The Elder Scrolls: Online – Elsweyr Recensione | la terra dei Khajiit

Bentornati tra le lande di Tamriel.

RECENSIONE
A cura di Marcello Paolillo - 4 Giugno 2019 - 11:47

Quando lo scorso mese di marzo siamo volati a Londra a provare con mano l’ultima espansione di The Elder Scrolls: Online, Elsweyr, ci siamo tovati dinanzi a un prodotto destinato ad arricchire notevolmente il quadro generale dell’ormai celebre MMO targato ZeniMax e Bethesda. Sarà stata l’ambientazione davvero particolare (rafforzata dalla presenza degli ormai celebri khajiiti, gli uomini dall’aspetto felino visti in numerosi capitoli regolari della saga), oppure la volontà di dare nuova linfa vitale a un gioco di ruolo online che ora più che mai ha bisogno di fare un deciso passo avanti. L’unica cosa certa, è che con la versione finale disponibile a partire da oggi, 4 giugno, i giocatori di TES: Online si troveranno tra le mani un’espansione realmente unica nel suo genere.

Tamriel, una nuova era

Per chi no lo ricordasse, TES: Online è apparso originariamente nell’ormai lontanissimo 2013, un’epoca in cui il MMORPG Bethesda aveva ancora bisogno di ampi margini di miglioramento. Dopo una valanga di contenuti, specie grazie all’impatto di espansioni come Morrowind e Summerset (in grado, da sole, di dare nuova linfa vitale al mondo di Tamriel), The Elder Scrolls: Online è riuscito a entrare senza troppa difficoltà nel cuore e nello spirito dei videogiocatori amanti dei titoli ruolistici da giocare in rete. Meglio chiarire subito un punto: con Elsweyr, Bethesda ha cercato ancora una volta di avvicinare tutti quei giocatori che non masticano volentieri gli MMO. Vale a dire che tra le mani troverete sì un’esperienza multigiocatore, ma dalle spiccate tonalità singleplayer tipiche della saga madre (ferma a Skyrim e con la promessa di un sesto capitolo del tutto rivoluzionario).

Trattandosi del debutto dell’ormai nota Stagione del Drago, Elsweyr innesterà i celebri sputafuoco all’interno del mondo di gioco. Non nemici di contorno, bensì veri e propri protagonisti indiscussi, anche della Trial Sunspire, ossia una sfida molto particolare destinata solo ai più esperti e affrontabile fino a un massimo di 12 giocatori contemporaneamente. La porzione esplorabile di questa nuova espansione, che i fan ricorderanno aver visto per la prima volta in The Elder Scrolls: Arena, è qui riproposta per farci vivere un’impesa lunga un intero anno. Nell’Adeptorm di Star Heaven – ovvero l’accademia all’interno della quale ci verrano spiegati i rudimenti del sistema di combattimento e della storia principale – avrà inizio la nostra avventura, un’odissea che in perfetto stile TES ci metterà di fronte a dungeon, lande inospitali e dozzine di NPC con cui interagire.

Necromanzia mon amour

La novità cardine di questa espansione è rappresentata dell’aggiunta del Necromante, una nuova e potentissima classe in grado di introdurre tre diversi alberi delle abilità. Grazie ad esso sarà possibile lanciare dei veri e propri attacchi elementari, oltre a poter utilizzare i corpi senza vita degli avversari per potenziarsi. Ma non solo: col Necromante potremo abilmente evocare non-morti a nostra difesa, oltre a recuperare punti salute (sia i propri che quelli degli altri alleati). Peccato solo che sarà impossibile richiamare un minion dall’oltretomba da far combattere al nostro fianco, visto che gli scheletri evocati hanno davvero vita breve, visto che dopo un semplice attacco non sarà possibile portarseli in giro con noi.

A livello ambientale, Elsweyr ci farà dimenticare le isole di Summerset o le lande di Morrowind: quella che saremo chiamati a visitare sarà una regione desertica e piuttosto ostile, con sfarzose città dall’aspetto mediorientale e dungeon incentrati quasi esclusivamente sulla cultura dei Khajiit, abili combattenti e mercanti piuttoto astuti. Con un’estensione leggermente inferiore rispetto alle precedenti espansioni, Elsweyr è in ogni caso davvero ricca di luoghi da esplorare e anfratti su cui indagare, considerando anche la possibilità di cavalcare bestie selvagge (e non) per raggiungere più velocemente i punti prestabiliti della mappa. Unico neo, la presenza di alcune quest secondarie davvero poco interessanti (consegna l’oggetto, riportalo indietro). Nulla di così grave, considerando la bontà del pacchetto completo.

Certo, a livello puramente tecnico TES: Online non ha mai fatto gridare al miracolo, ma è pur vero che in questa nuova espansione c’è davvero poco di cui lamentarsi. Esplorare la cultura degli antichi Akaviri ormai persi nei meandri del tempo, appocciarsi a un mondo di gioco man mano sempre più vasto e coinvolgente, rendono Elsweyr un nuovo tassello pressoché imperdibile per tutti i giocatori di TES:O, grazie a una campagna e dei personaggi (a cui si affiancano ovviamente anche i draghi) capaci di immergerci nuovamente – e con molto piacere da parte nostra – nel mondo fantasy di Tamriel.

+ Esteticamente molto ricercato
+ Nuove aree tutte da esplorare
+ I draghi!
- Mappa di gioco più piccola rispetto al passato
- Alcune quest secondarie poco interessanti

8.0

Con Elsweyr, la community di The Elder Scrolls Online ha ricevuto un altro importante tassello, dopo i già significativi Summerset e Morrowind. Un nuovo mondo dalle tinte uniche e dai personaggi distintivi, una mole incredibile di nuovi avversari, quest e missioni da affrontare da soli o in gruppo, il tutto senza contare la presenza dei draghi, vero e proprio marchio indelebile di questa nuova e attesissima Stagione di TES:O. Peccato solo per qualche bug di percorso e qualche missione secondaria non proprio all’altezza, croce e delizia della serie ormai da generazioni. Per il resto, nel caso vogliate affrontare questa nuova e suggestiva avventura nella terra dei khajiiti, l’occasione è finalmente giunta.




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