un action game fuori dagli schemi, impegnativo e gratificante, ma non privo di difetti. Onore a PlatinumGames per averlo riportato sugli schermi PC, PS4 e Switch, prestando orecchio alle richieste della fanbase, ma il lavoro di porting da Wii U, quantomeno nella versione Switch da noi testata, si è dimostrato un po’ pigro, non andando a smussare gli angoli più acuti.

Permangono, quindi, cali di frame-rate abbastanza visibili, una telecamera a tratti confusionaria ed una rilevazione degli input piuttosto imprecisa. Nondimeno, se non lo avete giocato su Wii U e apprezzate gli action game, l’acquisto rimane caldamente consigliato.