No, a PlatinumGames non servivano davvero i vostri soldi per The Wonderful 101

Atsushi Inaba rivela il vero intento della campagna Kickstarter per il ritorno del gioco: finire sotto i riflettori

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A cura di Stefania Sperandio - 2 Marzo 2020 - 13:21

Come vi ha raccontato il nostro Francesco Ursino in un recente speciale, ci sono molti motivi per cui si può decidere di aprire una campagna di crowdfunding per la realizzazione di un videogioco. A volte si ha davvero bisogno di quei fondi per rendere possibile un progetto, a volte si mira ad ampliarlo grazie al supporto dei fan – altre volte si cerca semplicemente di far parlare di sé. Il che si direbbe anche, decisamente, il caso del recente boom di The Wonderful 101, che grazie all’aiuto degli appassionati nuota letteralmente nei denari.

In merito alla campagna, il vice-presidente di PlatinumGames, Atsushi Inaba, ha spiegato che, in realtà, la compagnia giapponese non aveva affatto bisogno dei vostri soldi, per rendere il gioco realtà: voleva veicolare e misurare l’attenzione degli appassionati sul possibile ritorno del gioco. E la strategia ha pagato:

Il vero motivo per cui abbiamo deciso di realizzare una campagna Kickstarter non è stato per niente legato al finanziare il progetto, ma più perché volevamo misurare l’interesse per The Wonderful 101. Si tratta di un gioco che avremmo sempre voluto rivisitare, quindi abbiamo pensato fosse una buona opportunità per unire i fan e calibrare il loro interesse. E, in sintesi, volevamo far uscire il gioco.

Diciamo insomma che non si è trattato affatto del raggiungere la cifra specificata, si è trattato di self-publishing, di unire tutti i fan e di poter rivisitare The Wonderful 101.

No, a PlatinumGames non servivano davvero i vostri soldi per The Wonderful 101

La domanda si pone allora legittima: cosa ne sarà dei miei soldi? Se siete tra coloro che hanno donato una cifra a PlatinumGames, potete dormire sonni tranquilli, perché i fondi saranno ovviamente utilizzati proprio per rendere realtà The Wonderful 101:

Prima di tutto, i soldi serviranno alla produzione di tutti i beni – non so se avete visto tutti gli obiettivi della campagna e le loro ricompense, sono cose che costano soldi, da produrre. Il resto sarà invece dedicato ai contenuti aggiuntivi che sommeremo al gioco. Tutte quelle cose hanno un loro costo, servono tempo e lavoro per far arrivare il gioco sulle piattaforme extra.

Voglio precisare che non abbiamo fatto la campagna per ‘racimolare soldi’ o qualcosa del genere, non era proprio questo il punto.

Non ci resta che metterci comodi in attesa di ulteriori novità, con The Wonderful 101 che arriverà su PC, PS4 e Switch il prossimo 22 maggio.

Fonte: Gematsu




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