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Stray Blade | Provato – Un mondo di colorate insidie

Abbiamo avuto occasione di provare Stray Blade, il nuovo action RPG fantasy di 505 Games.

MILANO – In ben sedici anni dalla sua nascita, il publisher italiano 505 Games ha fatto moltissima strada, grazie all’oculata scelta dei titoli di cui occuparsi. Nel suo catalogo abbiamo infatti giochi del calibro di Death Stranding (la versione PC che potete ancora trovare su Amazon), Control, Assetto Corsa e Terraria.

Piattaforma:
PC, PS5, XSX
Genere:
azione, gioco-di-ruolo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Point Blank Games
Distributore:
505 Games

Negli ultimi mesi, data quest’abbondanza, ha persino presentato un suo showcase pieno di giochi interessanti, che è poi stato replicato anche nel recente Tokyo Game Show. Tra i titoli da segnalare abbiamo sicuramente Stray Blade, un action RPG fantasy che ha destato molto interesse sin dai suoi primi trailer.

Il gioco è sviluppato da un team tedesco chiamato Point Blank Games, che ha precisato come Stray Blade sia indirizzato principalmente alle console di nuova generazione, oltre che a PC. Al momento sappiamo solo che il titolo arriverà nel 2023, ma non si hanno ulteriori dettagli sulla data d’uscita.

Di recente abbiamo avuto però occasione di visitare gli uffici milanesi di 505 Games e qui abbiamo potuto provare Stray Blade per circa una mezz’ora: siamo pronti a raccontarvi dei nostri primi passi in questo nuovo mondo fantasy.

Una maledizione immortale

La storia di Stray Blade ci cala nei panni di un’avventuriera (o avventuriero, a seconda del sesso selezionato all’inizio) che riesce ad accedere tramite un portale alla perduta terra di Acrea, luogo leggendario appartenuto a un’antica civiltà ormai scomparsa.

La nostra protagonista purtroppo non fa in tempo di godere dell’incredibile scoperta che subito viene uccisa. Dopo un periodo di tempo non meglio precisato, però, una strana creatura pelosa la resuscita.

Boji, questo il nome della creatura, spiega alla nostra eroina che la sua vita è ormai legata indissolubilmente ad Acrea: a causa di una misteriosa maledizione, non potrà abbandonare il luogo senza morire definitivamente. L’unico modo per spezzare il legame con Acrea sarà quello di affrontare numerose sfide e combattere contro diversi guardiani.

Anche Boji sembra interessato alle sfide, ma non ci specifica molto del suo passato né spiega cosa lo abbia spinto a resuscitare la nostra protagonista. Nel frattempo, l’apertura delle porte di Acrea vi ha dato accesso a diversi uomini, tra mercenari e cavalieri di varie fazioni, pronti a saccheggiarne i tesori, personaggi che non vedranno di buon occhio la nostra presenza.

L’incipit della trama è piuttosto povero di dettagli, che probabilmente aumenteranno proseguendo con l’avventura. Al momento è difficile comprendere quanto Stray Blade punti sulla sua narrativa, potrebbe infatti essere meno importante di quanto sembri e servire solo come sostegno al gameplay del titolo. Servirà una prova più approfondita per capirne meglio pregi e difetti.

Stray Blade è un action RPG molto impostato sui combattimenti all'arma bianca

Il mondo di gioco si presenta come un open world molto colorato e vario.

Durante la nostra prova abbiamo esplorato una zona piena di accampamenti nemici disseminati nella natura selvaggia; è presente una leggera verticalità delle mappe, che ci permette di esplorare alture e scalare zone ripide, e troveremo alcuni semplici enigmi ambientali legati a elementi del background.

Stando a quanto già rivelato del titolo, Stray Blade dovrebbe offrire un mondo che cambia a seconda delle azioni che compiremo e ogni nostra morte porterà a un avanzamento del tempo, il che potrebbe riservare delle interessanti sorprese, anche con la modificazione di zone dove pensavamo di aver visto già tutto. Naturalmente in solo mezz’ora di gioco non abbiamo potuto verificare questa meccanica e attendiamo di poter quantomeno avere accesso a una build più completa.

Le ambientazioni sono molto colorate e a volte sanno essere anche suggestive

La versione di Stray Blade da noi provata era una alpha, dunque con alcuni bug e ancora una pulizia nelle animazioni da fare, ma durante il nostro provato non abbiamo mai avuto problemi tali da impedirci di proseguire nell’avventura.

Abbiamo testato Stray Blade su PC, con una configurazione di altissimo livello, fornita al publisher da AK Informatica, che ci ha permesso di giocare con le impostazioni al massimo. Il gioco è molto colorato e i personaggi cartooneschi, sia nelle proporzioni che nelle animazioni, risultando piacevole da vedere.

Maestri d’armi

Uno degli aspetti più importanti di Stray Blade è il suo combat system, di chiara ispirazione soulslike. I combattimenti, da quanto visto, saranno principalmente all’arma bianca.

Avremo due tasti per attaccare e uno per schivare, più un altro che permetterà di compiere azioni differenti a seconda dell’arma equipaggiata: con un’arma singola potremo effettuare un parry se utilizzeremo il giusto tempismo, altrimenti con uno scudo potremo semplicemente parare. Il nostro personaggio avrà una barra della stamina, che però si consumerà soltanto quando utilizzeremo una schivata o quando subiremo un colpo in parata, mentre i nostri attacchi non la consumeranno.

In combattimento sarà fondamentale capire quando è il momento giusto di attaccare spiazzando gli avversari

Le combo sono piuttosto semplici e i comandi intuitivi, senza grandi possibilità di variare attacchi combinando i due tasti adibiti a questo scopo.

A fare la differenza però è la quantità di armi (ben 35 presenti). Potremo utilizzare ciascuna con un moveset specifico che potrà fare la differenza a seconda del tipo di avversari. Nella nostra prova potevamo equipaggiare un massimo di due armi, da scambiare all’istante, scelte tra lance, spadoni a due mani o spada e scudo.

Ogni arma deve essere costruita presso la fucina di un fabbro, solo dopo aver trovato il progetto e i materiali necessari, e, utilizzandola, miglioreremo la sua maestria fino a poter sbloccare un attacco speciale unico.

Inoltre, sarà possibile ottenere nuove abilità tramite uno speciale skill tree legato alle diverse armi; nella nostra prova abbiamo potenziato ad esempio il danno degli attacchi pesanti dello spadone in modo che fossero più efficaci. Nel menu si potrà inoltre customizzare l’equipaggiamento scegliendone il colore.

Il parry sbilancerà molto i nemici se effettuato al momento giusto

Il combattimento in sé ci è sembrato molto dinamico e preciso. Più che puntare su combo elaborate, per prevalere sugli avversari sarà importante il posizionamento e l’aggressività nel colpire. Non significa che dovremo attaccare a raffica, ma bisognerà capire qual è il momento giusto per sferrare i diversi attacchi per poi tornare subito sulla difensiva.

Colpire il più possibile in breve tempo azzererà infatti la barra della stamina degli avversari, che potranno così essere suscettibili di un’esecuzione. Una meccanica che ricorda vagamente Sekiro (se non lo avete giocato potete recuperarlo su Amazon), anche se qui è applicata in modo diverso. I più bravi in difesa potranno poi sfruttare il tempismo del parry, eseguibile istantaneamente una volta premuto il pulsante, per sbilanciare i nemici e renderli inoffensivi.

Anche Boji ci darà una mano in battaglia e avrà un suo skill tree personale, non presente nella versione da noi testata. L’unico attacco che abbiamo visto consisteva nel lancio di una sorta di lampo magico a breve distanza, che causava poco danno all’avversario, ma ne interrompeva gli attacchi facendo diminuire di molto la sua barra della stamina.

Oltre ad altri esseri umani ci capiterà spesso di affrontare creature mostruose molto più potenti e imprevedibili di un normale cavaliere armato

I nemici sono piuttosto aggressivi, ma i danni subiti, almeno in queste prime fasi da noi provate, non erano troppo sbilanciati e, essendo abituati al genere dei soulslike, non abbiamo fatto fatica ad avere la meglio anche su un miniboss piuttosto coriaceo.

Alla morte si respawnerà in uno degli ultimi templi attivati, anche se in questa versione del gioco non abbiamo notato malus particolari (saranno magari legati ai cambiamenti del mondo di gioco già ricordati, che non abbiamo ancora potuto verificare). Ovviamente, alla nostra morte torneranno anche tutti i nemici uccisi.

Nel complesso il sistema di combattimento sembra promettere bene e il feedback dei colpi ci è piaciuto sin da subito, permettendoci una gran precisione che ci ha messo subito a nostro agio. Purtroppo non abbiamo avuto occasione di affrontare una boss battle: ci sarebbe piaciuto testare ancora più a fondo le diverse meccaniche del titolo.

Versione provata: PC

Piattaforme: pc, ps5, xsx
Stray Blade è un titolo che ha delle idee interessanti, specialmente per quanto riguarda il suo buon combat system ispirato dai soulslike. L’influenza di questo sottogenere è però limitata, dato che non ci ha dato l’impressione di essere l’ennesimo titolo derivativo dai capolavori di From Software; anzi, riesce a essere piuttosto particolare nelle sue scelte stilistiche e di gioco. Bisognerà però analizzare maggiormente alcuni aspetti come l’esplorazione, la storia e la progressione per capire davvero quale in definitiva sarà il valore di questo titolo.

Pro

  • Combat System interessante e ben confezionato
  • Mondo di gioco colorato e piacevole da esplorare

Contro

  • Alcuni elementi del gameplay, tra cui il mondo in continua mutazione ancora da verificare nel loro funzionamento
  • Da capire la complessità della storia