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Stretta su GameStop in USA: chiusi tutti i punti vendita

E i dipendenti saranno pagati anche se rimarranno a casa, anticipa la catena

Stretta su GameStop anche negli Stati Uniti. Nei giorni scorsi, la catena di rivendita di videogiochi aveva manifestato la volontà di rimanere aperta, in quanto assimilabile ai beni di prima necessità che avevano diritto a proseguire le attività commerciali. In seguito, tuttavia, era arrivato un primo dietrofront dalla California, e ora è stato annunciato ufficialmente che, dal 22 marzo, tutti i punti vendita negli Stati Uniti d’America saranno chiusi, con gli ordini che saranno processati unicamente per via digitale.

«GameStop impedirà temporaneamente ai clienti di accedere ai suoi punti vendita» si legge nella nota ufficiale diramata dalla catena, «processando così i suoi ordini solo su base digitale, affidandosi al pick-up at store e all’eCommerce per le consegne. Questo consentirà alla compagnia di continuare a servire i clienti che hanno acquistato sul sito e che hanno chiesto di poter ritirare un prodotto presso il punto vendita.»

Continuerà normalmente, invece, l’attività del sito web, che consentirà ai cittadini americani di ricevere i prodotti direttamente a casa. Viene anche precisato che i dipendenti saranno comunque pagati – contrariamente a quanto sembrava in un primo momento.

Anche in Italia, come abbiamo visto nei giorni scorsi, i punti vendita della catena sono stati ovviamente chiusi, in ottemperanza alle regolamentazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanate per arginare il contagio da COVID-19. In caso di una prenotazione in sospeso presso GameStop, vi abbiamo riferito in un apposito articolo le risposte ufficiali fornite dalla catena di rivendita.

Fonte: GameStop | VIA: Daniel Ahmad